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12 gennaio 2019

Sudeste

Perché ho letto Sudeste di Haroldo Conti?
Sudeste di Haroldo Conti me l'ha regalato Claudia: conoscendo la mia passione fissa per l'Argentina, cercava una lettura originale da impacchettare.
Haroldo Conti, che risulta nell'elenco dei desparecidos, ha scritto questo romanzo nel 1962 ma è stato tradotto in italiano e pubblicato per la prima volta solo lo scorso anno da Exòrma.




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Trama molto in breve:
Un tizio argentino, dopo la morte di un signore anziano a cui è molto legato, decide di prendere una barchetta messa male e navigare in solitaria sul delta del Rio Paranà, fuori Buenos Aires.
E non accade nulla di significativo, fino alla fine o quasi.

Lettera al protagonista:
Gentile Boga,
scrivo a te perché non so se si può scrivere ad un fiume, ché effettivamente il vero protagonista sarebbe lui. Con le sue correnti, le sue isole, i suoi pesci e le sue nutrie, la nebbia e quell'umidità appiccicosa che solo chi è stato a Buenos Aires in inverno può comprendere.
Chiacchiere libresche fra me e Claudia
Boga, mi spiace di non averti capito: tutti quei termini relativi alle barche, alla pesca, a pesci che nemmeno sapevo esistessero (e mi sono già scordata) e al navigare mi hanno reso la lettura complicata.
Lo so che la vita non è fatta di grandi eventi ma dallo scorrere quotidiano, come le acque del fiume: sei stato un po' noioso però con questa vita in solitaria, fatta di piccoli e fugaci incontri con gente che parla poco e meno di te (che senza offesa non sei proprio un chiacchierone!).
La prima edizione argentina del 1962: il fiume Paranà è ancora così... solo le acque me le ricordo un po' meno limpide!

 [spoiler]
Mi spiace per la tua fine, non te l'avrei augurata per la carità! Ma è stato l'unico momento del libro in cui mi pareva che capitasse qualcosa.
Sono una lettrice un po' cattiva e forse poco sensibile, me lo dico da sola visto che  sei morto male e non puoi mandarmi a stendere tu!



Autore: Haroldo Conti
 Anno pubblicazione: 1962
 Pagine: 217
Dove: sul delta del Paranà, fuori Buenos Aires.
 A chi può piacere: solo ed esclusivamente a chi è fortemente impallinato con l'Argentina. A me per esempio il libro non è piaciuto, ma mi ha ricordato una bella escursione fatta fuori Buenos Aires!
Un'altra recensione: se vuoi leggere invece la recensione di chi l'ha apprezzato ti consiglio questo articolo di Gianni Montieri pubblicato sull'Huffington Post


2 commenti:

ciliegine