Eccomi a rispondere agli 11 quesiti di Carlo.
1. Coltivi qualche hobby insolito?
Colleziono foto di copertine di Harry Potter in giro per il mondo.
Come hobby non è assolutamente dispendioso né in termini di denari né di tempo, però mi procura facce basite quando chiedo a qualcuno che so che sta partendo all'estero "senti, se vai in una libreria me la fai una foto agli Harry Potter?". Anzi da già che l'estate e le vacanze sono alle porte... se vi capitasse io vi ringrazio!
2. Sei in auto e ti si buca una gomma. Che fai?
Faccio quello che ho fatto quando mi è morta la batteria: telefono a mio papà sull'orlo di una crisi di pianto e gli chiedo cosa devo fare. Lui prima mi insulta perché queste cose me le ha già spiegate e poi mi dice cosa devo fare. Escludo di essere in grado di cambiarmela.
3. Hai un angolo "tuo" in casa?
La mia camera la divido con mia sorella, ma non ho l'abitudine di starci molto: ci vado giusto a dormire e anche quando studiavo raramente lo facevo di lì.
L'angolo che sento più "mio" è il giardino.
4. Siete mai stati a Napoli?
No, ma mi piacerebbe tanto venire a vedere i presepi e mangiare una vera pizza napoletana!
Però una decina di anni fa son stata sulla costiera amalfitana: Sorrento, Amalfi, Massa Lubrense Capri e Pompei.
5. Ma non si vivrebbe meglio senza telefoni cellulari?
Credo di sì, ma io sono una di quelle che ha sempre il telefono in mano e rischia di prendere un palo quando cammina perchè è sempre dietro a messaggiare.
6. Hai una sola possibilità: dolce o salato?
Io amo molto il salato però mi costa più fatica perché devo sempre controllare che non ci siano tonno, prosciutto, wurstel e cose varie nascosti in qualche farcitura.
7. Hai mai scelto di proposito di fare una scelta sbagliata?
Qualche volta, pur sapendo che stavo facendo una cavolata, me la sono raccontata per convincermi che in fondo in fondo era una cosa giusta.
8. Guarderai le olimpiadi?
Sono allergica alle attività sportive, anche altrui.
Coerentemente con quanto appena detto però guarderò gli Europei di calcio.
9. Come sarai tra dieci anni?
Un po' più grassa mi sa.
10. Di che colore sarebbe la tua automobile ideale?
Un colore che tenga il pulito, visto che la macchina a me la lava quasi esclusivamente la pioggia.
Mi piacerebbe rossa.
11. Hai mai pensato seriamente di emigrare all'estero?
Ci ho pensato spesso e seriamente e qualche anno fa era quello che volevo.
Ora ci penso spesso ma non seriamente.
05 giugno 2012
04 giugno 2012
Fai bei sogni
Come al solito le eccessive aspettative mi fregano.
Il libro è bello, molto più bello de L'ultima riga delle favole.
Si legge facilmente, ci si può riconoscere in certi passaggi, si possono imparare parecchie cose: lo consiglio.
Però io preferisco il Gramellini editorialista, rispetto allo scrittore.
De gustibus.
Il libro è bello, molto più bello de L'ultima riga delle favole.
Si legge facilmente, ci si può riconoscere in certi passaggi, si possono imparare parecchie cose: lo consiglio.
Però io preferisco il Gramellini editorialista, rispetto allo scrittore.
De gustibus.
03 giugno 2012
02 giugno 2012
I colori dei miei viaggi
Poco fa sono capitata per pure caso sul blog di Monica e ho trovato questa bella idea: chiede di pubblicare sul proprio blog un post con tre fotografie di tre posti in cui si è stati e per ognuna scegliere un colore, il suo obiettivo è "colorare" il suo mappamondo.
Se volete prendere parte all'iniziativa c'è più poco tempo: il post è da pubblicare entro il 4 giugno.
Se lo farete ditemelo che son curiosa di vedere i vostri luoghi e colori.
Oro,
il colore dei campi attraversati per giungere fino all'Alto del Perdòn durante il Cammino di Santiago (Spagna).
Agosto, 2008
Bianco,
come i fazzoletti delle madri di Plaza de Mayo e che son dipinti intorno all'Obelisco di fronte alla Casa Rosada a Buenos Aires (Argentina).
Agosto 2006
Fucsia,
come questo bellissimo balcone di Lazise sul Lago di Garda (Italia).
Agosto 2010
Se volete prendere parte all'iniziativa c'è più poco tempo: il post è da pubblicare entro il 4 giugno.
Se lo farete ditemelo che son curiosa di vedere i vostri luoghi e colori.
01 giugno 2012
Hotel Rwanda
La prima volta che ho visto in tv Hotel Rwanda ho pianto ininterrottamente dall'inizio alla fine.
Questa seconda volta che l'ho rivisto per recensirlo per Una lacrima sul viso ho pianto meno ma sono inorridita alla stessa maniera.
Questo è uno di quei film che dovrebbero passare almeno una volta all'anno in tv e dovrebbe far riflettere su che cosa significa girar la testa dall'altra parte quando c'è di mezzo un genocidio.
Mi son vergognata molto per il comportamento che noi occidentali abbiamo tenuto in quella situazione: mi chiedo cosaproverò quando fra una decina di anni gireranno un Hotel Siria.
Questa seconda volta che l'ho rivisto per recensirlo per Una lacrima sul viso ho pianto meno ma sono inorridita alla stessa maniera.
Questo è uno di quei film che dovrebbero passare almeno una volta all'anno in tv e dovrebbe far riflettere su che cosa significa girar la testa dall'altra parte quando c'è di mezzo un genocidio.
Mi son vergognata molto per il comportamento che noi occidentali abbiamo tenuto in quella situazione: mi chiedo cosaproverò quando fra una decina di anni gireranno un Hotel Siria.
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