14 agosto 2015

Terra d'oblio e il vento patagonico

Terra d'oblio, sesto racconto contenuto in Terra del fuoco di Francisco Coloane, ci presenta la storia di una natura selvaggia: una natura che uccide a tradimento, quando meno te lo aspetti.

A me la Patagonia, d'estate per lo meno, è sembrata un posto tranquillissimo: sia da punto di vista della sicurezza sociale che da quello naturale. Probabilmente perché ho fatto il classico giro che fanno i turisti internazionali e toccano le attrazioni più importanti e non si mettono a esplorare i posti più nascosti. Effettivamente a volte ho avuto l'impressione di trovarmi in un immenso parco divertimenti dove tutti facevamo lo stesso tour, con tempi e mezzi differenti.

In Patagonia meridionale per esempio non c'è il rischio di una delle cose che mi spaventava maggiormente:
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I rassicuranti cartelli stradali che si trovano lungo le coste cilene
Sul battello che ci riportava a terra dopo la visita alle isole dei pinguini e dei leoni marini sullo stretto di Magellano, il signore della barca ci ha spiegato che in quel tratto di costa è praticamente impossibile che capiti uno tsunami per via della conformazione della costa.
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Pinguini sull'isola Magdalena, pronti a farsi un giretto nelle acque dello Stretto di Magellano
L'unica cosa che ho trovato di veramente estremo in Patagonia è il vento... non per nulla a Puerto Natales ci hanno fatto pure un monumento!
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Monumento al vento
Il posto dove però ho trovato davvero tanto vento freddo è a El Calafate. Al Calafate, che è il nome di una piccola bacca tipo mirtillo ma con gusto più simile all'amarena, non c'è nulla da fare: ci son solo negozi di souvenir e agenzie di viaggio. Se uno ha un paio di ore però può andare a fare birdwatching in una laguna che si trova ad una mezzoretta a piedi dal centro e che in un'ora abbondante si può visitare con calma.
Nella laguna l'attrazione principale son i famosi fenicotteri rosa della Patagonia, ma io son miope e quindi non è che proprio abbia visto grandi cose.
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Laguna a El Calafate con tanto tanto vento
Ma perché uno quindi dovrebbe fermarsi in un posto con il nome di una bacca dove non c'è nulla? El Calafate è la base per le escursioni per andare a vedere il ghiacciaio del Perito Moreno... di cui queste foto son solo un assaggio. Perché se é vero che è l'attrazione principale della Patagonia meridionale è anche vero che meriterà un post tutto per sé!

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Il ghiacciao Perito Moreno

4 commenti:

Elio ha detto...

Bellissimo, fai venire voglia di partire subito per vedere questi posti meravigliosi. Anch'io sono però per i giri al difuori di quelli dove si è accompagnati da guide. Pensa che quando porto i miei amici a Venezia faccio loro scoprire delle cose che una guida non ha il tempo (probabilmente) di far visitare. Buona settimana.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Sono posti favolosi!
Ti auguro una serena giornata.

Silvia ha detto...

Il monumento al vento? ... a me sembravano dei lampioni dalla forma originale!!!

XD

Maruzza ha detto...

Io adoro il vento!Ma sono tutta matta,quindi faccio poco testo :D