08 dicembre 2018

Il pazzo dello zar

Mi piace tornare tramite le mie letture nei posti in cui sono stata. Forse mi piace ancora di più leggere un libro dopo che sono stata in un luogo rispetto a farlo "in preparazione di".
Facile capire che Il pazzo dello zar è finito sul mio comodino perché quando sono tornata dalle vacanze estive la mia voglia di Estonia non si era affatto esaurita!
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Uno degli scorci più fotografati e belli di Tallinn
In realtà Il pazzo dello zar non è ambientato a Tallinn, ma in località sperdute della campagna estone nella prima metà dell'800, quando l'Estonia non era altro che un territorio dell'impero russo.
Il libro di Jaan Kross racconta la storia vera di Timo von Brock, un nobile estone abituato a fare scelte decisamente non convenzionali. 
La prima che fece fu quella di sposare Eeva, che era una semplice contadina, e questo diede scandalo tra le famiglie altolocate.
Poi però la fece più grossa: disse allo zar che cosa pensava di lui senza troppi giri di parole ed in seguito si fece 9 anni di carcere in isolamento.



Il libro inizia quando Timo fa finalmente ritorno a casa dopo 9 anni di prigionia e trova ad aspettarlo la sua famiglia: la moglie Eeva, un figlioletto che non ha mai conosciuto perché è stato arrestato mentre la moglie era incinta e il cognato Jakob.
Sarà proprio Jakob a raccontare le vicende di Timo prima della prigionia, i suoi racconti di quei 9 anni infernali, ed il Timo che è tornato e non è più lo stesso. Lo stesso Jakob si pone più volte il quesito se Timo sia realmente pazzo o lo abbia fatto per ottenere la grazia dallo zar.
Jakob tiene un diario segreto per più di 30 anni in cui annota cosa succede alla sua famiglia e allo stesso tempo al suo paese.




Il pazzo dello zar non è un libro facile e questo è uno dei motivi per cui ci ho messo così tanto tempo a leggerlo: richiede concentrazione e fa spesso riferimento ad eventi storici e personaggi che noi conosciamo poco o nulla.
Jann Kross ha però scelto la formula del diario che rende decisamente più scorrevole la lettura.
Non è un romanzo per tutti: se vi piacciono i romanzi storici troverete un libro davvero molto curato, ma se volete usarlo semplicemente come libro in preparazione di un viaggio in Estonia ve lo sconsiglio. Per quello è indispensabile la lettura di Anime baltiche, sempre edito da Iperborea, che apre davvero la mente su quello che sono Estonia, Lettonia e Lituania.



Ultimo consiglio per la lettura: prima di iniziare il libro prendetevi il tempo per leggere le prime due pagine della postfazione (solo le prime due, se no vi bruciate tutta la storia). Scoprirete così che Il pazzo dello zar è stato pubblicato nel 1978 quando l'Estonia era di nuovo sotto il dominio sovietico.
Jaan Kross, per aver scritto questo libro molto più politico di quello che appare ad una prima lettura, ha vinto un viaggio premio in un gulag in Siberia.
A volte la storia si ripete: 150 anni dopo un altro uomo intellettualmente onesto proprio come Timo si era ribellato al potere russo e aveva pagato duramente la sua scelta di libertà.
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7 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Grazie per i tuoi suggerimenti.
Serena notte.

Icaro ha detto...

Io purtroppo ho di nuovo il blocco della lettura, non viaggio da nessuna parte :(

Andrea Consonni ha detto...

a me questo libro è piaciuto molto.
ma l'Estonia in generale com'è? a me piacerebbe molto andarci.

Federica ha detto...

@andrea: sono stata solo a Tallinn, PArnu e al Lahemaa PArk: a me è piaciuta molto!

babalatalpa ha detto...

Questo è uno dei libri a cui giro intorno da un po'. Non so se accada anche a te: vado in libreria, me lo trovo davanti, lo prendo, leggo due righe a caso, lo rimetto sullo scaffale, lo riprendo ma è come se non fosse mai la volta giusta. Chissà se prima o poi...

Sergente Elias ha detto...

Io la scorsa estate ho letto un bel libro irlandese che mi permetto di suggerire: "Parole nella Polvere" di Martin O'Cadhain, tradotto per la prima volta dal gaelico all'italiano. Un salutone e a presto

Sergente Elias ha detto...

Io la scorsa estate ho letto un bel libro irlandese che mi permetto di suggerire:"Parole nella Polvere" di Martin O'Cadhain, tradotto da poco dal gaelico all'italiano. Un salutone e a presto.