17 febbraio 2017

Le case di Chiloé

Anche le case di Chiloè rimandano alla tradizione polinesiana proprio come il curanto, il piatto tipico dell'isola.
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Le case palafitta di Castro
Le case di Chiloè vicino al mare sono fatte a palafitta e le più famose sono quelle di Castro. Immagini di queste case-simbolo le si trova un po' ovunque, anche nei murales di protesta e denuncia.
Queste case erano e sono costruite così per permettere ai pescatori di "parcheggiare" la loro barchetta vicino casa ed averla sempre sott'occhio.

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Murales a Castro, Chiloé
Le case invece più all'interno, quelle non proprio in riva al mare,  hanno tre cose che occhio e croce le accomunano tutte:

  • Le case di Chiloé sono coloratissime, non solo quelle a palafitta,
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Case colorate di Ancud, Chiloè

  • Le case di Chiloè sono fatte di legno, proprio come le Chiese, ma le pareti sembrano rivestite come da tegole.
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Sobrietà!

  • All'interno i cileni amano collezionare di tutto e di più! Questa era la credenza della sala colazione della pensioncina dove ho dormito un paio di notti a Castro: gli altri turisti europei son scoppiati a ridere quando con fare circospetto appena è uscita la proprietaria mi hanno visto scattare questa foto!
Chi toglie la polvere?

  • Ma la vera curiosità delle case di Chiloè è che sono case che "si spostano". Anche con una semplice passeggiata appare evidente che tutte queste casette di legno sono costruite non a raso terra... e mi chiedevo quale fosse il motivo!
Guardare la casa rossa!





















Le case si trovano sopraelevate perché se c'è la necessità con l'ausilio di una decina di mucche e l'aiuto di tutto il vicinato vengono fatte scorrere fino al posto dove serve... comodo no?

14 febbraio 2017

Amore a prima vista

Quest'estate sono stata in Polonia e ho provato a scoprire qualcosa di più di Wislawa Szymborska, una poetessa dal nome impronunciabile, premio Nobel, di cui mi sto innamorando sempre più.


Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.

Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da molto tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno « scusi » nella ressa?
un « ha sbagliato numero » nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso giocava con loro.

Non ancora pronto del tutto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
tagliava loro la strada
e soffocando una risata
con un salto si scansava.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, forse già la palla
tra i cespugli dell’infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava su un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

09 febbraio 2017

Le chiese di Chiloè

A Chiloè, in Cile, uno non ci va solo per mangiare il curanto, il piatto tipico dell'isola.

La vera attrazione artistica dell'isola sono le sue chiese e ci sono dei veri e propri tour che vi portano a visitarle.


Che cosa hanno di così particolare queste Chiese da renderle Patrimonio UNESCO?

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La strada delle 16 chiese di Chiloè

  • Sono totalmente costruite in legno e hanno la particolarità di non avere nessun chiodo all'interno. Lignee non nel senso della foto eh, questa era  in ristrutturazione!
Chiesa di Dalcahue in ristrutturazione nel febbraio 2015
  • Queste chiese non sembrano affatto delle chiese, a partire dai colori. La più colorata ed appariscente che abbia visto è quella di Castro... ma anche le altre non scherzano!
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Chiesa di Castro

  • La chiesa di Castro è grande, anche perché si trova in un centro abitato che è una cittadina, ma ce ne sono altre minuscole che si trovano quasi in mezzo al nulla. Una delle mie preferite è quella di Aucar, isoletta dell'isola e che si raggiunge camminando su un pontile ed è definita l'isola delle anime naviganti.
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L' "ingresso" all'isola della anime naviganti
  • Storicamente queste chiese servivano come punto di ritrovo e riparo contro i saccheggi dei pirati ed è questo il motivo per cui grandi o piccole che siano sono comunque esagerate per la quantità di popolazione che potevano accogliere durante una normale funzione religiosa.

Chiesetta di Aucar
  • Tutte quante hanno delle torri "campanile" molto alte: queste infatti servivano anche come faro per i tanti pescatori dell'isola.
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La chiesa di Tenaun, proprio in riva al mare

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Chiesa di Colo
All'interno della chiesetta il soffitto è un azzurrissimo cielo stellato e sono appese tante barchette

06 febbraio 2017

Igiene dell'assassino

nothomb-assassino
Igiene dell'assassino è un libro troppo, troppo lungo!
Eppure non ha nemmeno 200 pagine ed è scritto bello grande.

Il problema di questo libro è che le prime 100 pagine servono solo ed esclusivamente per farti capire che il protagonista è un essere schifoso, odioso ed insopportabile.
Tach è un premio nobel per la letteratura  ed è vecchio, obeso e malato: scopre di avere un tumore molto particolare che colpisce solo gli assassini e gli lascerà solo più 2 mesi di vita.  Appresa la notizia, decide di concedere una serie di interviste a dei giornalisti che non vedono l'ora di incontrarlo dopo che per anni si è ritirato a vita privata.
Il ritratto che si delinea di questo uomo viscido è quello di un misogino e misantropo che odia tutto e tutti.
Ci sono anche alcuni spunti di riflessione su che cosa significhi  leggere per davvero: molta parte del romanzo ruota intorno alla questione se è possibile dire di aver letto un libro se non ti ha cambiato almeno un po'.

Poi intorno a pagina 100 arriva l'unica giornalista donna, quella che parte più svantaggiata di tutte perché Tach considera le donne come una grandissima piaga del genere umano, ma, a differenza dei colleghi che l'hanno preceduta, è l'unica che ha davvero letto le opere dello scrittore.
La giornalista ha scoperto che l'ultimo romanzo di Tach, quello che l'autore ha lasciato volutamente incompiuto, in realtà è la confessione di un omicidio e si dedica ad ottenere la confessione del vecchiaccio e tutti i particolari che nel libro non ci sono.

Cosa non funziona di questo libro?
A parte il personaggio volutamente ed eccessivamente pesante, il libro è tutto un dialogo o più precisamente un'intervista.
E dopo un po' (molto poco a dir la verità) io mi sono annoiata tantissimo.


03 febbraio 2017

9 ciliegie

Penisola di Hel, Polonia
Ciao Federica che 9 anni fa iniziavi a scrivere su un blog,
sono la Federica che dopo 9 anni continua a scrivere sullo stesso blog.

Sì Federica, alla fine hai trovato una cosa in cui essere costante: questo piccolo spazio.
Chi lo sa il perché, ma a questo blog ti ci affezionerai ogni giorno di più e anche quando tempo/energie/idee verranno a mancare tu rimarrai sempre attaccata con le unghie a questo albero di ciliegio che hai scelto come casa.

Vorrei dirti di stare tranquilla: niente di quello che stai sognando alla fine si realizzerà.
La cosa divertente è che in fondo non è poi così male: certi sogni 9 anni fa non potevi nemmeno immaginarli.
E oggi mi piace pensare che "il meglio deve ancora venire"...

Buon nono compleanno (+3 giorni) bloggerello mio, quanta strada abbiamo ancora da fare insieme :)



Il vento per soffiare via le nuvole
ha dovuto spingerle fin qui.
[Wislawa Szymborska]