30 settembre 2008

e se questo è solo l'inizio siamo a posto


Ieri è stato il mio ultimo primo giorno di università.
C'era chi sosteneva di essere un po' triste e un po' malinconico.
Io no. Sarà perché neanche ho ancora ben realizzato che son già passati 5 anni e un po' perché ho ancora tanti di quegli esami che la parola fine non è proprio tra i miei primi pensieri.
Poi vi chiedo: con una giornata come quella di ieri c'è spazio per essere malinconici?
Partiamo dalle 7,30 del mattino: corro in panetteria, porto il pane a mia nonna e mentre mi fiondo in stazione dove già mi aspetta Fra e chi troviamo? un'ex bionda che mi sta simpatica come un dito fra le chiappe per essere fini. Solitamente io l'avrei cordialmente salutata e me ne sarei salita sul treno per i fatti miei ma Fra è troppo socievole così le sembrava di far brutta figura e ci siamo fatte tutto il viaggio insieme a lei. A onor del vero devo però dire che non era neanche tanto insopportabile ieri mattina.
Arrivo a Torino, vado a comprare anche 2 quaderni e aspetto Madda che è un po' in ritardo. Praticamente mi son pure messa a chiacchierare con quella della cartoleria e mi son fatta tre giri come una pirla intorno alla Mole.
Ritrovata Madda ce ne siamo andate belle belle all'ufficio corsi di studi per sapere se le modifiche che avevamo fatto al nostro piano di studi erano fattibili o meno: io ero convinta che andassero benissimo mentre.. "no, signorina, lei questi corsi li deve considerare proprio su un altro pianeta!" ... "scusi, allora che faccio?" "scelga tra l'offerta del suo piano di studi!"... certo!, perchè non ci ho pensato prima?! forse perché con la riforma della facoltà metà dei miei corsi non son più attivati, un quarto non mi piacciono o non mi interessano e l'altra metà l'ho già sostenuta?! va bene...
Mi resta ancora un'ora e passa prima di andare a lezione allora mi dico Perché non approfittarne e fare che andare a fare il plurimensile così non giro tutto il giorno con tutti sti soldi in borsa! Prendo baracche e burattini e mi avvio verso via Fiochetto (una ventina di minuti a piedi per i non torinesi), arrivo davanti alla biglietteria e realizzo che se non mi approvano le verifiche a me il plurimensile non conviene più... ma vaffanculo! Giro i tacchi e me ne vado a lezione: praticamente ho fatto una passeggiata tra lo smog!
E vabbè, ma io ho la testa più dura quindi me ne vado lo stesso alla lezione che mi hanno detto che non posso mettere. Dopo dieci minuti il professore però conferma che quelli del vecchio ordinamento non possono dare l'esame, quindi l'ideale sarebbe prendere e uscire... ma sono in mezzo a un'aula pienissima che se mi alzo faccio muovere 30 persone. quindi 2 ore di nulla.
Poi vado ad un altro corso e lì finiamo prima del previsto: alle 3 son già fuori quindi mi getto a prendere il treno a piedi tanto ho tempo.
Arrivo in stazione e vado dal tabacchino per comprarmi un mensile ma mi dice di andare in biglietteria o in edicola perché lui ha solo i giornalieri. Ok, vado in edicola che in biglietteria c'è una fila che non finisce più. in edicola invece c'è solo una persona davanti a me ma chiede informazioni anche per arrivare a Canicattì e l'edicolante ha solo i settimanali. Sembra uno scherzo ma mi tocca fare la superfila. lì trovo il mensile ma senza il supplemento ma pazienza, mi dico, che lo comprerò poi alla stazione di casa e se trovo il controllore gli spiego tutto. MERDA! a far la fila ho perso per 3 minuti il treno...
E qui arriva il bello! perché decido incautamente di andare alla stazione del pullman così arriverò 10 minuti prima a casa e lì potrò comprare anche sto benedetto supplemento. Manco a farlo apposta quella davanti a me deve compilare una marea di fogli e quindi quando esco con finalmente il mio supplemento in mano mi fiondo sul primo pullman con il motore acceso che vedo convintissima che sia il mio.
Per mettere la ciliegina sulla torta quello non era il mio pullman ma quello che andava nei paesi vicino al mio... e sottolineo che in 9 anni che prendo i pullman ne ho persi parecchi ma MAI e dico MAI avevo sbagliato...
ora mi chiedo...
è sfiga o demenza senile?


15 commenti:

Silvia ha detto...

Cara, è stata solo una lunga, fastidiosa sequenza di eventi un pochino sfigati... che ti hanno donato una cosiddetta "giornataccia"... Non te la prendere, ok??!!

Ciao!!! ;-)))

Grissino ha detto...

Capitano le giornate no. Peró l'abbonamento non potevi comprarlo a casa on-line?

La Lunga ha detto...

i primi giorni sono sempre un pò caotici... poi o ci si riabitua oppure la cosa si va calmando...

mina ha detto...

ti ha raggiunta il piccione di irene?
Dai i primi giorni sono i più caotici, devi solo riprendere il ritmo!!

digito ergo sum ha detto...

nessuna delle due; all'inizio, le cose, hanno normalmente bisogno di un calcetto nel sedere (per essere fini) che le faccia poi correre sui binari giusti... lisce lisce come un dito... tra le chiappe (ma sempre per essere fini fini, eh... e parlo del dito)

alfie ha detto...

ehm..diciamo che era una giornata non di routine, mettiamola cosi!!

Trinity ha detto...

Per me è il piccione di Ire ;)

Suysan ha detto...

L'importante è che resti l'unica giornata no dell'anno scolastico appena iniziato e allora direi che ci puoi stare!!!!!

Teddymorsicchio ha detto...

Mi sa che è un po' sfiga sai? ne so qualcosa io! Patty

Piermatteo ha detto...

Io direi Demenza Senile della gente che fa le file sempre all'ultimo minuto e di quelli che si ritrovano all'ultimo minuto a compilare una marea di scartoffie sempre all'ultimo minuto!
Se la gente sapesse organizzarsi si vivrebbe tutti meglio ma... che mondo sarebbe senza i DEMENTI SENILI???

Trinity ha detto...

Pronta per la puntata di Amici di domenica??

S E R E N A ha detto...

Che forte il tuo racconto...dai, diciamo che è stato un inizio un pò così ma nulla di grave...quante cose mi hai fatto tornare alla mente con questo post...anche per me l'ultimo anno è stato "vuoto di corsi", noi del vecchio ordinamento non potevamo seguire nulla...mah! In bocca al lupo per i tuoi esami e ricorda che la fine arriva ed è un momento meraviglioso!!

Caterina ha detto...

dopo anni che usi sempre gli stessi mezzi pubblici arriva un momento in cui non ne puoi più, e senza neanche accorgertene perdi treni, sbagli autobus...ti addormenti in treno e scendi cinque fermate dopo (questo è successo a me eheh). questo oppure giornata decisamente no. per la demenza senile aspetta ancora un paio di anni dai!

fabrizio ha detto...

che giornata inutile.....mi ricorda qualcuno....5 anni e sei ancora in ballo con gli studi......sei di famiglia benestante vero? si sente la puzza fino a qui di quelle come te....le ho frequentate e sono ancora li che studiano....poverina

Federica ha detto...

guarda che studare non è mica un delitto... anzi!