20 marzo 2015

Piccole crepe, grossi guai

Era una cosa che non facevo da un anno: andare al cinema.
Non è che a Mendoza i cinema non ci fossero, anzi abbastanza vicino a casa c'era un multisala dove davano tutte le americanate in uscita. Film un po' più impegnati però li davano solo in piccoli cinema al centro della città e io, pigrissima come sono, ho sempre rimandato di settimana in settimana e alla fine non ci son mai stata.

Quindi, com'è stato il mio primo film di ritorno in Italia?
Francese! E quando dico Francese, per me significa un po' lentino con le voci fuori campo e abbastanza senza capo né coda.

Piccole crepe, grossi guai però è meno francese di altri film francesi e quindi qualche risatina me l'ha pure concessa. C'è questo Antoine che è depresso e cocainome e finisce quasi per caso a fare da portiere in un elegante palazzina parigina. Non ci vuole molto per capire che lì dentro quello messo meno peggio lui: per dirne una, c'è anche Mathilde, interpretata da Catherine Denevue, che è ossessionata da una crepa che ha in salotto. Da qui l'idea dei tradurre il titolo originario, Dans le cour, in "Piccole crepe, grossi guai".

Se vi piace il cinema francese ve lo consiglio, se come me invece siete un po' prevenuti su quello che proviene da Oltralpe... beh potete vivere felicemente anche senza averlo visto!

6 commenti:

UIFPW08 ha detto...

Catherine Denevue è bravissima sarà un bel film di sicuro
Maurizio

Natascia ha detto...

Alcuni film francesi mi piacciono, altri meno... da come l'hai descritto non sembra da oscar, ma nemmeno malaccio ;)

Audrey Borderline ha detto...

adoro il cinema francese questo film mi era sfuggito, grazie!!!

Patalice ha detto...

ma davvero da un anno non andavi al cinema? ma come hai fatto? sorry, ma io sono un po' cine-dipendente... sai com'è...

Chiara Solerio ha detto...

La Francia ha partorito, nell'ultimo decennio, alcune pellicole molto carine. Mi vengono in mente "Tanguy" e "La schivata", di Kechiche (origine tunisina ma cittadinanza francese, così come "l'eleganza del riccio", che pure è un adattamento letterario. E ricordo anche "Police", un film agghiacciante che parla dell'unità anti-pedofilia della polizia francese... Insomma, non tutto ciò che arriva da "quelli lì" è male... e te lo dice una ligure che vive al confine e che non sopporta i francesi, che di notte vengono a sanremo con i furgoni a rubare i motorini...

La Folle ha detto...

Non so niente di cinema e questo non l'avevo proprio mai sentito. Segno.