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31 marzo 2014

Cioccolato troppo amaro

Martina: -señò a lei piace il cioccolato?
Fede: -oh tantissimo!
Martina: -allora deve andare in un negozio che c'è in centro: ci sono i cioccolatini, le meringhe... Ha una vetrina bellissima!
Fede: Oh che bello!
Martina: Io non ci sono mai andata perché è molto caro, ma ci passo sempre davanti con mia nonna... però voi potete andare eh!

A volte senti che il mondo è proprio ingiusto e ti senti in colpa: è normale. 
Anche se di Martina so pochissimo, so che ha bisogno di molte altre cose: di vivere in un quartiere sicuro, di una famiglia perché sua mamma credo sia morta, di un sistema educativo vero, dell'opportunità di poter concretizzare almeno qualcuno dei suoi sogni.
Sicuramente Martina non ha bisogno della signorina europea che le regali i cioccolatini, anche se la prima cosa che ho pensato è che avrei potuto portare al centro il preziosissimo barattolo di Nutella che mi son portata dall'Italia.
A pensarci bene neanche io ne ho bisogno e son sicura che anche se li assaggiassi ora tutto il cioccolato del mondo sarebbe molto amaro.

...Come è difficile gestire le emozioni quando l'ingiustizia ce l'hai proprio davanti agli occhi.

28 marzo 2014

lo spuntino di metà mattina

La cuoca mette in una brocca dell'acqua bollente e ci mette dentro una manciata di bustine di tè.
Poi prepara dei panini con fette di formaggio tipo filante alte un centimetro.
Toglie le bustine di tè e mette dentro sette cucchiai stracolmi di zucchero...

Federica pensa -Ma poveri bimbi, quanto dolce gli danno da mangiare.

La cuoce dice a Federica -vieni siediti con noi a fare lo spuntino...

Federica beve un tè che sa solo di zucchero, addentando il panino al formaggio.

Insomma, non faccio la fame. Mangio  cose pure buone anche se preferisco non chiedermi  come siano fatte.  Il fatto che in cucina  ci siano parecchie blatte   che fanno le corse contribuisce a questa  mia  volontà di omertà .
Oltre questi piccoli dettagli, posso dirvi  che sto bene e sono contenta.



25 marzo 2014

cose da mangiare

Gli argentini son famosi per cosa? La carne... ed effettivamente loro la mangiano sempre ed ovunque!
Per ora la carne più buona che ho mangiato è stata la milanesa al Club de la milanesa.

Volendo si può anche trovare cibo italiano... ma è un filo costoso: la pasta Barilla costa poco meno di sei euro!! Ma fortunatamente c'è un'altra marca che non è malvagia.


Se no ci si accontenta: vi assicuro che la pizza della pizzeria Capri non è così male come sembra!

21 marzo 2014

cose che non esistono

Questa prima settimana è trascorsa molto lentamente. Poche cose da fare e molto tempo per ambientarci... da martedì inizieremo ad andare ai centri e sono molto curiosa.

Nel frattempo ho toccato con mano che davvero ci son cose che noi diamo per scontato che in tutto il mondo funzionino come da noi, ma così non è. Un esempio? La carta igienica guai a tirarla giù per il gabinetto perché le fognature son piccine e si intasa tutto, quindi la devi porre in una borsa e poi la butti. Come per noi gli assorbenti..
oppure non esistono i bagnoschiuma: ci si lava con la saponetta. Mannaggia a me che non leggo mai nulla e mi son fatta il bidet per una settimana con lo shampoo mela e pera.

19 marzo 2014

fashion blogger sudamericana

Mentre apprendo da Silvia che quest'estate  andrà di moda la roba western, io fra poco dovrò tirare fuori dalle buste del sottovuoto i maglioni spissi. Effettivamente potrebbe sembrare primavera anche qui,  ma in realtà l'estate sta finendo. A quanto pare ho un po' esagerato sulle robe pesanti perché gli inverni non dovrebbero essere così rigidi come pensavo.

guardandomi in giro in questi pochi giorni ho capito una cosa: qui leopardato, ghepardato e tigrato vanno via come il pane. Bambine, ragazze, donne e nonne tutte in stile animal: dai dettagli al look completo.

L'esperienza del viaggio è un'esperienza che ti deve far crescere ed è impossibile pensare di tornare a casa proprio come quando si è partiti.
Però se inizio a vestirmi così, vi prego... rimpatriatemi!!! XD

18 marzo 2014

buongiorno Mendoza!


Prime rapide sensazioni:
Volo: non ho visto nemmeno un film fino a Buenos aires. Ho praticamente dormito tutto il volo. Durante il volo per Mendoza abbiamo beccato turbolenze: dopo aver pensato di averla già vissuta quella situazione (vedi lost), ho ripreso a dormire...

Prima impressione: Mendoza è davvero circondata dal deserto: dall'aereo si vede benissimo.

Cose per sopravvivere: sapranno fare bene tante cose, ma il caffè non é roba loro

Cose che saltano all'occhio: violetta, violetta ovunque

Cose che si mangiano: già son pazza delle empanadas... e ormai vegetariana non lo sono più, ma lo avevo già messo in conto.

Cose che stupiscono: Mendoza sta nel deserto ma grazie ad un sistema di canali é verdissima, ha un parco enorme e un laghetto artifici di cui non si vedono i
confini.



Per ora passo e chiudo

13 marzo 2014

Giorno 0

Grazie a chi mi ha accompagnato fino a qui,
a chi ha pianto ma ha aperto le mani perché volassi via.

Grazie a chi ha creduto in me, anche quando avevo smesso di sognare.

E che questo non sia solo un buon viaggio, ma sia un grande viaggio!


Quindi signori e signore io parto, questa volta per davvero: non ho ben idea di cosa e chi mi aspetta di là, alla fine del mondo. Ho tutto un turbinio di emozioni nella pancia e... nell'intestino!
Son dispiaciuta per chi sto lasciando qui ma sono davvero felice...
anche se da 24 ore guardo video come questo e piango come una fontanella!




10 marzo 2014

Roma, ti amo

Questa prima settimana di servizio civile è stata davvero molto intensa: sessioni mattutine, pomeridiane e serali. Praticamente, in formazione perenne!
Sono un po' spaventata: ho desiderato così tanto questa opportunità che ora che ce l'ho così vicino ne ho quasi paura.
Una paura strana però, una paura che non mi mette agitazione, anzi. Sono calmissima, anche troppo. Forse è una paura che immobilizza, che non mi fa essere spontanea come vorrei...
ma ormai mancano solo tre giorni e poi giovedì si parte... Non vedo l'ora!

Intanto ieri mi son goduta una domenica romana quasi primaverile... di quelle che ti lasciano a bocca aperta per lo stupore di fronte a tutta questa grande bellezza!
E fanno innamorare...




08 marzo 2014

I 7 peccati capitali della lettura

Ecco l'ennesimo giochino divertente, questa volta scovato nel blog Quasi adatta.

1. Avarizia: Qual è il tuo libro più costoso? E quello meno?
Libri particolarmente costosi non credo di averne, mentre tra quelli più economici ci sono quelli da 99 centesimi: tra tutti scelgo Il grande Gatsby per quanto fosse scritto piccolissimo.


2. Ira: Con quale autore hai un rapporto di amore/odio?
Con Oriana Fallaci: io la adoravo! Al liceo ho letto non so quante volte Un uomo, poi è arrivato l'11 settembre ed è arrivato La rabbia e l'orgoglio. E non l'ho capita più. Prima o poi mi riprometto di fare pace e leggere Un cappello pieno di ciliegie.

3. Gola: Quale libro hai divorato e riletto in continuazione senza alcuna vergogna?
Harry Potter. Mi ricordo che quando scrivevo la tesi della specialistica per convincermi ad andare avanti e non mollare mi ripetevo "quando tutto questo sarà finito ti rileggerai tutti e sette i libri di fila". L'ho fatto ed è stato bellissimo. Poi li ho riletti ancora in ordine sparso, ma questa è una mania ossessiva-compulsiva!

4. Pigrizia: Quale libro hai tralasciato o messo da parte per pigrizia?
Non son mai riuscita a finire Le cronache di Narnia. 

5. Superbia: Di quale libro ti piace parlare per sembrare intellettuale?
Mi piace vantare che al liceo mi son letta tutto No logo, da sola e sotto l'ombrellone.
Siccome è stata una fatica immane leggere Sulla strada di Kerouac, almeno lo sfrutto per vantarmi di avere una certa cultura...  (anche se poi in realtà capita davvero di rado) XD

6. Lussuria: Quali caratteristiche trovi più attraenti nei personaggi maschili?
Mi piacciono i personaggi romantici, coraggiosi ma dotati anche di molta ironia...

7. Invidia: Quale libro vorresti ricevere come regalo?
Ora come ora vorrei tanto leggere Tutta colpa delle stelle per poter piangere come una fontana!


05 marzo 2014

A guardar le stelle | Contigo escucho las estrellas

Tanto tempo fa son stata a Madrid e, tra i mille souvenir, mi son portata a casa un libro dalla Fnac. Cercavo qualcosa di leggero da leggere per non perdere completamente il poco spagnolo che so (e spero di recuperare moooolto velocemente appena scenderò da quell'aereo!). Sorvoliamo sul fatto che ho scelto un libro ambientato in Scozia e scritto da un'inglese: a volte son davvero una volpe!

Ci ho messo quasi tre anni a finirlo, ma credo che il problema non sia stata la lingua.
L'ho preso e lasciato mille volte, senza mai riuscire ad entusiasmarmi per davvero. Vedo però che su anobii ha un sacco di giudizi positivi, quindi a qualcuno la vicenda di Marianne è piaciuta. Marianne è una donna cieca, ma nonostante questo non rinuncia alla sua autonomia. Aveva però deciso di rinunciare all'amore dopo aver perso il marito in un terribile incidente, ma la vita ha in serbo una stupenda sorpresa per lei...

Mi ha colpito però di più la figura di sua sorella Louise: è il secondo libro che leggo nel giro di poco tempo in
cui c'è una donna scozzese con un toyboy... qualcuno sa spiegarmi se è un caso o se le signorine scozzesi ci hanno preso gusto a trovarsi il moroso giovane?

03 marzo 2014

Tutte le strade pArtono da Roma

Credevo mi fosse venuto il cuore di ghiaccio: avevo salutato tutti con molta dignità e giusto qualche lacrima, di quelle piccine, almeno per i miei canoni.

poi ieri i miei amici mi han fatto trovare un cd con un video dentro, con i loro saluti in perfetto stile Love actually! 

Ho pianto 20 minuti, venti minuti di orologio con i singhiozzi.
E un po' mi viene da piangere anche ora, a ripensarci... 
Che noi non siamo gente tanto brava con le parole e con i saluti, ma mi son proprio sentita "voluta bene".

Mi sento felice per questa nuova avventura e stamattina, dopo aver dormito pochissime ore, mi son svegliata pensando: "cacchio Fede, ma lo stai facendo per davvero!".

Ebbene sì, sto scendendo a Roma con un treno figo e tra 11 giorni a quest'ora sarò a Mendoza, Argentina...

E che questa avventura abbia inizio... sempre se riesco a scaricare l'enorme valigione che ho brillantemente messo sulla cappelliera con l'aiuto di papà anziché sistemarlo sotto i sedili (prima cazzata già fatta)....