11 dicembre 2013

Il sacro dei miei viaggi

E io ora che scelgo mi son detta quando ho visto il tema di questo mese del senso dei mie viaggi?
Io ed i pellegrinaggi, le Giornate Mondiali della Gioventù andiamo spesso a braccetto e quindi cosa scegliere? Colonia? la notte di Madrid? Assisi? Roma? o la bellissima notte di Loreto? e perché non Lujan in Argentina?
Perché partire da Santiago de Compostela mi pareva un po' banale: quante volte ho già usato le foto del cammino per le sfide di Monica?
Però poi mi son detta che quella è senza dubbio la più grande impresa che abbia mai fatto (e mai farò sicuramente dal punto di vista sportivo), un percorso di crescita di fede e personale.
E quindi ecco le mie tre foto: non ci troverete le Chiese, le steli, le croci e l'onnipresente freccia gialla. Nel mio Cammino di foto troverete tre cose che ho imparato e che ho provato (a volte con scarsi risultati) ad applicare alla vita di tutti i giorni.

Sopra Saint Jean Pied De Port

Fin dal primo giorno di Cammino mi è stato chiaro che non sarei stata sola. E, probabilmente, non lo ero mai stata. Ho capito che per ascoltare ci va silenzio e concentrazione. Sul Cammino di Santiago se uno vuole ne può trovare quanto ne vuole.

Fuori O' Cebreiro
Ci son tratti di strada lungo il Cammino estremamenti poetici: sentieri in montagna, chilometri e chilometri in mezzo ai campi, lunghi tratti in mezzo ai boschi, stradine tra borghi dove ci son più mucche e pecore che cristiani. E poi ci son pezzi di strada come questo: il pellegrino cammina così a bordo stradone. Non tutto nella vita ha il giusto contorno, ma la compagnia giusta può rendere tutto molto speciale.

I miei piedi, a poche tappe dalla meta
Ho imparato che posso fare cose che ritenevo per me impossibili, tipo fare 400 chilometri a piedi. Che però devo essere tenace. Che non devo sedermi, rallentare sì ma fermarmi mai. Se no non è che "se non vado a Santiago, Santiago viene a me".  E questa immagine un po' schifosetta è quella che mi ricorda meglio il concetto.... buen camino!

10 commenti:

Luna Pizzafichiezighini ha detto...

Emozionanti tutti e tre,l'ultima è fortemente esplicativa e redne perfettamente l'idea.
la prima, con quelle piccole nuvolette sospese è la mia preferita in assoluto!

Audrey Borderline ha detto...

wooow le prime due sono bellissime, l'ultima veritiera ;)

Maruzza ha detto...

quanto hai camminato a Santiago...sei stata bravissima!

viaggi e baci ha detto...

Speravo tanto che ci fosse questo "cammino" tra i partecipanti di questo mese. Sono anni che lo sogno, con un pizzico di invidia per chi lo fa con quella fede che in me vacilla ogni giorno di più.
Grazie davvero di averlo condiviso ancora una volta con noi

Annalisa Guarelli ha detto...

Che esperienza che dev'essere! Complimenti a tutti quelli che la fanno... Grazie per aver condiviso.

Alessandra ha detto...

Bellissima esperienza! Di quelle che lasciano un segno profondo.

Patrizia ha detto...

caspita che cammino!!! il paesaggio davvero mozzafiato e chissà che bello ascoltare il silenzio ... l'ultima foto??? ci voleva
Buona settimana Patrizia

Norma ha detto...

Bello, mi piace molto, come anche le foto ed anch'io concordo che l'ultima è veramente particolare e dà il senso di quello che il cammino chiede.
Domani esce anche il mio post.
Ciao
Norma

Palmy ha detto...

Che dire? Dici delle cose verissime e stupende che sono diventate tue grazie a un'esperienza vissuta in prima persona e per questo fanno parte di te! Grazie… Se vuoi vedere le mie immagini "sacre" vieni pure a trovarmi!

RobbyRoby ha detto...

Quanto camminare e poveri piedi. Però deve essere stata un'esperienza fantastica.