04 maggio 2016

La corrispondenza

La corrispondenza, firmato da Giuseppe Tornatore, è un film romantico-romanticissimo e pure un po' inquietante a mio parere.

La trama assomiglia vagamente a Ps I love you, ma il film di Tornatore fa piangere di meno, o per lo meno a me ha permesso di mantenere un livello minimo di dignità in sala (dignità che con Ps i love you mi ero giocata velocemente!).

Che cosa lega i due film, molto diversi tra di loro? In entrambi c'è "il morto che parla" [scusatemi se avete visto il film: so di mancare di sensibilità].
Ovvero, Amy è una ragazza scozzese giovane e brillante, studentessa di fisica che ha una relazione intensa e profonda con un professorone dell'università.
I due si vedono di rado, ma questo non toglie nulla alla veridicità del loro amore ed Ed-il prof la riempie di messaggi, chiamate e regali.
Ed viene a mancare, ma regali e messaggi continuano ad arrivare al momento giusto puntuali come orologi svizzeri: l'obiettivo di Ed è rimanere con la sua Amy il più a lungo possibile e aiutarla a superare il momento.

Vi assicuro che mi son commossa, ma anche tanto arrabbiata: ma professorone non era meglio se invece di architettare tutto sto piano per fare arrivare i suoi messaggi "dall'aldilà" non permetteva ad Amy di starle vicino durante la malattia?!?
Inizio ad essere acida ed intollerante verso chi esclude gli altri dalle proprie decisioni.

Un'ulteriore chicca del film è l'ambientazione: conoscete l'Isola di San Giulio nel Lago d'Orta? Io e Claudia l'abbiamo riconosciuta al primo sguardo: non esistono tanti (bei) posti dove sia impossibile girare una scena con il sole e senza nebbiolina!

5 commenti:

Simo ha detto...

Concordo pienamente! Già Tornatore mi aveva fatto veramente ribollire di rabbia con "La migliore offerta"... veramente spietato.
Non apprezzo molto la scelta di giocare crudelmente con i sentimenti degli spettatori...
PS. I love you è molto più sensibile, lo guardo ogni volta che lo danno in tv :D

Charlie Brown ha detto...

quanti momenti ho passato in riva a quel lago ....

Silvia ha detto...

Io non l'ho visto proprio perché mi sembrava un film troppo lacrimevole. Capisco la tua incazzatura, probabilmente l'avrei pensata così anche io, però più vado avanti e più capisco che ogni persona affronta le cose in modo diverso. Soprattutto la sofferenza. Buon weekend Fede!

Cavaliere oscuro del web ha detto...

I luoghi scelti sono ottimi!
Serena domenica

Marmellata di castagne ha detto...

Io lo trovai orribile: come hai detto tu all'inizio mi è sembrato la (brutta) copia di P.s. I love you solo più lungo e più pesante.
Mi ricordo che all'apertura dell'ennesima missiva da parte di Ed un ragazzo in salà urlò "Oddio! BASTA!!" e quello fu il momento migliore dello spettacolo