07 gennaio 2022

5 libri migliori letti nel 2021

Arriverà anche il solito post annuale sulle mie "statistiche" di lettura, ma colgo l'occasione proposta dal gruppo "5 cose che" per fare un bel post-elenco.

I post-elenco sono poco impegnativi sia per chi li legge (se però volete approfondire un po', cliccando sul titolo del libro vi rimando al post relativo), sia per chi li scrive: la parte più difficile è ovviamente scegliere i 5 libri migliori del 2021.



L'ordine con cui ve li propongo è quello di lettura e non di preferenza.

Aspetto i vostri consigli di lettura e di sapere se avete letto qualcuno di questi libri!


Patria di Fernando Aramburu
La storia di due vecchie amiche basche nella cui vita ed amicizia irrompe il terrorismo e si ritrovano su due fazioni opposte: Bittori vedova con il marito imprenditore ammazzato e Miren che ha un figlio terrorista in galera.
La storia racconta sia gli anni del terrorismo sia quelli successivi, con il tessuto sociale completamente dilaniato.
Lo consiglio a chi ama la storia spagnola (o a chi vorrebbe saperne di più) e a chi ama le storie dove i punti di vista sono tanti.
Non ho letto altro di Aramburu, ma spero che il 2022 mi porti la possibilità di conoscere meglio questo autore.



Il maratoneta di William Goldman
Una storia scritta a metà ani '70 capace di tenere 40 anni dopo chi legge appiccicatə alle pagine con il cuore a mille.
E' la storia di un ragazzo semplice e di sani principi, con la passione per la corsa, che si innamora di una che sembra essere troppo per lui. Infatti si trova invischiato in una storia molto più grande di lui in cui nessuno è chi dice di essere. 
L'inizio è un po' lento e complicato, ma poi è indimenticabile.


Capannone n° 8 di Deb Olin Unferth
Una storia fuori dagli schemi, ambientata nella provincia statunitense. 
Un libro che coniuga il tema dell'ambientalismo e quello della storia personale della protagonista che rischia di vivere di rimpianti.
Bello bello e perfetto per chi è sensibile ai temi della sostenibilità ambientale ma non vuole leggere un saggio e chi sta sempre a pensare a come sarebbero potute andare le cose se si fossero fatte delle scelte differenti. 
Cosa che non guasta, è pure molto divertente.


I gerani di Barcellona di Carolina Pobla
Se come me ami le saghe familiari, questo libro deve finire dritto dritto tra quelli che vuoi leggere.
Due sorelle che si trasferiscono a Barcellona con sogni ed aspirazioni completamente diversi e che seguiranno strade differenti.
Sullo sfondo la storia spagnola tra il 1928 ed il 1953. 



Quando le montagne cantano di Nguyen Phan Que Mai
Un'altra saga familiare che vede protagoniste una nonna e sua nipote, ambientata in Vietnam.
Tramite la coinvolgente storia di queste due donne scopriremo la storia travagliata di questo paese, prima durante e dopo la Guerra del Vietnam.
Assolutamente da leggere per chi crede che la storia si possa imparare non solo dai manuali e per chi ama le trame in cui intrecciano le vicende di donne forti.

01 gennaio 2022

Dicembre 2021

Stressante questo dicembre?

Ma no, che dici?

Libri:

Dal punto di vista delle letture sono stata fortunatissima in questo mese: 3libri belli-belli, uno più bello dell'altro.

Le letture di dicembre mi hanno portato qui


L'ibisco viola --> un libro di quelli che lasciano il segno, che fanno stare male, crudele. 

Siamo in Nigeria e, dietro la facciata della famigliola perfetta, a casa di Kambili si nasconde l'inferno: un papà fondamentalista cristiano disposte ad ogni tipo di tortura, fisica e psicologica, per portare i figli sulla retta via. 

Merita assolutamente una lettura, ma è da valutare bene quando leggerlo: non è una storia che abbandona il lettore nel momento in cui si chiude il libro. 

Della stessa autrice ho letto e amato Americanah.



libro-perrin-cimitero
Cambiare l'acqua ai fiori --> libro famosissimo e forse ero rimasta l'unica a non aver letto il secondo
libro della Perrin.

Ora che l'ho finito posso capire perché è piaciuto così tanto e ha avuto tutto questo successo.

E' un libro che è ambientato per gran parte, ma non solo, in un cimitero francese dove Violette, la protagonista, ne è la guardiana. E' un libro che racconta di un dolore straziante, con cui si deve convivere. E' estremamente coinvolgente ed accattivante nei ritmi.  

A volte leggo libri in cui avrei voglia di abbracciare i personaggi, invece in Cambiare l'acqua ai fiori avrei voluto che fosse Violette ad abbracciarmi.



rowling-natale

Il maialino di Natale
--> una storia di una tenerezza incredibile della Rowling. E' una lunga fiaba che ha tutte le carte in regola per essere apprezzata anche da chi è grande. L'avventura di Jack alla ricerca del suo peluche preferito che è andato perduto si concentra nella magia della notte di Natale, ma non è un libro eccessivamente natalizio quindi leggetelo quando volete.


Birra. Manuale per aspiranti intenditori --> Colorato ed intuitivo è un bel regalo (o autoregalo) per chi si affaccia ad una nuova passione. Non è una lettura illuminante e spesso si ha la sensazione che molte parti siano state scritte per riempire pagine: davvero serve indagare su quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una birra comprata al supermercato rispetto alla birrificio? Altre parti invece spiegano in modo semplice delle cose un po' più complesse. 

Giunti pubblica manuali simili anche a tema Vino, Cocktail e Whisky.



L'estate in cui tutto cambiò --> storia per ragazzi scritta a metà anni '70 ambientata nel Dorset: una ragazzina timida con la passione epr i fossili si trova in vacanza con i genitori. Una serie di piccole avventure, non particolarmente divertenti.





Audiolibri:



Ho finito di ascoltare su Spotify Orgoglio e Pregiudizio.

Non posso dire che non mi sia piaciuto, ma non capisco proprio qual è la scintilla che fa innamorare tante persone di questo libro.

Ho iniziato ad usare Storytel che effettivamente è molto più funzionale per ascoltare i libri.


Film & serie tv:


L'ultima (e spero ultimissima) stagione de La casa di carta è tornata ad un buon livello: lontana dalle glorie delle prime stagioni, ma per fortuna molto meglio di quella boiata che ci hanno rifilato a settembre.

Fa piangere il giusto, chiude un cerchio.






12 dicembre 2021

Novembre 2021

Libri:
A novembre ho letto 3 libri molto diversi tra di loro, di cui uno mi è piaciuto un sacco (tanto da tornare a farci una recensione) e uno noiosissimo.
Le letture di novembre



Il regno delle ombre --> seconda avventura del commissario canadese Gamache. Un giallo ambientato nel gelido inverno del Québec. Bello bello, ma da leggre solo dopo aver letto Case di vetro.













A sud dell'Alameda --> graphic novel che racconta la Rivoluzione dei Pinguini con cui nel 2006 i ragazzi cileni chiedevano che il diritto allo studio fosse garantito a tutti in modo più equo.
Si alternano pagine di diario dell'Occupazione di un piccolo Liceo privato a pagine illustrate. 
Grazie a Claudia che me lo ha prestato.
Per chi volesse scoprire la storia del Cile tramite graphic novel consiglio:



Tutto quello che non ricordo --> Stoccolma ed un suicidio di un ragazzo di origini straniere che forse si è suicidato o forse no.
Temi portanti la ricerca dell'identità, l'incomunicabilità e l'importanza della memoria, personificata dalla nonna sempre meno lucida perché malata di Alzheimer. 
Una noia mortale, in cui alla fine non si capisce nulla, con paragrafetti minuscoli e a volte sconnessi tra di loro, con punti di vista che si alternano in continuazione.  Bruttino.




Audiolibri:

Per far fruttare il tempo in macchina per andare al lavoro ho iniziato ad ascoltare Orgoglio e Pregiudizio su Spotify. Sicuramente questa non è l'app più indicata per audio-leggere ma mi è servito come prova. 
Non l'ho ancora finito, ma il libro lo avevo letto (senza troppo entusiasmo) in una precedente vita da universitaria pendolare.






Film & serie tv:


Love Hard è la classica commedia di Natale con il finale cuoricioso assicurato e rassicurante. 
Lei della Bridget Jones non ha nulla: è bella e della sua sfortuna in amore ha fatto la sua fortuna lavorativa. 
Incontra potenziali fidanzati su un'app di incontri sempre speranzosa di aver trovato quello giusto e poi scrive una rubrica sui casi umani che raccatta.
Convinta di aver trovato finalmente il principe azzurro, attraversa gli Stati Uniti per incontrare il figaccione con cui chatta e ride da un bel po'... per scoprire che non è lui quello nella foto profilo!
Indovinate un po' come finirà?
(Su Netflix)






Zlatan racconta la storia di Ibra prima che diventasse Ibra ed era solo un bambino figlio di immigrati in un quartiere difficile di Malmo con il grande sogno di diventare un calciatore.
A me che volevo vedere la storia di integrazione difficile di Zlatan non è piaciuto e nemmeno a chi voleva vedere la storia del calciatore.
Sconclusionato e superficiale, per me è no.
Se ti interessa la storia di Zlatan ti consiglio questa graphic novel: Zlatan - un viaggio dove comincia il mito.







Strappare lungo i bordi --> fa ridere e piangere. Zerocalcare ha la capacità di raccontare la nostra generazione con tutti i nostri dilemmi, le contraddizioni e i nostri sogni.
Se siete generazione anni '80 guardandola penserete mille volte "Ma è proprio come sono io!" e anche "Ma è proprio come ero io!". 
Merita.
Se hai visto la serie e ora vuoi provare a conoscere meglio Zerocalcare come fumettista ti consiglio L'elenco telefonico degli accolli.




Gironzolii:
Sono stata a teatro alla palazzina di Caccia di Stupinigi: il musical sulle canzoni Disney è stato un po' deludente e faceva tanto freddo, ma la sala era una meraviglia!
Fonte: Associazione Amici della Fondazione Ordine Mauriziano Onlus


13 novembre 2021

Il regno delle ombre

La trama 

Convocato all’improvviso in una fattoria nei pressi di Three Pines, Armand Gamache, capo della Sûreté du Québec, scopre di essere stato nominato esecutore testamentario da una sconosciuta baronessa. Il documento contiene clausole tanto bizzarre da far sospettare al commissario che si tratti di uno scherzo, ma di lí a qualche giorno, quando nella fattoria viene rinvenuto il cadavere di un uomo, la realtà dei fatti emerge in tutta la sua gravità. Nel frattempo un enorme carico di droga sta per inondare le strade di Montréal, e Gamache, sospeso dal servizio sei mesi prima proprio per non averlo fermato, deve decidere al più presto come agire.




3 cose in croce su Il regno delle ombre di Louise Penny

  • Il regno delle ombre è la seconda avventura del commissario canadese Gamache: se non si è letto il primo, Case di vetro, questo non si apprezza pienamente.
Nel frattempo Einaudi ha già pubblicato anche il quarto capitolo: I diavoli sono qui


  • Case di vetro iniziava nel fine settimana di Halloween, questo secondo libro è ambientato nel freddissimo inverno canadese: se volete leggere questi libri iniziate adesso e non aspettate la primavera. Grazie al cielo non fa quel freddo che fa in Quebec, ma questi gialli vanno letti sotto la copertina, sorseggiando qualcosa di caldo e leggendoli tutti di un fiato.

  • Piacerà sicuramente a chi ama i libri in cui c'è un microcosmo, come quello del villaggio di Three Pines, in cui anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati e sembra di conoscerli come dei vicini di casa.

Giudizio spiccio: Il regno delle ombre: sì o no?
Due filoni narrativi che si intrecciano e regalano due gialli in un unico libro.
Per me è sì, anche se il primo giallo mi era piaciuto comunque di più.


Le copertine de Il regno delle ombre
Le copertine di Einaudi sono meravigliose non solo dal punto di vista estetico. Il commissario Gamache io me lo immagino proprio così: una persona semplice, nonostante il ruolo apicale, e sempre pronto ad osservare quello che ha intorno.


Purtroppo la mia edizione, che mi sono procurata su acciobook e che ho già rimesso in circolo (se vi interessa lo possiamo scambiare QUI), è molto più cupa e meno invitante:

La scelta della copertina in inglese è invece esattamente opposta: tutta chiara e ben poco personalizzata.

Il bianco della neve e dell'inverno tagliente è anche il tema dominante nella copertina russa:

Stessa idea devono avere avuto i francesi.... il cui risultato però è tristissimo!