14 giugno 2015

La (non) casa del Che a Rosario

Quando son tornata, avevo deciso che vi avrei raccontato dei miei viaggi non in ordine cronologico o di tappe ma seguendo un filone: avevo scelto quello delle case.
Vi ho parlato della casa di Neruda di Isla Negra in Cile che è meravigliosa e di quella inquietante dei militari della Marina a Buenos Aires dove torturavano nei solai i dissidenti politici, poi mi son un po' persa.
Stamattina ho visto su facebook che oggi è il (presunto) compleanno di Che Guevara e mi son detta "Oggi è il giorno giusto per parlare della sua casa natia a Rosario".

Siccome oggi è anche il compleanno del mio amatissimo Guccini, vi consiglio di leggere questo post con questa colonna sonora...

Rosario è stata la prima tappa del mio viaggione ed è la terza città più grande dell'Argentina, ma io da un punto di vista turistico ve la sconsiglio vivamente. Un'amica conosciuta in un altro viaggio mi aveva invitato a starci due giorni, ma io dopo mezza giornata avrei voluto scappare con il primo pullman che in sole quattro ore mi avrebbe portato a Buenos Aires!

Rosario è una meta del turismo argentino perché è la culla della Bandiera e lo scorso anno penso di avervi detto più di una volta quanto sia forte il patriottismo in Argentina: il 20 giugno si festeggia il giorno della Bandiera. A Rosario è sepellito Manuel Belgrano che è il creatore della Bandiera, in un monumeto che ricorda un po' l'Altare della Patria ed è orrendo, ma qualche argentino me l'ha definito "emozionante".
monumento-alla-bandiera-argentina
L'imponente monumento alla Bandiera in Argentina
Oltre a questo monumento, le attrazioni turistiche son legate al Fiume Paranà che taglia la città e che ha una spiaggia attrezzatissima e dove volendo (e con molto coraggio) si può fare il bagno.
Spiaggia La Florida, Rosario
Il Fiume Paranà è anche detto Rìo Marròn per il colore cristallino delle sue acque. Loro dicono che non è dovuto all'inquinamento ma al fatto che è un fiume molto irruento e porta con sé un sacco di terra. Probabile, ma io non ho avuto il coraggio di metterci nemmeno un piede nelle sue "chiare fresche e dolci acque"!
rosario-fiume-marrone
Fiume Paranà, Rosario
Ma la casa di Che Guevara? Ernesto Guevara è nato a Rosario ma ci è vissuto pochissimo, credo nemmeno un anno. La casa non è visitabile, per il semplice motivo che non ci sarebbe nulla da vedere, ma c'è una minuscola targa che la indica. Talmente minuscola che io alla fine, nonostante avessi gironzolato avanti ed indietro sotto la pioggia per quella via parecchie volte, non son riuscita a trovarla. E prima che pensiate che io sia rincoglionita, anche altre persone in ostello mi han detto di aver avuto lo stesso problema...

A Rosario ci torneremo sicuramente, ma sappiate che è la città che ha dato i natali anche ad un altro mito dei nostri tempi: Lionel Messi, la pulce, è nato proprio in questa città!

Questo post fa parte del "ciclo" La case dei miei viaggi:

9 commenti:

Carmine Volpe ha detto...

grazie di averci fatto vedere rosario, infatti non ricordavo molto del che a Rosario :-)

Sabina Fragola ha detto...

Vabeh, ma che delusione! Solo una taghetta neanche visibile e il fiume in effetti non ispira per nulla :-)

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Sicuramente hai fatto tante scoperte nei tuoi viaggi in Sudamerica.
Saluti a presto.

Sara ha detto...

Sempre preziosa e simpatica! Anche a me piade molto Guccini!

Alenixedda ha detto...

Oh, ma che peccato!! Probabilmente a Cuba ci sarà qualcosa di più interessante riguardo al Che, e quel monumento è bruttino davvero (a me non piace affatto nemmeno l'altare della patria di Roma, pacchianissimo!!), ma il premio per attrazione meno attrattiva se lo aggiudica senza dubbio il fiume marron!!! Bleh!

carla family ha detto...

Sarà che noi italiani siamo abituati a monumenti d'eccellenza che forse questo monumento alla bandiera ci delude un po'.
Un caro saluto e buona settimana!

nuvolette ha detto...

In quell'acqua manco morta!

UIFPW08 ha detto...

Quoto Carla ma l'argentina mi è sempre piaciuta.
Un abbraccio Federica grazie per la visita
Maurizio

Maruzza ha detto...

Non dico quello che penso del monumento alla bandiera!Altrimenti rischio di non poter mettere mai piede in Argentina :D