19 agosto 2008

Zaini

Ho provato a far ordine fra i pensieri, a svuotare lo zaino delle emozioni (quello delle magliette sudate e delle scarpe puzzolenti invece sta arrivando da malpensa) per sistemarle nei cassetti del cuore.

e vi dico che cosa ho tirato fuori, in ordine sparso naturalmente:

  • che quando voglio veramente una cosa posso ottenerla. nessuno avrebbe mai scommesso che ce l'avrei fatta, io stessa ho pensato 80 volte (al giorno) di mollare) perché ero stanca, perché avevo male ai piedi, perché il tempo non passava mai, perché quando credevo di aver fatto 1 km la stele indicava solo 500 metri. Ma non mi sono scordata che cosa avevo caricato nello zaino prima di partire e sono andata avanti. piano piano, a volte in modo pietoso (ma di questo avrò modo di informarvi) e ce l'ho fatta. in altre parole: il povero Chan è rimasto al di là dei Pirenei con la solita frase "Ma perché mi caccio sempre nei guai?". quando ci credo ottengo. e voglio credere soprattutto in me.

  • che le cose le ottengo ma non da sola. a volte far 4 parole con chi trovo sul mio cammino può servire per far sentire meno la fatica e se si cammina cantando con gli amici (sing e cammin come dice mia sorella) il tempo passa molto più velocemente.

  • che nonostante quello, io me ne sto molto bene anche da sola nel mio groviglio di pensieri, storie e sguardi. insomma la mia anima "asociale" torna a casa con me e l'apprezzo anche più di prima: non asociale ma solitaria.

  • questa è la cosa più importante: lì capisci che non sei solo. o che per lo meno se fossi stata sola non ce l'avrei mai fatta. che quando sei lì lì per mollare c'è un segno. e non un segno a caso, un segno per te: un segno per indicarti la via, per spronarti a non mollare o anche solo perché non sei solo. Questo è quello che più di tutto vorrei avere sempre nel mio cuore: la consapevolezza che non sono sola, la capacità di vederli i segni, di lasciarmi guidare.
  • poi ho scoperto che non sono così isterica come credevo. o per lo meno lo sono ma posso controllarmi. questa cosa però già sta vacillando, anzi ha iniziato a vacillare dopo 12 ore sotto lo stesso tetto con mia mamma. ma forse lei è un caso a parte.
  • poi ho fatto una scaletta di priorità. ora ho chiara la prima, ma la tengo per me. poi vengono l'università e magari la ricerca di un nuovo amore.
  • su questo però son ancora indecisa perché rifletti che ti rifletti ho realizzato quello che già sapevo: cioè che mi lamento ma la mia condizione di zitellaccia mi va anche bene.
  • e poi ho avuto la conferma che le mie amichette del corazòn sono la cosa più importante che ho. son tutte persone molto diverse tra loro e mi son mancate tutte per motivi diversi. Non credo di poter fare a meno di loro.

e questo occhio e croce è quello che mi sto portando sul groppone ora che non ho più lo zainone da trascinare da mattina a sera...


la consapevolezza che il cammino vero inizia ora. un cammino un po' più complicato perché non c'è nessuna guida che ti indichi la pendenza del terreno, dove sono le salite, dove c'è la strada asfaltata e dove no e dove ci si debba fermare la sera. ma il cammino è anche questo: rischiare!


sempre su questi schermi seguirà un racconto un po' più dettagliato di queste settimane... con tanto di foto [che però già potete trovare in parte sul myspace... e se volete chiedermi l'amicizia sarò molto contenta di aggiungervi! ]

9 commenti:

Grissino ha detto...

Beh, vedo che l'esperienza ti ha fatto riflettere. Bene, nella vita bisogna ogni tanto fare il punto fermo e decidere i propri passi. Non si puo' sempre andare a caso. Direi che é stata una esperienza piú che positiva. Bagaglio a parte e ovviamente eventuali intoppi che ci racconterai!
:-P

Federica ha detto...

@ grissino: al più presto su questi schermi!!

AndreA ha detto...

Uno zaino ... di valore e ... per sempre! ;-)

Un abbraccio, a presto!! :-)

La Lunga ha detto...

un bello zainone e non solo quello delle magliette. credo che i viaggio così servano a tutti in una qualche fase della vita!

Teddymorsicchio ha detto...

Brava Fede, oltre che riuscire in un difficile cammino nel senso di terreno stai riuscendoci anche dentro! sei una grande! ti ammiro davvero, dovrei imparare da te io..p.s: a presto allora che sai che aspetto che mi racconti tutto di persona, organizziamo qualcosa a fine settimana con Lux?

lindöz ha detto...

azz devo farmi anch'io una vacanza così, che ce ne avrei molto ma molto bisogno.

lindöz ha detto...

ps bentornata, eh ^^

luce ha detto...

Buon cammino

Simo ha detto...

Bellissimo post, molto profondo! Sono contenta che questo viaggio di abbia fatto capire tante cose! E complimenti per il traguardo raggiunto con successo!