22 maggio 2008

La sposa cadavere



Non posso.... questo Victor....
io ero una sposa
ed hanno distrutto il mio sogno
ma adesso
ho rubato il sogno di qualcun altro...
io ti amo Victor
ma tu non sei mio...
-Tim Burton-

una cascata di premi

Bene bene... ieri son tornata a casa abbastanza incavolata a casa di un temporalone gigantesco che nel giro di meno di un minuto e meno di 60 metri (non sto esagerando) mi ha trasformata in uno straccio da strizzare! dopo cena mi son piazzata al computer e la linea non andava, o meglio saltava come un canguro... già mi stavo chiedendo se il piccione fosse nelle vicinanze!


ma poi la serata ha cambiato faccia: ho trovato non uno ma ben QUATTRO premi!



Quindi ringrazio tantissimo: Patrizia, Sergio, Mina, Irene.

Le regole del meme le trovate qui.

Ora consegno virtualmente la coppa ad altri sei blogger, per aver aiutato il mio a crescere.

  • LaStefy --> per aver dato una spinta non da poco al nascere di questo spazio.
  • Patrizia --> per essere stata l'unica a farsi convincere da me con questa genialata dei blog! Socio e Lerch, aspetto il vostro prima o poi! entrate pure voi in questo tunnel!
  • Linda --> perchè è il primo meme che ho letto... il primo di una lunga serie... e son entrata anche in questo di tunnel!
  • Irene --> perchè è stato uno dei primi blog che ho iniziato a leggere! e mi piace sempre tanto! e poi sta storia del piccione mi piace un sacco...
  • Mina --> perchè prima o poi mi deciderò a cambiare grafica la blog come ha fatto lei sul suo!
  • Kiarina --> per l'idea del puntatore del mouse! aggiornalo più stesso il blog, mi piace un sacco!

Un abbraccio a tutti!

e per la cronaca: fino a lunedì qui dà pioggia!

20 maggio 2008

ci son giorni che sarebbe meglio chiudersi a chiave in casa



... tipo ieri!

Iniziamo col dire che mi son svegliata 20 minuti prima che suonasse la sveglia: cosa che mi ha fatto non poco arrabbiare visto che ero stanca morta.

ma questo era niente... inizio a cercare i biglietti del pullman che naturalmente non trovo. erano poi sulla mensola vicino a quella dove li lascio di solito e li ho trovati ieri sera dopo cena. posso però dire che mi è andata ancora bene: l'ultima volta che ho perso il tesserino l'ho ritrovato dopo un mese in una scarpa da ginnastica!

ma ecco er meglio! decido di andare in macchina con il moroso di mia sorella. siamo io e robbè, un loro amico, dietro e lei e lui davanti. solito viaggio, si parla del più e del meno: delle ciliegie che son più buone se mangiate sotto la pianta, di quello che va con tizia, di una canzone che passa alla radio, delle allergie. si arriva a Torino. Robbè inizia a tossire e si tira dei pugni tipo sul petto come un orango tango. non è una metafora esagerata. Robbè tutto bene? sì sì! tempo 3 secondi. Robbè inizia a vomitare a spruzzo! gli altri 2 davanti sentono tossire ma non capiscono subito, perchè robbè naturalmente è impegnato a emettere altro e non può parlare e io vorrei dire "matte fermati" ma veniva da campare via pure a me.
se ne accorgono quando voltandosi vedono partire uno spruzzo sul freno a mano. accosta. robbè scende alla velocità della luce. pure io. e fino qui... son solidale con lui perchè immagino quanto è brutto star male e soprattutto star male davanti ad altri. ma voi non avete idea del soggetto!!!
naturalmente aveva la maglia tutta sbrodolata, ma siccome aveva freddo non voleva togliersela pensava di pulirsi con un fazzoletto e amen. Lo convinciamo che non può andare all'università a dare l'esame così, gliela facciamo togliere e ripartiamo. seguono altre cose schifidine (ma divertenti), tipo quando ha provato il cellulare appena pulito con salviettina intima e fa "ma non si sente! avrà mica fatto tappo?" oppure quando ci ha costretti a tirar su i finestrini perché in maglietta rischiava di congelarsi e mia sorella ferma al semaforo davanti a delle pattumiere ha tirato giù il finestrino e fa "ah profumo di monnezza!".. potrei citare altro ma concludo con l'ultima battuta davanti all'università: mia sorella "robbè vuoi un cicles?" "no no" "robbè ma non hai un gusto acido in bocca?" "no no era intera la brioche"
va beh il resto sono bazzecole rispetto a questo bel viaggetto! Vi dico solo che ho seguito 4 ore pallosissime. delle ultime 2 non mi son stupita, noiose come al solito. di quelle prima invece... di solito son 2 ore interessantissime, invece 'na palla!
in più son uscita e mi son presa un super acquazzone, che fino a venti minuti prima non c'era ed è finito 5 minuti dopo che son salita sul pullman.
per la cronaca: mia sorella dalla macchina al tram è riuscita a perdere il portachiavi che aveva da un anno attaccato alla borsa e le si è smagnetizzato l'abbonamento della metro!!
e che fortunella! il piccione scagazzone sta volta ha preso altre forme, ma con i soliti risultati eh!

16 maggio 2008

pulidin pulidin, pì sporc d'an crin


... che tradotto dal piemontese: "Pulitino Pulitino, più sporco di un maialino!"
Questo è quanto dicevano a mio zio più vecchio O. mio papà e l'altro suo fratello V. presumo che fosse perchè O. era di qualche anno più vecchio e, forse, invece di puzzare come un maialino preferisse conquistare pulzelle.

Ho riesumato il detto e ora lo dico a mia sorella. Non perchè non si immerga spesso nella vasca, anzi. La furens si è scoperta igienista.

Parliamoci chiaro: non è che sono zozza ma la mia idea di base è che ciò che non uccide fortifica, anzi fa anticorpo.

c'è stato un breve periodo (molto breve, si sa che son costante no?) in cui non toccavo i cracker sul treno se prima avevo preso il tram e non avevo dietro le salviette... ecco, tempo un paio di settimane e i morsi della fame mi han fatto cambiare idea.

In realtà l'idea l'ho cambiata a Buenos Aires: Feira del Matadero, una fiera coloratissima particolare, con animali, gente che balla, bancarelle di tutto e di più.
Considerate che per i dieci giorni precedenti avevo avuto una supercaghetta e vomito (non scendo nei dettagli!), sarà perchè lì era inverno e io d'inverno qualche acciacco me lo prendo sempre e ho cambiato temperatura da un giorno all'altro (era fine luglio...) o che me ne ero infischiata del consiglio di far bollire l'acqua. Bene, ora di far pranzo chiedo a Finita, che ci accompagnava un po' ovunque, di ordianrmi lei la cosa più leggera che ci fosse. Finita naturalmente dice il nome di un coso in spagnolo, io che ne sapevo come prima le dico che va bene.. mi si presenta con quasi 30 cm di paninazzo con dentro una fetta di carne spessa qualche cm. guardo il panino, anzi lo fisso, con l'aria di chi ha una fame boia perchè negli ultimi giorni ha mangiato un sacco di riso in bianco e chi pensa che quella roba le resterà sullo stomaco per parecchio. come in un film al rallentatore il pane si apre e i miei 20 cm di carne volano a terra. sarò sincera, fossi stata al mercato qua non avrei avuto dubbi: avrei preso la carnina e l'avrei cestinata e mi sarei pappata il pane. però lì dopo esser stata 3 settimane con gente che non sapeva come mettere insieme pranzo e cena mi è venuto il dubbio: ora che faccio?... una signora che aveva assistito al simpatico siparietto mi dice qualcosa tipo "non ti preoccupare", prende la carne la scuote un po' e me la rinfila nel panino. mi faccio forza e mordo.

ora potete credere che sia una palla, sarà stato il caso ma da quel pomeriggio ho messo via la scatola di imodium!

quindi mia cara sorella, non mi guardare schifata solo perchè quando pucio i biscotti nel latte ci infilo dentro pure le mie dita zozze! fa anticorpo!!

13 maggio 2008

Se adesso te ne vai... non mi rompere poi le palline!

Guardami negli occhi
ora sto per dirti che
non avrò paura di restare senza te
se adesso te ne vai
non me ne frega niente
domani è un altro giorno
ricomincerò.

E non avrò rancore
quando parlerò di noi
nasconderò il dolore
come non ho fatto mai
ma non mi dire adesso
che ti dovrei capire
perdonami ma non ti perdonerò.

Se adesso te ne vai
e fai crollare il mondo su di me
adesso te ne vai ed io non vivo più.
Lo so mi abituerò
a camminare senza averti accanto
non è così per te
che lo sapevi già.

L'ultima valigia e poi tutto cambierà
e già qualcuno aspetta
per portarti via di qua
spero soltanto
che stavolta sia per sempre
ma quanto male fa doverti dire che

Se adesso te ne vai
non ci sarà più posto dentro me
ti giuro d'ora in poi
io non so più chi sei
trascina via con te
le tue incertezze e la tua ipocrisia
ma il male che mi fai
non puoi portarlo via.

Diventerà uno scudo
col quale mi difenderò da te
e adesso sbatti forte
quella porta via da me.
E maledico il giorno che ci ha unito
e questo che ti vede andare via
non mi rimane che un saluto
abbasserò la testa e così sia.
Se adesso te ne vai
e fai crollare tutto su di me
ti giuro d'ora in poi
non so più chi sei
se adesso te ne vai
ti chiedo solo di non voltarti mai
perché non ci sarò
se un giorno tornerai.

Guardami negli occhi
ora sto per dirti che
mentre tu mi lasci
io rinasco senza te.
Massimo Di Cataldo
E' la vita. bivi.
Scegliere. se restare o andarsene.
Spesso non c'è una cosa giusta, giusta per tutti. giusta sempre.
Io la forza per andarmene poche volte l'ho avuta in vita mia. Son testarda, in tutti gli ambiti.
Mi impunto. e mi faccio male.
E raramente mi son arrabbiata con chi se n'è andato, sapevo e so che non è facile deciderlo.
Non essere arrabbiati però non vuol dire fare finta di nulla. Per lo meno per "adesso", poi si vedrà.
ma non mi dire adesso
che ti dovrei capire
perdonami ma non ti perdonerò.