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08 aprile 2024

Cathie Wald e l'avvelenamento misterioso - Cosa leggere prima di andare in Bretagna

Cathie-wald-1
Ho scelto di leggere Cathie Wald e l'avvelenamento misterioso perché è un giallo ambientato in Bretagna, ma non mi ha convinto pienamente.


Trama

Cathie Wald è una cinquantenne che ha lasciato la natia Alsazia per trasferirsi in un paesino minuscolo della costa bretone dove vuole aprire un ristorante che coniughi le specialità delle due regioni. 

Ovviamente la "straniera" viene sempre guardata con sospetto e quando nel suo ristorante avviene un avvelenamento misterioso .... di male in peggio!







Recensione:

Probabilmente per apprezzare davvero Cathie Wald e l'avvelenamento misterioso bisogna conoscere molto bene i francesi perché molto si gioca sulle differenze tra i caratteri e i pregiudizi tra Bretagna, dove è ambientato il giallo, e l'Asazia, da dove proviene la protagonista.

Infatti la serie in lingua originale si chiama Bretzel & burro salato, giocando così su due gusti tipici delle due regioni.


Nonostante la Bretagna sia una regione che mi è piaciuta tanto, questo giallo, a tratti un po' banalotto, non mi ha conquistato.


QUI tutti i post sulla Bretagna

Concarneau

Cosa leggere prima di un viaggio in Bretagna?

In Bretagna sono ambientati diverse serie di gialli:

  • Mary Lester è l'investigatrice che scopriamo grazie ai gialli di Jean Faullet 

  • Cathy Wald ha all'attivo diverse indagini in francese. Vallardi ha da poco pubblicato il secondo libro della saga.



  • Per ora il mio preferito: il commissario Dupin inizia la sua prima indagine a Pont Aven... questo è davvero bello!

11 aprile 2018

Cinque posti che hanno saputo ritornare a vivere (forse pure meglio di prima)

Mi piacciono le città che sanno cambiare: quelle che avevano un triste destino segnato e poi, grazie al turismo o ad un progetto artistico, sono riuscite a risollevarsi.
Forse questa passione mi deriva dall'aver studiato i 5 anni del Liceo ad Ivrea: è una cittadina che vive sul ricordo del fu compianto Olivetti e le sue idee pionieristiche, ma che chi è venuto dopo di lui è riuscito a disintegrare, e nessuno riesce davvero a rilanciare.

Gli anni dell'Università li ho passati invece a Torino: la città che fino a qualche decennio fa era solo Fiat&Fabbriche e dopo l'azzardo delle Olimpiadi 2006 è diventata una meta turistica capace di sorprendere. Torino è riuscita a colorare le sue ciminiere!


Una città portuale come Valparaiso quando è stata tagliata fuori dalle rotte del Pacifico che circumnavigavano l'America Latina non aveva più speranze di essere un porto fiorente.
Valpo, come la chiamano i cileni, è diventata la città dei murales: una città che con i suoi colori e le sue colline (los cerros) ha rubato il mio cuore!
La particolarità è che, mentre in molte città (italiane e straniere) alcune zone sono state rivalutate grazie ai murales, qui a trarne giovamento è stata una città intera che si è trasformata in una gigantesca tela per artisti che arrivano da tutto il mondo.

Un post condiviso da Federica (@federica_zucca) in data:


Anche Nantes, a sud della Bretagna, ha trovato una nuova vita grazie all'arte contemporanea.
Qui si è pensato di rivedere pezzi di storia importanti facendoli interagire con installazioni  moderne, che di primo acchito non sembrano avere nulla a che vedere.
A Nantes sono stati così coraggiosi da installare uno scivolo di metallo da cui si può scendere dopo essere saliti sulla punta della torre del castello della Duchessa Anna!
Anche l'area del porto è stata trasformata ed ora è un gigantesco ed artistico luna park: io a Nantes ci tornerei ancora, ancora e poi ancora.
nantes-metro-giallo
Il concetto di spazio e misura non è una cosa oggettiva
Varsavia non mi è piaciuta tantissimo come città (molto meno rispetto a Cracovia e Danzica) ma merita di essere visitata (magari in accoppiata con Cracovia) perché Hitler nella sua follia l'ha distrutta completamente ed i russi poi le hanno dato il colpo di grazia.
Camminare per le strade di Varsavia ricostruita come era prima è uno schiaffo in pieno viso a chi ha cercato di schiacciarla e non ce l'ha fatta!
I grattacieli della parte nuova di Varsavia accanto all'Elefante dalle mutande di pizzo --> qui per scoprire cos'è!
Vicino a El Bolson (Patagonia settentrionale argentina) esiste un parco che sia chiama El Bosque Tallado: non è un posto indimenticabile o uno di quelli imperdibili durante un viaggio in Patagonia.
E' un bosco che negli anni '70 è andato completamente bruciato e gli abitanti del luogo hanno deciso di "sfruttare" questa tragedia per trasformarlo in un museo a cielo aperto. Ogni anno arrivano artisti da tutta l'Argentina -ed alcuni nomi internazionali- per mettersi ad intagliare i cespi degli alberi lasciati dall'incendio. Saper rinascere dalle proprie ceneri, rispettando i propri tempi, è già di per sé una grande arte!
sculture-legno-patagonia

Per me viaggiare significa non solo imparare cose nuove, mangiare cibi diversi, riempirsi gli occhi di cose particolari ma portarsi a casa qualcosa che ti serva nella vita di tutti i giorni, tornare un po' cambiati.
E quindi ora, nuovo 2018/bis, io mi rimetto in viaggio-viaggetto e senza rendermene conto ho scelto un'altra città che ha saputo trasformarsi (o per lo meno così mi pare da quello che ho letto).
Quale? Questo è il primo indizio!
Il mio programma di viaggio è in fase di realizzazione finale

Se anche voi volete scrivere un post sui luoghi che avete visitato e che vi hanno colpito per questo motivo per favore segnalatemelo che sono alla ricerca di nuove idee per tanti nuovi viaggi da fare con lo zaino in spalla!

18 ottobre 2017

Bretagna - che si beve?

Quattro cose da sapere sul bere in Bretagna:
finistere-concarneau
Concarneau in Bretagna

-l'acqua al ristorante: chiedete genericamente eau/water e vi porteranno una caraffa di acqua gratis. Se invece la indicate sul menù vi porteranno quella di una determinata marca, che costa parecchio. Sbagliando si impara... e imparando si risparmia!

- il caffè bretone non fa poi così schifo, ma il caffè buono oltralpe credo sia un miraggio: costa intorno ai 2 € ed è sempre accompagnato da un biscottino o un dolcino.


- qui esistono delle birre bretoni con i nomi di personaggi storici importanti prodotte dal birrificio Lancelot: a me è piaciuta molto quella della duchessa Anna. La birra è una bionda decisamente decisa, la duchessa non so se fosse bionda ma doveva essere anche lei un bel tipino. Qui sotto la vede nella statua che la ritrae di fronte al suo bel castello di Nantes!
La duchessa Anna a Nantes

Insegne bretoni (Locronan)

- il sidro è una bevanda leggermente alcolica che deriva dalle mele fermentate. Ha un gusto un po' dolce ed è strano da bere pasteggiando, anche perché vi verrà servito dentro delle scodelle!
Spesso sul tavolo troverete apparecchiato senza bicchieri ma solo con queste tazze molto larghe: mi raccomando, se ordinate l'acqua non versatevela nelle scodelle ma aspettate che vi portino i bicchieri! :)
Fonte: tripadvisor

13 ottobre 2017

Il fiume della morte

Io pensavo che la Bretagna fosse un posto estremamente tranquillo: ho girato per 10 giorni con il portafoglio nello zainetto senza nessuna preoccupazione perché mi sentivo estremamente sicura.
Ci ho pure scherzato qualche post fa sui pericoli della Bretagna, un posto dove puoi essere bombardato dalle cacche di gabbiano o ritrovarti con l'acqua alla caviglia quando meno te lo aspetti.
i disegni di Le Corré sulla Bretagna sono davvero simpaticissimi
Poi ho letto un libro di Jean Failler, uno scrittore bretone che ha all'attivo quasi 50 romanzi gialli ambientati in Bretagna e che vedono come protagonista la simpatica ispettrice di polizia Mary Lester. 

Io ho scelto "Il fiume della morte. Mary Lester e gli annegati dell'Odet" anche se è un libro un po' vecchiotto (pubblicato nel 1999) perché i più recenti credo non siano stati tradotti in italiano e perché si parlava di Quimper, cittadina che mi ha colpita per quanto fosse curata con le sue fioriere sui ponti e soprattutto perché mi pareva non eccessivamente turistica.
odet-quimper

Mary Lester in questa avventura viene incalzata da una telefonata anonima ad indagare su quante siano le morti violente sull'Odet, il fiume che scorre tranquillo sotto i ponti fioriti di Quimper: un'indagine che ci porterà a percorrere il letto del fiume tra la cittadina e la foce vicina a Benodet, cittadina in cui non sono stata ma ho visto tratti di costa lì vicino.

Si intrecciano storie legate allo spaccio di droga e castellani a cui non è giunta la notizia che Maria Antonietta ha fatto una brutta fine già da un pezzo.

Assolutamente consigliato a chi sta preparando un viaggio in Bretagna o ha visitato questa regione: sicuramente apprezzerete le descrizioni delle maree e degli scherzi che fanno!
Solo una cosa non mi ha convinta: ma com'è che Mary Lester va sempre a mangiare in brasserie e mai in una creperie?

23 settembre 2017

I cartelli della Bretgna

Paese che vai, pericolo che trovi e quindi cartellonistica che si adegua!
In Bretagna il "pericolo" numero 1 si chiama marea.... Ok, lo sappiamo tutti che lì dove ora è asciutto fra qualche ora si nuoterà...

La bassa marea a Pointe du Raz
ma meglio evitare che qualche svampito parcheggi l'auto dove non si deve!
Cartellonistica stradale a Saint Malo
Il pericolo non viene solo dal mare, ma anche dal cielo!
Sembra che i gabbiani bretoni siano delle bestie feroci... a me pareva un po' esagerato come avvertimento, poi un gabbiano mi ha cagato addosso su una maglietta nera mentre andavo a cena: da me non avranno mai più nemmeno una briciola, maledetti! E suggerirei di cambiare la cartellonistica così: "non date da mangiare ai gabbiani che poi da qualche parte cagheranno... e potrebbe essere su di voi!".
Maledetti gabbiani
Ma se ci spostiamo più a sud, a Nantes, il pericolo faunistico è ben di altre dimensioni: mentre passeggiate per la strepitosa Iles de Machine potreste imbattervi in un gigantesco elefante meccanico! Se non ci credete guardate QUI
Occhio ai bambini che di qui passa un elefante! (Nantes)
E poi dovrete fare attenzione a non bruciarvi le chiappe! Su una delle torri del Castello di Nantes hanno piazzato uno scivolone! Secondo me è un'idea geniale, come quasi tutto quello che ho visto a Nantes, e ti permette di vivere in maniera differente uno spazio classico come la visita di un castello. Lo scivolo è gratuito, lo possono fare anche i bambini ma accompagnati dai genitori, però bisogna avere i pantaloni lunghi.... ma se batte troppo forte il sole lo scivolo... non scivola!
Nantes la città dove regna la fantasia
Ma nessuno di questi pericoli metterà davvero a repentaglio la vostra vita come la cucina bretone che si basa su un unico elemento base, declinato poi in vari modi: il burro.
Dal rientro dalle vostre vacanze bretoni vi sfido a trovare una goccia di sangue nelle vostre vene e non solo burro fuso che scivola con piacere in ogni vostra cellula.
Ah, i bretoni non solo non segnalano questo tipo di pericolo ma vi indurranno a consumarne in quantità con insegne colorate in ogni dove che vi condurranno dritti dritti in Creperie!

Se ti affascina il mondo della cartellonistica:
Se vuoi scoprire qualcosa di più sulla Bretagna clicca QUI

07 settembre 2017

Bretagna: la mia top 10

Questo post è "nato" tanti mesi fa quando mi sono ricordata che Silvia di Banana e cioccolato qualche anno fa era stata in Bretagna e le ho chiesto una mano per creare un itinerario sensato.
Questo post è cresciuto piano piano ogni volta che rispondeva pazientemente ad una domanda sui posti da evitare, sul cibo, sul tempo... e quando mentre ero là mi ricordava di bere il sidro bretone!
Questo post vede la luce oggi dopo qualche settimana dal mio ritorno e moltissime dal suo: è giunto il momento di confrontarci... chissà se ci saranno piaciute le stesse cose!
Da qui l'idea di scrivere due post in contemporanea per vedere se la nostra Top 10 ha dei punti in comune... curiosi? QUI trovate il suo post ... allacciate le cinture che si va: queste sono le mie 10 mete imperdibili della Bretagna.

10 posto:
SAINT MALO con il sole forse è più affascinante ma a noi sono toccati due giorni di grigiume. E' una bella città fortificata e si possono fare delle belle passeggiate sulle sue mure. Io mi aspettavo di innamorarmi di qualche bel corsaro ma non ci sono grandi riferimenti a questo aspetto della sua storia, però mi ha conquistato con i suoi "giochetti" con le maree!
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Le mura di Saint Malo
9 posto:
QUIBERON è una cittadina è un susseguirsi di negozi di souvenir e negozi di sardine. Arrivare è già di per sé simpatico perché si passa su uno strettissimo istmo per arrivare in punta alla penisola: io consiglio di  lasciare la macchina un po' fuori dal paese e approfittarne per fare una bella passeggiata guardando l'oceano. E magari con un bel sole potrete provare a fare il bagno e un bel giro sulla ruota panoramica!
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La ruota panoramica di Quiberon
8 posto:
QUIMPER è speciale perché non ha nulla di speciale: ovvero è una cittadina bretone grandina, non eccessivamente turistica e forse, tra quelle visitate, è la più vera. Ha un centro fatto di case a graticcio, di fioriere ben curate, la chiesa con accanto la sua giostrina per i bambini. Ogni paese ha la sua giostrina come nel Mondo di Amelie e in giro ne abbiamo viste anche di più belle, ma a Quimper sembrava essere lì per i veri bretoni!
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Quimper, una cittadina fiorita
7 posto:
POINTE DU RAZ è un tratto di costa a picco sul mare da cui si vede un faro in mezzo al mare ... e ti dà l'idea della forza che deve avere l'oceano quando il tempo è brutto. Il sito era affollatissimo, ma con una bella passeggiata ci si può arrampicare su qualche roccia da cui contemplare l'oceano un po' più in santa pace!
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Pointe du Raz, dove fermarsi ad osservare l'oceano

6 posto:
DINARD è una località balneare molto elegante a 10 minuti di traghetto da Saint Malo: si può fare una bella passeggiata, osservare i bagnanti in spiaggia, mangiucchiare qualche porcheria e soprattutto guardare la più famosa Saint Malo da lontano!
Dinard e Saint Malo sullo sfondo
5 posto:
LA COSTA DEL GRANITO ROSA è un tratto di spiaggia in cui la spiaggia è davvero fatta di rocce rosa, conchiglie lasciate dalla marea e  un mare molto molto invitante... solo un po' freddino!
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La costa del granito rosa è un posto dove spiaggiarsi
4 posto:
NANTES non rientra nella mia top 3 solo perché amministrativamente non è più in Bretagna. E' una città dove convivono l'antico castello della Duchessa Anna di Bretagna e le installazioni di arte moderna: è un posto dove non finisci mai di dire "ma dai!!!! che figata!"... Io a Nantes ci ritornerò con più calma!
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Nantes la città fantastica
3 posto:
Di fari in Bretagna ce ne sono tanti: il FARO DI SAINT MATHIEU ha la particolarità di sorgere  proprio a fianco delle rovine di un'antica abbazia e questo lo rende molto affascinante.
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Faro di Saint Mathieu
2 posto:
CONCARNEAU mi ha conquistato: con il suo borgo di pietra tra le mura della città vecchia, i suoi mille localini e gerani alle finestre.
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Concarneau, uno dei pochi paesi della Bretagna dove abbiamo trovato un po' di vita notturna

1 posto:
LOCRONAN è uno dei più bei borghi di Francia e si merita alla grande questo titolo: è un paesello piccolo piccolo e curatissimo in ogni dettaglio. Ovunque io mi girassi esclamavo "io me la immaginavo proprio così la Bretagna". Regalarsi qualche ora a Locronan è come regalarsi una favola e... le favole meritano di stare sempre al primo posto!
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Locronan: io volevo la favola... ed eccola qui!
E Silvia dove ci avrà portato? Io corro subito a scoprirlo!

30 agosto 2017

Una foto al giorno in Bretagna

Come ormai di abitudine quando torno da un viaggio mi creo il post con #UnaFotoAlGiorno, come suggerito dalla simpatica iniziativa di OneTwoFrida: non il meglio o il peggio della vacanza, ma la foto più significativa della mia giornata.
E' stato un viaggio molto diverso da quelli a cui mi ero abituata negli ultimi anni: vuoi perché ero in compagnia e vuoi perché l'abbiamo fatto quasi tutto in macchina. La macchina ti permette di viaggiare più comodo: non stare tutto il giorno con lo zaino in spalla, decidere in modo più flessibile i propri orari... MA io adoro treni e bus e la possibilità di ronfare per tante ore di fila senza pensare a nulla.
La Bretagna con gli occhi dell'illustratore Le Corrè la trovate QUI, di seguito trovate invece la "mia" Bretagna <3

Giorno 1:
Josselin è una cittadina turistica con un gran bel castello ed è un ottimo biglietto da visita per entrare in contatto con la Bretagna: fioriere per strada, case a graticola, castelli... e la prima gallete (una crepe salata!).
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Il Castello di Josselin

Giorno 2:
Anche Concarneau è una cittadina molto turistica, ma ha un bellissimo centro storico raccolto tra le mura della città vecchia al porto. Il suo tramonto è indimenticabile.
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Concarneau, porto
Giorno 3:
La Bretagna merita di essere visita per i suoi fari, piccoli o grandi che siano.
Dove possibile preparatevi a fare tante scale e fare tanti Ooooh!
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Il faro di Pointe du Raz
Giorno 4:
Altra giornata dedicata ai fari e a tante emozioni: il faro di Pointe Saint Mathieu con la sua abbazia a fianco è tra i miei preferiti!
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Pointe Saint Mathieu
Giorno 5:
La costa del granito rosa, complice il sole sbucato a sorpresa, è stata una sorpresa meravigliosa per un ferragosto senza bagno ma con un bel riposino sulle rocce... che noi dormicchiamo ovunque :)
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La cote de granite rose
Giorno 6:
Dinan secondo la Lonely Planet e Silvia è una delle città più belle della Bretagna.
A me è piaciuta, ma c'era già troppo casino per i miei gusti: della Bretagna ho preferito i piccoli paesini!
Dinan, la numero 1 della Bretagna per la Lonely Planet

Giorno 7:
Anche di Saint Malo avevo sentito tanto parlare e, forse complice il super acquazzone, non mi ha entusiasmato. Credevo che nella città dei corsari ci fossero... più pirati! Invece sono stata solo colpita e affondata da una cacca di un gabbiano... grr!!
Ricorderò però sempre lo stupore di passare un lembo di terra e mezz'ora dopo ripassarlo senza scarpe perché era salita la marea!
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Saint Malo poco prima del diluvio
Giorno 8:
Rennes è la capitale della Bretagna: molto più movimento, macchine, locali diversi dalle creperie che ci hanno nutriti per una settimana... e piazze grandissime!
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Rennes, Parlamento di Bretagna
Giorno 9:
Nantes è una vera sorpresa: l'avevamo scelta inizialmente esclusivamente per la sua comodità logistica ma già leggendo informazioni sparse qua e là ci siamo resi conto che sarebbe stata una piacevole sorpresa. A Nantes si vede come l'arte può salvare dal degrado una città il cui fulcro era un porto che oggi non servirebbe più a nessuno. Io ci tornerei per vederla meglio: può bastare per fare capire quanto mi sia piaciuta?
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Nantes, installazione di arte contemporanea
Giorno 10:
I giardini di Nantes sono grandissimi, popolati da famiglie a passeggio con bambini estasiat, caprette e galline e tanta tanta simpatia... come si capisce dal loro ingresso!
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I giardini delle piante a Nantes
Che ne dite? Chi di voi è stato in Bretagna? Ci sono ancora tanti post che voglio scrivere su questo bellissimo angolino "francese" bretone!


e le altre edizioni di #unafotoalgiorno
Bologna 2018