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07 settembre 2018

La verità sul caso Harry Quebert

Per troppo tempo ho fatto la cretinata di lasciare La verità sul caso Harry Quebert sul comodino: un po' perché è un tomone e un po' perché trovavo sempre di meglio da leggere e da appoggiargli sopra.
Un giorno un collega mi ha detto che pure a lui piace leggere e che non riusciva a staccarsi dalle pagine di questo giallo.
Non è stato male leggerlo ad agosto perché questo è proprio il tipo di giallo che merita di essere letto quando si ha il tempo per leggere tutto d'un fiato.

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Il 30 agosto 1975 sparisce una ragazzina, Nola Kellergan, da una tranquilla cittadina del New Hampshire, uno staterello sulla costa orientale degli Stati Uniti quasi ai confini con il Canada.
A rendere ancora più tetro il dramma si aggiunge l'omicidio di una signora anziana che aveva chiamato la polizia subito dopo aver visto la ragazza inseguita da un uomo.

Dopo più di 30 anni per puro caso viene ritrovato il cadavere di una ragazzina nel giardino del famoso scrittore Harry Quebert e, guarda caso, seppellito con lei c'era la copia del suo libro più famoso, che racconta un amore impossibile. Dopo poco si scopre che l'uomo, all'epoca trentenne, e la quindicenne avevano avuto una storia d'amore: ovvio che il caso, seppur dopo tanti anni, sembra risolto e si pensa di aver trovato l'assassino.



Ma questo è solo uno dei livelli della storia: questo è un libro sui libri, un metalibro!
Infatti a cercare di scagionare lo scrittore Harry Quebert ci penserà un secondo scrittore, più giovane ed allievo del presunto assassino, che fin da subito crede all'innocenza del suo amico.
Lo "scrittorino" dopo aver pubblicato il suo primo libro si ritrova con l'editore alle calcagna e senza nemmeno un briciolo di ispirazione per scrivere il secondo: aiutare l'amico diventa un'opportunità per cambiare aria ed allontanarsi da New York.
Intanto scopriamo anche come è nato il libro "Le origini del male" che ha reso famoso Harry Quebert e che lui aveva scritto proprio per Nola.
Cosa è successo per davvero in quella maledetta estate del 1975?


 Il libro è un giallo coinvolgente e di quelli assolutamente non scontati: io verso la fine avevo azzeccato l'assassino ma non il movente.
La scelta di raccontare la storia su più piani narrativi rende la lettura più dinamica.
Se siete tra i pochi che ancora non lo hanno letto a sto punto è inutile che andiate a cercarlo adesso: aspettate la prossima estate, infilatelo nella valigia e buone vacanze 2019 :)



4 commenti:

  1. bello bello bello
    l'ho letto anche io tutto d'un fiato, e l'ho pure regalato a mio papà! (io leggo digitale, lui cartaceo, impossibile il prestito, sigh)

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  2. Grazie perché mi hai raccontato un libro che mi ha sempre incuriosito ma che non ho ancora avuto il coraggio di affrontare (tomone=borsa pesante=mal di schiena). Solo, come faccio ora ad aspettare il prossimo anno? Vacanze di Natale, dai!baci!

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  3. Uh, quando avrò voglia di un bel giallone lo leggerò. Direi ottimo per l'aereo!

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