I gironzoliiAvevo deciso che ad agosto sarei andata via qualche giorno, ma poi dopo mille pensieri e ripensamenti ho deciso di rimanere a casa.
Il tipo di viaggetto che piace a me è poco compatibile con i tempi di pandemia: a me piace prendere i treni ed i pullman, chiacchierare con chi mi dà un passaggio; dormire negli ostelli dove ci sono persone che provengono da tanti paesi e fermarmi a fare quattro parole con chi condivide con me un po' del suo tempo e del mio spazio.
Una vacanza oggi per me (e sottolineo per me) sarebbe stata una fonte di stress per le cose che non si possono (giustamente) fare e quindi mi sono rifatta con qualche gironzolio nei dintorni, parecchie pizze, chiacchiere e gelati, e sono stata felice lo stesso :)
I libriEcco dove sono stata ad agosto con le mie letture, in ordine di preferenza come sempre!
Miss Islanda --> Islanda anni '60: una storia di maschilismo onnipresente e di una ragazza molto determinata. Bello, ma non mi ha conquistato.
Imparare a parlare con le piante --> Paula, sfigatissima, dopo vent'anni viene lasciata dal suo compagno che muore investito due ore dopo. Doppio trauma e sofferenza al quadrato. Intenso, ma per coinvolgermi davvero gli è mancato qualcosina.
Galàpagos --> a metà tra un diario di viaggio ed un saggio, Coloane ci porta sulle Islas Encantadas. Se si ama il genere, per me è sì.
I film
Che bello! Questo agosto sono tornata al cinema o meglio... è tornato il cinema!!
E' una cosa che mi è mancata tanto in questi mesi e sono rimasta piacevolmente colpita dal constatare un'ottima organizzazione.
Mi ero persa a suo tempo il film sui
Queen e sono contenta di averlo recuperato al cinema perché è uno di quei film che merita il grande schermo. Sono tornata a casa con un livello di esaltazione davvero molto elevato.
Sono rimasta molto delusa invece dal
Concerto ritrovato di De Andrè e della Pfm: noiosissimo.
Il film è diviso in due parti: la prima è una docuintervista alla Pfm e a Dory Ghezzi sul perché questa tournée sia stata storica, la seconda è il concerto.
Forse montando diversamente il materiale si sarebbe ottenuto un qualcosa di più frizzante, invece così è stato soporifero.
Perduta nel Vermont invece l'ho visto in tv ed è il classico film sdolcinato in cui sai che alla fine andrà tutto bene.
Lei che perde la memoria ed è ricca e famosa mentre il suo medico, vedovo e padre amorevole, piano piano si innamora di lei.
Ogni tanto ci va un film come questo!
Per settembre invece ci si aspetta un po' di normalità... incrociando le dita!