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25 novembre 2017

The place

Sono proprio ignorante: quando sono uscita dal cinema dopo aver visto The place ho pensato "che barboni! Hanno girato un intero film tutto dentro un bar, allo stesso tavolino... si vede che non avevano neanche due soldini per fare due riprese in esterno!".
Poi ho letto la recensione su mymovies, fatta da gente che di cinema ne sa un po' di più di me, che questa è una scelta artistica: scelta artistica un po' soporifera, se posso dire la mia che non sono esattamente esperta di cinema.

Ma che cosa va a fare tutta 'sta gente nel bar dove lavora la Ferilli?
Va a parlare con Mastandrea, che secondo me è il diavolo (ma questo il film non lo dice: potrebbe essere anche solo un pazzo furioso).
Comunque un esercito di disperati si rivolge a questo diavolo per avere un favore e lui in cambio chiede loro di fare delle cose tremende.
C'è la signora anziana che vorrebbe che il marito guarisse dall'Alzheimer e deve costruire una bomba e farla esplodere, oppure il cieco che per riavere la vista deve violentare una donna o il papà con il figlio in fin di vita e per guarirlo dovrà uccidere una bambina e così via.
Tutto il film si gioca sul lato oscuro che vive in ognuno di noi, su che cosa saremmo disposti a fare per ottenere quello che vogliamo anche quando sappiamo che stiamo facendo la cosa sbagliata.

Chi era con me è uscito soddisfatto dal cinema.
Io sono uscita con un'angoscia tremenda, superata solo dalla voglia di andarmene a dormire dopo questo film che non finiva mai!

6 commenti:

  1. Questo tipo di film o mi entusiasmano a mille o mi fanno cagare altrettanto. Adesso sono curiosa!

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  2. Un film che decisamente mette inquietudine, non è la mia idea di film anche se l'ipocrisia forse mai come in quest'epoca è cosi evidente. Amare il male, coltivare il male per raggiungere un obiettivo o un vantaggio per se e per i propri cari non so se ne avrei mai il coraggio o forse sono fortunato nell'avere il bene di tutti senza passare in quel bar.

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  3. Mi da l'idea che è uno di quei film che o ami o odi...

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  4. Se chi era con te é uscito soddisfatto sicuramente é stato un buon film.
    Il mio abbraccio
    Federica

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  5. Non riuscirei a vederlo temo...la cosa del padre col figlio in fin di vita, che deve uccidere una bambina, mi ha fatto star male solo a leggerla qui...(troppa immedesimazione temo)

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  6. Io sono molto curiosa di vederlo. Avevo già visto Perfetti sconosciuti e mi era piaciuto molto. Il problema dei film "tra 4 mura" sono diversi, possono riuscire o non farcela. E questo dipende soprattutto dalla sceneggiatura e dalla bravura degli attori. Vedi per esempio "Il nome del figlio". Ho visto solo la versione francese del film e lì si reggeva tutto alla perfezione. Ma basta un niente e come si dice a Roma, viè una pecionata.

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