01 aprile 2016

The lobster

The lobster, l'aragosta, è l'animale che il protagonista sceglie per la sua nuova vita... ma facciamo un passo indietro!

Siamo in un futuro prossimo ed essere single non è accettabile: quindi lo/la zittellone/ona di turno deve rinchiudersi in uno speciale albergo dove avrà 45 giorni per innamorarsi. Se non riuscirà a trovare la sua anima gemella allora verrà trasformato in un animale a sua scelta.
David non riesce a trovare la persona giusta per lui e scappa dall'albergo per unirsi ai solitari, un gruppo di sovversivi super ricercati che disobbediscono al pensiero comune. Anche loro hanno le loro regole e per loro innamorarsi è alto tradimento. Ovviamente David che non riusciva mai ad innamorarsi, dopo 5 minuti con i ribelli si innamora follemente di una di loro.

Dai commenti letti in giro, questo è un piccolo gioiellino: un'analisi fantastica dei limiti della nostra società, delle sue ambiguità, dei piccoli riti a cui siamo costretti.

Io però il film credo di non averlo capito e dal primo all'ultimo momento mi chiedevo "Ma perché?"!!! E, non trovando una risposta, non riuscendo ad addormentarmi, diventavo sempre più nervosa ed insoddisfatta....

Sul finale (SPOILER) poi ho dei dubbi grandi come una casa: ma davvero l'amore è cavarsi gli occhi per diventare ciechi come la propria dolce metà? Non sarebbe meglio completarsi a vicenda, vedere dove non riesce a vedere l'altro?

Io al film un po' splatter con tutto quel sangue, continuo a preferire la poesia...



Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
Non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

6 commenti:

UIFPW08 ha detto...

Quote il tuo pensiero Federica, meglio la poesia.
Dolce Notte
Maurizio

Katiu R. ha detto...

Leggevo la trama e mi dicevo "Mmmm non fa per me", poi ho letto splatter alla fine .. e beh, mi sa che me lo cerco :)

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Sono d'accordo, meglio i versi.
Saluti a presto.

Silvia ha detto...

Avevo letto la trama su una rivista e mi sembrava abbastanza assurda, per cui ero curiosissima di leggere la tua recensione! Effettivamente ora che ne so un po' di più mi sembra ancora più assurdo. P.s. le tue recensioni sono sempre le migliori!!!!

Sam Gamgee ha detto...

é piaciuto a tutti, secondo me è troppo cervellotico! Ma soprattutto, come dici tu, non arriva ad un finale in cui i protagonisti riescano ad emanciparsi da quel contesto e amarsi davvero... dunque questo film è un vicolo cieco, artefatto e fastidioso :)

Silvia Pareschi ha detto...

Me ne parlavano degli amici ieri sera, mi hanno fatto venire una gran voglia di vederlo!