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30 gennaio 2014

I Miserabili #Idillio&epopea

Io faccio una proposta per gli editori che vorranno pubblicare un'altra edizione de I miserabili: fate una roba, segnate in qualche modo i paragrafi che il lettore può saltare senza perdersi nulla della storia.

Un esempio? Il ritratto di Luigi Filippo, che all'epoca veniva rappresentato da chi gli voleva male come un enorme pera! Se per loro era una pera, per noi sicuramente è stato una gran palla.

A proposito di momenti estremamente divertenti, non si può non citare tutto il discorso sull'uso dell'argot per rendere più veritieri i dialoghi della malavita parigina.

Ma questa è la storia di Romeo e Giulietta di Paris e quindi ci siamo beccati tutte le fasi dell'innamoramento di CosettA e Marius. A partire da quando lei sfoglia le margherite...

... ai loro primi baci, al desiderio di sposarsi... e tutto senza che il furbissimo Jean Valjean si accorga di cosa gli capita sotto il naso.


Ci ha lasciato Eponime, che a me stava simpatica poverina. Solo una mente sopraffina come la mia poteva trovare un simile parallelismo tra Hugo e Dostoevskij, ma Eponine mi ha ricordato tanto quel fessacchiotto de Le notti bianche. Entrambi sono innamorati ed incaricati di portare missive d'amore agli amati dai loro amati. Entrambi lo fanno, ma almeno Eponine ci pensa un po' prima di portare a Marius la lettera, dimostrandosi se non più buona almeno un po' più umana.


L'unica certezza è che nella Parigi ottocentesca, minuziosamente descritta da Hugo, Raffaella Carrà avrebbe fatto la disoccupata. Per far ritrovare Gavroche e i suoi due fratellini non c'è stato bisogno nemmeno di una carrambata, ma i bimbi fra tutte le persone che potevano incontrare si son imbattuti proprio in lui... Credibile!

29 gennaio 2014

Anni Felici

Estate 1974: Guido e Serena e due bambini. Sembra una normale famiglia romana che si passa qualche giorno al mare sul litorale laziale, vero? E invece no, normali non lo sono tanto.

Mamma Serena è Micaela Ramazzotti, che immagino che a molti piaccia come attrice. A me, invece, sembra abbia sempre la stessa espressione e voce: quella di una che se l'è fatta addosso: un mix di imbarazzo, indecisione e sul punto di scoppiare a piangere. Come dire, a me fa attaccare le dita dal nervoso.

Papà Guido è Kim Rossi Stuart. L'ultima volta che avevo visto Kim Rossi Stuart
girava per boschi incantati e castelli alla ricerca della sua bella Fantaghirò... (PierSilvio ti prego a Natale -inizio a chiedertelo per tempo- ridammi Fantaghirò!!!).

Gli anni passano e io del cavalier Romualdo non ho avuto più notizie ma devo dire che nel tempo si è ben conservato. Ha solo cambiato un po' genere: basta armature pesanti per far spazio a delle più comode pennellate di colore. E se non volete sapere altro della trama di Anni felici finite la vostra lettura qui, perché poi in due parole vi dirò tutto sul film.

Serena è la moglie dell'artista e ha un palco di corna da far invidia ad un cervo adulto. Infatti Guido è convinto di essere un grande artista incompreso e mentre produce le sue opere d'arte non si fa certo problemi a lavorarsi per bene le sue modelle.
Serena inizialmente ci dà di matto per la gelosia, ma poi, su consiglio di un'amica di Guido, decide di dargli un po' di quella libertà che lui tanto le chiede: prende i pargoli e vanno insieme in Francia per incontrare altre femministe.
Qui Serena e l'amica si divertono un sacco e, quando la moglie cornuta torna a casa, molla il marito e inizia una relazione con quell'altra. Guido-Romualdo in preda al dolore riesce a fare per la prima volta un'opera d'arte degna di questo nome, mentre Serena continuerà a bazzicare fra molti letti perché ha capito che che non vuole essere legata a nessuno.
In tutto questo ci sono anche i due figli, di cui il maggiore è la voce narrante del film. Loro in tutto questo sono spettatori e non se li fila mai nessuno, però sono quelli che regalano un po' di simpatia a questo film. Dario e il fratellino, che urla in mezzo ai parenti "siamo lesbiciiiiiiiiiiii", hanno contribuito in modo sostanziale a dare ad Anni felici un voto almeno sufficiente.

26 gennaio 2014

A proposito di Schmidt

Schmidt già in partenza non ha un bel carattere: impossibile non accorgersene. 
Inizio del film: Schdmit ca in pensione un po' controvoglia e sua moglie muore all'improvviso. 
Poverino, e vien da pensare Beh ha ancora una figlia adorata a cui dedicarsi. Peccato che la figlia gli faccia subito notare che il super rapporto tra loro due esista solo nella sua testa e in realtà il loro legame sia molto superficiale. Ma papà Schmmidt non si ferma e va fino a Denver per impedire alla sua bambina di sposare un uomo che lui non approva. 

Ce la farà a far saltare le nozze? E a salvare se stesso?

Un film simpatico.

23 gennaio 2014

Massimo Gramellini

A me Massimo Gramellini piace tanto - tantissimo. Come giornalista.
Come scrittore non troppo: L'ultima riga delle favole mi aveva lasciato perplessa e Fai bei sogni aveva deluso le mie aspettative.

Son stata ad un incontro con Gramellini, realizzando così il desiderio di incontrarlo.
Il punto di partenza era proprio il suo ultimo libro e il titolo dell'incontro era già molto esplicativo "Arrivati da ieri". Un incontro semplice, dove Gramellini ha raccontato come ha fatto a convivere con il dolore per la morte di sua madre quando lui aveva solo 9 anni e, soprattutto, con la verità scomoda riguardo il suo suicidio. La storia ovviamente chi ha letto il libro già la conosceva e ha detto nulla di strabiliante o di inaspettato per chi, come me, lo segue con costanza.

Di Gramellini mi ha colpito molto l'umiltà nel parlare del suo dolore, nel sottolineare che non esistono dolori di serie A e di serie B. Esiste solo il dolore che va accolto e accettato come possibilità di cambiare: si può anche scegliere di non amar più per paura di soffrire, ma il paradosso è che si starà male comunque.

Dopo un'ora e mezza in cui Gramellini ha chiacchierato e risposto a domande mi è quasi tornata la voglia di rileggere il suo libro per capire se, a una seconda lettura, mi piacerà di più.

E ora via con le scelte coraggiose: "Ci son due scelte: di paura e di coraggio. Queste ultime son sempre quelle giuste, e quelle meno consigliate". 

18 gennaio 2014

Che andiamo a fare?

Ce lo facciamo un giro del mondo tutti insieme?

Lo spunto me l'ha dato V, un ragazzino con cui spesso studio (studio? lui dovrebbe studiare) geografia. Parlando è saltato fuori che il suo sogno (almeno per quel giorno) sarebbe di andare in Giappone per vedere i lottatori di sumo! Subito mi son messa a ridere, ma poi ho pensato che tutti noi abbiamo un posto in cui ci piacerebbe andare (o magari siamo anche andati) per un motivo che non è proprio classico!
Il vostro qual è? o i vostri... vuotate il sacco!

V --> Japòn - luchadores de sumo










Federica --> Escocia - el pub donde Rowling comenzò a escribir Harry Potter







Katiu --> Nueva York - caminar en el barrio irlandés de Hell's Kitchen






Cristina P --> Bristol - encuentro internacional de globos de aire caliente







Cristina P e Silvia--> New England - foliage







Giulia --> San Francisco - el hogar de las famosas hermanas Halliwell, Brujas






Giulia -->  Connecticut - tomar un café en Luke's, aunque no exista









Giulia --> New Mexico - conocer un tìo guapo y extraterrestre







Giulia e Sara--> New Jersey - saludar a Buddy y su familia, pero sin comer dulces

Audrey --> New Jersey - quiere pedir a Buddy si la asume, ella no puede comer sus dulches porque tienen gluten, pero quiere hacer magdalenas con su familia y tal vez una broma en sus manera.




Giulia --> Irlanda - celebrar el dìa de San Patricio








Federica --> Nueva York - beber una cerveza en el pub de Como conocì vuestra madre ... con la esperanza de conocer a Ted y sus amigos





Federica --> Hawaii - visitar la isla de Lost





Maruzza --> Japòn, Nueva York, Islandia - tomar fotografìas







Marco Neri da Re --> Grantchester Meadow - es un fan de Pink Floyd y el verano pasado fue en bicleta aquì






Federica --> Solarolo (RA) - el pueblo de Laura Pausini











Maris e Silvia --> Kenia - ver los lugares de "Memorias de àfrica"









Silvia --> Virginia - el complejo donde se rodò Dirty Dancing






Charlie Brown --> Japòn - visitar templos zen y estudiar la historia de los samurai










Strawberry --> Japòn - aprender el antiguo arte de la cerimonia del té









Strawberry --> Nueva York - vivir un dià come en Sexo a Nueva York






Strawberry e Giulia--> Mexico - visitar los templios mayas







Sara --> Venaria - visitar el Palacio








Audrey --> Japòn - aprender a hacer ramen









Audrey --> Noruega - disfrutar de la aurora boreal






Audrey --> Nueva York - vivir como Blaire Waldorf










Princesse P. --> Osaka - comer el okonomiyaki come Bésame Licia









Princesse P. --> York - ver la configuraciòn de la saga de Owner Archer











Princesse P. --> Budapest - ir a los balnearios


16 gennaio 2014

I Miserabili #Marius

Terza parte de I Miserabili: pesante, pesante, pesante al punto che anche fare sto post sta diventando una cosa che rimando di giorno in giorno.
Vale comunque sempre la regola base:

Iniziamo con il dire che se i francesi non ci stanno proprio simpaticissimi è per quella piccola abitudine che hanno a tirarsela. Ah Hugo, sì solo voi avete i monelli più fighi del mondo. Perché gli scugnizzi napoletani non sapevi manco cosa fossero allora! E sarò un po' burina ma mentre leggevo tutte ste pagine a me veniva in mente solo questo:

Giusto per darvi conferma di come sono vi dico che fino ad ora mi son segnata solo una citazione che mi ha fatto parecchio ridere:
le due sorelle, quando erano fanciulle, si smarrivano ognuna nel proprio sogno; tutte e due avevano le ali: l'una come un angelo, l'altra come un'oca.

Ma veniamo a Marius. Hugo parte da Adamo ed Eva a raccontarci chi è e della sua piacevole famiglia allargata: vive con la zia zitella e il nonno mentre al padre non è permesso nemmeno di scrivergli.
E qui inizia la fase Miserabili-soap opera: le lettere che vengono cestinate ma poi il ragazzo scopre la verità sulla sua vera identità.
Avete presente come si prova a spiegare chi siano i figli di Brooke? La stessa cosa! Allora lui è il figlio di quello che è stato salvato da quegli altri, che hanno salvato la vita a suo padre e che ora sono i suoi vicini di casa ma lui non lo sa, ma quegli altri sono anche quelli cattivi che si tenevano CosettA e lui ora è innamorato di lei. Hai capito no?


Il bello di questa terza parte arriva alla fine, quando bisogna capire se e come Jean Valjean riuscirà ad uscire con tutte le ossa al loro posto dall'appartamento dei cattivissimi Thénardier. Mi aspettavo una mossa alla Chuck Norris, un bel calcio rotante e ciao a tutti!

E invece Jean vola, come Batman, e, come Batman, si salva le chiappe e tutto il resto! E siamo pronti per una nuova avventura...

15 gennaio 2014

Femmine contro maschi

Ci sarebbe quella vecchia storia per cui gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. L'incomunicabilità, bla bla bla. Due metà della stessa mela, bla bla bla.

Quando un film è brutto ma davvero brutto brutto è inutile fare troppe parole.

Tre-men-do. Basta questo per sconsigliarlo vivamente a chiunque?

Se non bastasse aggiungo che nemmeno la presenza di Luciana Littizzetto dà un po' di brio alla tiritera!

14 gennaio 2014

Il mondo di Arthur Newman

Crisi di mezza età, che fare? C'è chi si accontenta di un'auto nuova più sportiva, chi si improvvisa motociclista e magari qualcuno pensa di cambiar moglie. Wallace invece pensa che le cose quando si fanno è meglio farle proprio per bene: meglio dare un colpo di spugna a tutto, fingersi morto e avere una nuova identità. Wallace è un uomo di successo ed un po' noiosetto, infatti come nuovo nome si sceglie Arthur Newman. Non gli ci vuole molto per capire che scappare da soli non è un granché e a lui si unisce Mike. Mike, guarda caso, è giovane, carina, un po' disturbata pure lei ma molto molto disinibita: forse non è la compagna di viaggio ideale ma certi pregi fanno passare sopra anche ai peggiori difetti.

Il mondo di Arthur Newman aveva le premesse (a partire dal cast) per essere un film molto bello, invece è solo banale. Di quei film che vale la pena vederli, ma solo se in tv non c'è proprio niente di meglio.

13 gennaio 2014

In via ufficiosa

Oh merda, mi hanno preso. sul serio!!!

[dove come e perché... aspettiamo la notizia ufficiale]

Per il momento si richiedono pacche sulle spalle, qualche abbraccio (meglio non esagerare) e tanto tanto cioccolato. Meglio se nutella.

Lily: "Ted, hai fatto una lista di cose a cui dire addio, ma alcune di queste sono cose belle. Perché non dici addio solo a quelle brutte? Di' addio a tutte le volte in cui ti sei sentito perso. A tutte le volte in cui hai ricevuto un no invece di un sì. A tutte le cicatrici ed i lividi, a tutti i colpi al cuore. Di' addio a tutte quelle cose che vuoi fare per l’ultima volta, […] le cose belle saranno sempre lì ad attenderti".

12 gennaio 2014

MMXIII er mejo

Che cosa tenere di questo 2013? Ecco er mejo!

MIGLIOR LIBRO: Le osservazioni di Jane Harris, scoperto grazie al GdL di Una fragola al giorno. Al secondo posto consiglio Il seggio vacante: so che a tanti non è piaciuto ma a me ha tolto letteralmente il sonno.

MIGLIOR FILM COMICO: Moonrise Kingdom è una commedia deliziosa e surreale. Il film comico più atteso era indubbiamente Sole a catinelle, ma mi è piaciuto meno degli altri di Zalone.

MIGLIOR FILM DRAMMATICO: Anna Karenina è un film bellissimo, che merita la pena di esser visto se ancora non lo avete fatto. Una menzione la merita anche Vita di Pi, che è del 2012, ma io ho visto solo a maggio.

MIGLIOR TELEFILM: Non è stato un anno imperdibile per quanto riguarda i telefilm, ma promuovo a pieni voti questa nona stagione di How I met your mother. A me sta piacendo veramente tanto, a differenza di quella passata che è stata un po' sottotono.

PERSONAGGIO MASCHILE DELL'ANNO: Papa Francesco è la rivoluzione del 2013!

PERSONAGGIO FEMMINILE DELL'ANNO: Kate Middleton e il suo pancione.. per una curiosa come me è stata un'ottima compagnia

MIGLIOR DISCO: Marco Mengoni ed il suo #Prontoacorrere.... che bello che è, l'album... e pure lui!

MIGLIOR CANZONE STRANIERA: ho veramente fatto impazzire tutti cantando a squarciagola No digas nada poooor favor!

MIGLIOR CANZONE ITALIANA: Jovanotti ha fatto da colonna sonora alla mia estate e scegliere una sola canzone non è facile... ma, forse, la più rappresentativa è proprio Estate!

MIGLIOR CONCERTO: quest'anno ce n'è stato uno... ma è stato super, lo sapete quanto è bello quando lo stadio è pieno?

EVENTO DELL'ANNO: le dimissioni di Benedetto XVI, un gesto coraggioso e totalmente inaspettato
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