23 luglio 2016

Patagonia Ciuf Ciuf

Una foto pubblicata da Federica (@federica_zucca) in data:

A Natale Claudia mi ha regalato un libricino con un titolo simpaticissimo ed accattivante: Patagonia ciuf ciuf, 182 pagine.

Il mio primo pensiero nel vedere il titolo è andato alla gita più inutile che abbia fatto in Argentina: quella sul trenino della fin del mundo, che accompagna i turisti da Ushuaia al Parco della Terra del Fuoco.
Patagonia Ciuf ciuf invece è ambientato su un altro treno patagonico, più a nord: la Trochita.
La Trochita si trova molto più a nord, in una zona della Patagonia bellissima ma che ricorda molto di più un'enorme Svizzera (in Patagonia tutto è sempre enorme) piuttosto che un posto estremo come era la Patagonia nel mio immaginario.
Sono arrivata ad Esquel quasi per caso e quasi per caso ho scoperto che era la stazione capolinea di questa linea ferroviaria ed in centro alla cittadina c'è una locomotiva che ricorda l'importanza che aveva questo paesello in passato: oramai la Trochita è un mezzo che serve solo più ai turisti.
Io di Esquel ho un ottimo ricordo sia per l'ostello pulito, curato e ospitale in cui ho dormito (La casa del pueblo), sia per la bellissima escursione nel parco Los alerces che ho fatto lì "vicino".
Parque Nacional Los Alerces

Patagonia Ciuf ciuf racconta di un rocambolesco assalto ad un treno in Patagonia da parte di due neobanditi senza esperienza alcuna: Butch Cassidy e Bairoletto sono i nomi d'arte che hanno scelto un ex marinaio ed un ex macchinista della metro di Buenos Aires per non farsi riconoscere durante la loro scorribanda.
Nei loro piani, l'assalto sarebbe dovuto essere semplice, ma iniziano a capitare una serie di imprevisti che renderanno divertente e sempre più complesso per loro gestire questo viaggio.

I libri di avventura non sono il mio genere preferito ed infatti il libro in sè non mi ha fatto impazzire, ma cavolo poche volte ho letto un libro più argentino di questo!
C'è tutto, tutto quello che può servire sapere prima di partire per un viaggio in Argentina: le privatizzazioni che lasciano sul lastrico la classe media, i lavoratori immigrati sfruttati allo sfinimento, i turisti pseudohippy che affollano la Patagonia, il passato delle grandi ribellioni, gli indios...
E poi c'è tanto mate, che gira di pagina in pagina e di bocca in bocca!
E soprattutto c'è l'asado, la nostra grigliata di carne, che i passeggeri decidono di fare sulla stufa del treno mentre son stati sequestrati: vi farà sorridere, ma io che gli argentini un po' ho imparato a conoscerli so che sarebbero benissimo in grado di farlo!!!

Se siete già stati in Patagonia ahimé questo libro vi farà venire una gran voglia di tornarci o per lo meno di sfogliare l'album delle fotografie...

H41 è la nuova birra della patagonia della Heineken
<<...Questa è l'Argentina. El Maitén è Argentina. Qui tutto ha un futuro, quello che non c'è è il presente. [...] E adesso, se permette, farò l'unica cosa sensata...>>
<<Mi arresta?>>
<<Vado a preparare l'arrosto...>>


6 commenti:

RobbyRoby ha detto...

interessante post. ciao

Luna Pizzafichiezighini ha detto...

Oppure farà proprio venire voglia di andare a chi come me non è mai stato in Patagonia. Spettacolo! E anche il libro deve essere molto carino. Un bacione fede!

Enzo Chiara ha detto...

Quando ci andremo... perchè prima o poi ci andremo...ti chiederemo taaante di quelle info :D !!!

UIFPW08 ha detto...

Semore post emozionanti Grande Federica.
Maurizio

Natascia Colman ha detto...

Prima o poi ci andremo anche noi...almeno spero!

Annavagabonda ha detto...

Oddio, il trenino della fine del mondo... mi ricordo ancora quando durante il mio giro della Patagonia mi avevi detto di non andarci! XD A volte (o spesso!?) inventano cose davvero futili per via del turismo -.-