23 maggio 2009

Mulini a vento



Immaginate di aver impostato la vostra vita con un obiettivo ben preciso.
Ci sono tante cose che volete ancora migliorare, vi sentite ancora lontani dalla meta, desiderereste ardentemente essere più coerenti (forse in fondo in fondo non vi spiacerebbe essere più radicali).


L'obiettivo in questione si chiama sostenibilità ambientale, perché ci credete che siete responsabili di quello che capita su questo pianeta e se non riuscirete a migliorarlo almeno non vi spiacerebbe evitare che le cose peggiorino.
I passi che avete fatto sono tanti, da quelli piccoli come ricordarsi di spegnere tutti gli interruttori delle lucine prima di andare a dormire, evitare di tirare in continuazione l'acqua in bagno a quelli più grandi e faticosi da raggiungere come essere vegetariani.
Quelli che vi mancano sono per l'appunto una marea: basterebbe migliorare cose piccole come smettere di bere l'acqua in bottiglia ma avete quella dipendenza dalle bollicine che ve lo rende estremamente faticoso, ma avete anche altre mete più complicate in mente come iniziare ad autoprodursi detersivi e saponi.
Bene, questa è la premessa.
Ora dovete immaginare di aver passato tutta la mattina e mezzo pomeriggio a cercare giochi da far fare ai bambini con i rifiuti. Volete far costruire loro fiori e macchinine con quello che normalmente i loro genitori mettono nella pattumiera. Perché voi, poveri cretini, ci credete che sensibilizzare i bambini su queste tematiche non può che avere un effetto a cascata positivo.
Addirittura mentre facevate la vostra ricerca con un google che, come al solito vi faceva le pernacchie, avete trovato donne che usano assorbenti lavabili autoprodotti e avete pensato che dovevate appuntarvi quell'indirizzo perché dovete capire meglio ma vi sembra una cosa carina per ridurre il volume dell'immondizia.
Ora state scendendo le scale perché avete voglia di portare a spasso il vostro cane.
E cosa vedete?
Trovate vostra nonna ottantenne con il vostro vicino di casa quarantenne che l'aiuta a far pulizia in giardino. Fino qui nulla di strano, è una cosa che capita spesso. Stanno bruciando e alla domanda sbarazzina tanto per dire qualcosa "cosa bruciate?" vi sentite gelare il sangue nelle vene quando vi sentite rispondere "un po' di cassette di legno e di plastica!"
- Plastica??? ma stai scherzando?!!?!?
e lui - No no!
- ma siete pazzi? quello sprigiona diossina è cancerogeno!
- Figurati... diossina... sapessi quanta ne brucio io di là!
A questo bel quadretto aggiungete il figlio di 6 anni che gioca a tre metri da dove bruciano.
Ora ditemi se dopo esser tornati incazzati neri a casa con il vostro cane (perché siete usciti in fretta e furia perché sapevate che sareste diventati velocemente, molto velocemente maleducati) non vi sareste chiusi in casa e vi sareste messi a piangere dal nervoso, sentendosi tanto tanto stupidi.

9 commenti:

Carlo De Petris ha detto...

Dare il buon esempio non deve mai essere considerato da stupidi.
Sforzarsi di essere una testimonianza vivente, nei fatti, col tuo stesso agire, di un'alternativa possibile serve innanzitutto per te stessa, per sentirti "ciò che sei veramente" , poi serve agli altri che ti vedono tutti i giorni.
Col tuo impegnarti giorno dopo giorno è come se semini attorno a te le tante piccole abitudini che possono dare una mano alla causa per la quale ti batti. In tutto il tuo seminare ogni tanto ti capiterà di trovare terreno fertile nei cuori di qualcuno, inizierai a vedere i piccoli timidi frutti del tuo impegno a vivere in un certo modo, che bel giorno che sarà :)
Ci vuole pazienza e speranza ;)

Il mondo ti dà della stupida? Ti senti diversa? E dove sta scritto che devi conformarti alle abitudini di questo mondo :D ?

A presto! Sii forte e coraggiosa :D

La Lunga ha detto...

posso comprendere il tuo stato d'animo perchè a firenze nelle due case in cui sono stata non si faceva neanche la raccolta differenziata. nella prima ho insistito e insistito finchè sono crollata davanti all'evidenza che così si scendeva di meno a buttare la spazzatura. ma ci resti comunque male perchè dovevano convicenrsi al pensiero che così si riducono i danni.
(ps: io gli assorbenti lavabili li ho provati, non so se sono gli stessi di quest donne e... zero, sono tecnicamente scomodi e alquanto inaffidabili!)

Franz ha detto...

Gli stupidi sono loro e ogni piccolo gesto è utile! Sono sicura che un vigile possa far cambiare loro idea, soprattutto se munito di verbale per le infrazioni!!!

lindöz ha detto...

All'ignoranza non ci sono limiti. Io la mia raccolta differenziata la faccio, cerco di non sprecare troppa acqua e tutte queste cose qui. Mio papà mi ha insegnato bene. So che non faccio la differenza, ma almeno, ci provo.

minaharker ha detto...

Eh ti capisco, è molto difficile far cambiare mentalità, soprattutto alle vecchie generazioni...i nostri nonnni non sono abituati alla differenziata per esempio ed è una parola farglielo capire ad 80 anni...ma ci resta la speranza nel futuro...nelle nuove generazioni, nei nostri figli, almeno con loro si può cominciare ad educarli da subito su queste tematiche!

AndreA ha detto...

Tu intanto semina...poi i frutti verranno.. :-)

Un abbraccio! :-)

«°*°♥*SERENA*♥°*°» ha detto...

Ce ne sono di gesti quotidiani che facciamo che potrebbero essere evitati...eppure basta un pò di attenzione...avevo l'abitudine (cattiva abitudine) di lavarmi i denti lasciando scorrere l'acqua nel lavandino senza che mi servisse...ora la chiudo e la riapro quando occorre...e già lì è un bel risparmio di acqua...lo stesso con la doccia...faccio raccolta differenziata, insomma nel mio piccolo cerco di fare del mio meglio...cerchiamo di aiutare questo mondo, in fondo è il nostro mondo...

ANNA ha detto...

Sono idioti c'è poco da dire! Non solo non fanno nulla per essere civili, ma lasciano i loro figli a respirare veleno e se ne vantano pure! E hai ragione ad arrabbiarti! Hai pensato di fare dei volantini con su scritto che bruciare plastica è dannoso?! Riempigli la buca delle lettere per un mese vedrai che prima o poi cederanno per sfinimento! ;)

ANNA ha detto...
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