17 dicembre 2016

Julieta

Suonino le trombe e rullino i tamburi: finalmente ho visto un  film di Almodovar che mi è piaciuto perché tutti gli altri che mi son capitati a tiro oscillavano tra la sfumatura dell'"odioso" a quella del "tremendo".


Julieta è un film diverso: ha un capo ed una coda, ovviamente drammatico, ma è un film che ha un senso.
Sembra scontato che un film che ha come protagonista una che si chiama Julieta non possa essere il film più allegro del mondo.
Julieta è una giovane donna innamorata inizialmente del suo lavoro e successivamente della sua famiglia: incontra l'uomo del suo destino su un treno notturno e, dopo quel colpo di fulmine, non lo lascia mai più. Cambia città per lui, lascia il suo lavoro per lui, e mette su famiglia con lui.
Ma Julieta è sfigata e quindi la sua favola ovviamente non ha il lieto fine: rimata vedova si trasferisce con la figlia a Madrid, dove cerca di rifarsi una vita.

Un  film che sa tenere lo spettatore sempre attento e capace di emozionare, dal primo all'ultimissimo minuto.


3 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Almodovar difficilmente delude.
Saluti a presto.

UIFPW08 ha detto...

Grande Federica
Maurizio

Marco Goi ha detto...

Anche a me è piaciuto.
Il finale magari sul momento lascia un po' così, però poi riflettendoci sembra una chiusura più che appropriata.