29 gennaio 2013

Reccomendation: un libro che parla di cibo

Mi ero accorta anche io che la rubrica settimanale di Chickloveslit era scomparsa, ma son stata molto più pigra di Strawberry che invece si è invitata questa nuova rubrica del lunedì: Ma io non sono una persona puntuale e il mio lunedì arriva un po' più tardi del suo!
Blogger amanti di meme&libri questo fa per voi: ogni settimana Strawberry proporrà un tema e chiederà di consigliare un libro che si riferisca a quello.

Consiglia un libro dove si parla di cibo (tra le altre cose)


Io vi consiglio, ma guarda un po', la saga di Harry Potter.
Rileggendo e rileggendo i libri ci si rende contro di quanto è importante il cibo per Harry. Solo dove sta bene ed è al sicuro, mangia come si deve: a casa dei Dursley mangiava gli avanzi di Dudley mentre a casa di Ron e ad Hogwarts il cibo non manca mai.
Quando mi son laureata mi hanno pure regalato il libro delle ricette "A tavola con Harry Potter", ma ammetto che non ho mai provato a fare la burrobirra!

26 gennaio 2013

i volti dei miei viaggi

Partecipare al giochino di Monica sui viaggi mi piace un sacco e aspetto sempre con ansia che annunci il nuovo tema del mese. Questa volta però Monica è andata troppo sul difficile ed il tema è I volti dei miei viaggi. Ho cercato di fare mente locale su quali persone hanno caratterizzato i miei viaggi e mi son tornate in mente tante persone che hanno dato un gusto diverso ad un posto in cui son stata. Dov'è il problema? Di molte di loro non ho foto, di altre non ho la benché minima idea se farebbe loro piacere essere pubblicate su internet... quindi ho deciso di trovare un compromesso: Monica, questa non è una vera e propria partecipazione ma una "riflessione".

CIUDAD EVITA, DìA DEL NINO 2006
Il viaggio per Buenos Aires era nato proprio con l'idea di andare ad incontrare altre persone, condividere con loro un pezzettino di strada e se possibile aiutarle a fare qualcosa. Il primo volto che mi viene in mente se ripenso a quel mese è quello di Hermana Marta, con un grande sorriso e gli occhi che brillavano di fede. Di alcune di queste persone ho scordato il nome, ma tornano spesso nei miei pensieri: son passati quasi 7 anni e forse qualche persona che non era già più tanto giovane non ci sarà più, ma spesso penso ai bambini che bambini non saranno più. Mi chiedo quale strada avranno preso in un posto dove prendere quella sbagliata è facile facile. Quelle persone mi hanno dato tanto e incontrarle mi ha fatto davvero capire che cosa sono le cose importanti nella vita, che poi non sempre sia in grado di passare dalla teoria alla pratica è un altro discorso.

VERSO SANTIAGO DE COMPOSTELA, LA SIGNORA CHE MI INSULTò, 2008
Il viaggio per Santiago nasceva invece come una ricerca, ma l'ultima cosa che mi aspettavo di trovare era altre persone. Di molte di loro non ho foto, ma se ripenso a quei giorni il primo volto che mi torna in mente è quello di Sasha, un ragazzo tedesco magrissimo di 18 anni e 2 o 3 giorni che stava iniziando il cammino da solo, che noi avevamo adottato per i primi giorni di cammino.Ma come scordarsi dell'antipaticissimo sosia di Mario Biondi che trovavamo ogni due per tre oppure del ragazzo con i dread che stava facendo il cammino al contrario e ci ha benedetto con un osso (giuro e non l'ho visto solo io: girava con un osso in mano!). Un posto speciale lo merita il ragazzo probabilmente polacco che si ingurgitò 16 yogurt di fila mangiando un panino! La signora in foto invece mi ha insultato perché mi ero inciampata facendo la scema e mi aveva sgridato perchè avevo i pantaloni troppo lunghi.

ROMA, JOSè DI AMICI, 2007
Squilla il cellulare, è mia sorella: "Andiamo a Roma". Io: "eh, come quando?" "non lo so, l'ha detto Lerch". E poi partimmo effettivamente per incontrare il vincitore di Amici di quell'anno, Federico Angelucci, dopo una data dello spettacolo teatrale Io ballo. Quel fine settimana romano è stato uno dei viaggi più divertenti che abbia mai fatto! Quello in foto però non è l'Angelucci, perchè ovviamente lui era uscito dall'usicta opposta rispetto a quella dove aspettavamo noi. Fra e Lerch rimasero un po' deluse: io mi consolai con Josè, il ballerino cioccolatino... mica scema!!

24 gennaio 2013

Tutti i santi giorni

Tutti i santi giorni racconta una storia attuale ma già vista e rivista: la coppia che scoppia quando non arrivano i figlioli. 
Guido e Antonia si amano alla follia, dal primo momento in cui si son visti, ma non potrebbero essere più diversi: uno studioso di latino lui, un'aspirante cantautrice rockettara lei. Questo bambino che non ne vuole sapere di arrivare potrebbe trascinarli a fondo, potrebbe dividerli per sempre. Ma Guido, meglio di Antonia, sa che solo stando insieme possono vivere felici e farà di tutto per riprendersi la sua compagna. Questa è la storia dell'amore che ti cambia la vita.

Non è un film capolavoro ed imperdibile, ma è davvero carino. 
Si ride e si sorride parecchio, per una storia che ha le premesse del dramma ed invece scalda il cuore.

23 gennaio 2013

L'amore è una cosa semplice

DOPOSCUOLA

"Io ho comprato una collanina per conquistare Maria"

Analisi logica di A, 10 anni.
Io soggetto, poi il predicato verbale, una collanina è complemento oggetto
[silenzio]
per conquistare è complemento d'amore?

Se non lo conoscessi bene avrei pensato di essere di fronte ad un poeta,
ma conosco troppo bene i miei polli!

20 gennaio 2013

L’arte spiegata a me #1 Degas


Quello che ho scoperto ieri andando a vedere la mostra di Degas e seguendo clandestinamente la guida:

- Era un uomo davvero insopportabile: pensate che si teneva i quadri per sé perché era convinto che non fossero mai abbastanza belli, ma quando si recava a casa di qualcuno a cui l’aveva regalato/venduto questo poveretto doveva nascondere l’opera di Degas. Perché? Perché questo simpaticone passava il tempo a ritoccare il quadro.

- Non era un uomo romantico affascinato dal mondo delle ballerine: a lui interessava solo lo studio del movimento e dei materiali. Vale a dire che per lui tra una ballerina e un cavallo non c’era poi tanta differenza, ma il cavallo gli riusciva meno bene.

- Sprizzava simpatia da tutti i pori: guardando un quadro di Monet di quelli con le ninfee gli disse –Mi fa venire i brividi… E poi aggiunse –Non so cosa ci hai visto di speciale in uno stagno!

 - Era anche un uomo dalla grande sensibilità, del tipo che voleva ringraziare gli zii che lo avevano ospitato durante il suo viaggio a Napoli. E cosa fa Mr. Gentilezza? Gli regala un quadro enorme, grosso come una parte. Generoso vero? Solo che ci ha raffigurato il disagio di questa famiglia: il padre relegato nel camino, la moglie furiosa con lo stesso sguardo della signora monti quando a Mario gli squilla il cellulare in chiesa, le figlie turbate. Chi non vorrebbe un regalo del genere!

E se non lo conoscete visitate questo sito, c'è da morir dal ridere: l’arte spiegataai truzzi!