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21 gennaio 2018

Un passato imperfetto

Se pensate all'Inghilterra di fine anni '60 probabilmente la colonna sonora dei vostri pensieri saranno i Beatles o i Rolling Stones, i ragazzi li state immaginando con i cappelloni e pensate agli anni delle contestazioni.
Dimenticate tutto perché l'Inghilterra di cui parla Julian Fellowes è quella dell'aristocrazia ed è estremamente conservatrice.
Quando ho preso in prestito in biblioteca Un passato imperfetto non sapevo assolutamente chi fosse Julian Fellowes e, forse, se avessi letto la brevissima biografia non lo avrei preso. Come mi ha poi svelato Silvia, il signor Fellowes non è uno sconosciuto (come lo era per me) ma è uno degli sceneggiatori di Downton Abbey, serie che io avevo iniziato tantissimo tempo fa e abbandonato dopo pochissime puntate.
Non saprei dirvi quindi se Un passato imperfetto potrebbe piacere a chi ha amato la serie, ma a me che non ha mai appassionato il libro è piaciuto.
Se siete dei patiti di Londra (e magari ci siete tornati più volte per vedere come è cambiata), vi siete spinti anche fuori dalla metropoli per vedere le campagne circostanti e vi incuriosiscono i comportamenti degli inglesi questo libro è scritto proprio per voi!

Un post condiviso da Federica (@federica_zucca) in data:

La storia è articolata su due piani temporali ben distinti: oggi ed il 1968.
Damian oggi è un uomo molto ricco e facoltoso ma che ha scoperto di avere un tumore in fase terminale, sa di aver messo incinta una ragazza in quegli anni ma non ha la minima idea di chi possa essere tra le tante che ha frequentato e che hanno avuto un figlio "prematuro" poco dopo essersi sposate con altri.
Damian nel 1968 era un ragazzo borghese che studiava a Cambridge e voleva in ogni modo entrare a far parte del gruppo esclusivo dei giovani aristocratici che davano balli e feste per festeggiare il loro ingresso in società.
Nei primi capitoli faticavo a pensare che questa storia fosse ambientata davvero a fine anni '60: famiglie che pensavano solo come sposare bene le proprie figlie e vivevano ancora convinte che un buon partito fosse necessariamente legato ad un buon nome. Quasi mi pareva di leggere un romanzo ambientato 100 anni prima!
Damian ormai in fin di vita e molto solo è costretto a chiedere aiuto per la sua ricerca a Baxter, la voce narrante del romanzo, con cui aveva litigato nell'estate del 1970 durante una cena in Portogallo (e solo nelle ultime pagine si capirà che cosa fosse davvero accaduto).
Baxter accetta la proposta perché si impietosisce vedendo quell'uomo di successo così malato e si mette alla ricerca delle signore che potrebbero aver dato alla luce il figlio di Damian: le candidate sono 5 e non conducono quasi mai l'esistenza sfavillante che sognavano quando avevano 18 anni.


Il libro ha una trama ben costruita, con uno schema binario che riesce a tenere alta l'attenzione e la curiosità del lettore.
Scoprire che cosa è successo in Portogallo e chi è la madre del figlio di Damian vi terrà incollati con il naso tra le pagine di questo libro, anche se la protagonista indiscussa di questo romanzo è l'aristocrazia inglese che non si capacita di star perdendo qualsiasi prestigio.

L'unica pecca è che si dilunga un po' troppo: 460 pagine sono decisamente eccessive per questo libro. Ci fossero state 100 pagine di meno per me sarebbe stato un libro da 5 stelline!

5 commenti:

  1. Tante pagine, ma sembra davvero un bel libro!

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  2. Sicuramente non per me, ma tipo a mia madre potrebbe piacere^^

    Moz-

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  3. Grazie per questi consigli di lettura
    Saluti a presto.

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  4. Eh si, mi sa proprio che lo metto nella lista dei libri da leggere...

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  5. Federica perdonami, ho bisogno del tuo aiuto:

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