12 agosto 2013

Chi ha spostato il mio formaggio?

libro-formaggio
Noi piemontesi siamo detti bogia nen, "non ti muovere".
Sono piemontese al 100% e da molte generazioni: avete idea di quanto io sia bogia nen?

Quando in biblioteca ho visto questo libro (cliccando sul link troverete la mia recensione "ufficiale") mi ha subito colpito il titolo: il formaggio per me è l'apoteosi. Per me il formaggio è la felicità per davvero, come se fossi uno gnomo o un topolino.

Questo libricino dai caratteri grandi ed i tanti disegni colorati ha un obiettivo importante: insegnarti ad affrontare il cambiamento in modo propositivo, addirittura potrebbe cambiarti la vita dice la prefazione.
Vuoi non dargli una possibilità ad un libro del genere?

Mi ha cambiato la vita? Direi di no. Direi che già lo sapevo che non serve a nulla piangersi addosso, che bisogna muoversi ecc ecc. Ma io sono bogia nen e sì mi muovo, ma mi muovo sempre con la pesantezza di chi sta lasciando il migliore dei mondi possibili verso l'ignoto. Anche nelle cose piccole, anche quando l'ignoto è dall'altra parte della strada di casa mia e non nell'altro emisfero. E con la consapevolezza che quell'altro formaggio potrebbe anche piacermi, ma ci metto sempre mille "ma" in mezzo.

Allora visto che ci ho comunque messo un pomeriggio a leggerlo, tanto vale che almeno un insegnamento me lo tenga a cuore: Risolino si chiede "che cosa farei adesso se non avessi paura?". Poi non è detto che lo faccia, ma questa sarebbe un'altra storia!

9 commenti:

Giulia S. ha detto...

haha non è che ho qualche goccia di sangue piemontese? ihih l'ignoto fa troppa paura!:D Viva il formaggiooo!

Silvia ha detto...

Visto che il formaggio per te è l'apoteosi ti propongo una sfida: perchè non fai un salto nell'ignoto e vieni qui nelle mie zone? Non sai quanti bei caseifici ci sono (si possono pure visitare) e abbiamo addirittura il museo del Parmigiano Reggiano (ammetto che io non ci sono mai stata)!

Silver Silvan ha detto...

A me il formaggio fa schifo e mi ha fatto schifo pure il libro! L'ho trovato demenziale. E non mi piace l'idea di immedesimarmi nella testa di un topo. Sarà per quello che non ha cambiato la vita manco a me? Me ne sono sbarazzata subito, di quel libro, facendogli fare la fine che meritano i libri cretini. Carta da macero!

Strawberry ha detto...

anche se non sono piemontese, io un po' bogia nen come te lo sono! :-P
ma poi il desiderio di nuove forme di formaggio mi ha convinto e pazienza l'ignoto, fa parte della sfida anche quello! ^^
E così mi diventi book blogger eh? Brava!

Sara... ha detto...

Ho tentato di leggerlo quando una mia conoscente me lo ha prestato.. ma per una come me che non teme i cambiamenti ma li agogna... l'ho lascito dopo qualche pagina e l'ho restituito!
Ma tutto può essere un insegnamento, anche la barzelletta più demenziale più essere d'ispirazione! Essendo poi che non credo alla supremazia umana è bellissimo che a raccontarla siano dei topini! ;-)

Katiu R. ha detto...

Il formaggio anche da noi in Lombardia e' sacro, soprattutto per me che vivo nella patria del taleggio :-)
Comunque, il libricino ce lo aveva regalato anni fa a Natale il ns capo, per spiegarci che il cambiamento era inevitabile e che se nmon volevi rimanere indietro dovevi muoverti di conseguenza: per essere un "librino" non mi era dispiaciuto..

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Non ero a conoscenza di questo libro.
Saluti a presto.

Lunga ha detto...

a me lo aveva consigliato il mio tutor di tirocinio, ma siccome lui mi stava antipatico non l'ho mai letto. magari cambio idea... :-)

Serena ha detto...

In casa nostra il formaggio non manca mai...sarebbe una tragedia!!