07 giugno 2016

Baciami ancora, forestiero


Vorrei scrivere un post serio, una riflessione ragionata su Baciami ancora, forestiero, vorrei mettere in luce punti di forza e qualche debolezza di questa raccolta di "cronache piumate".

Ma l'autore di questo libro è Pedro Lemebel e io mi sono innamorata di Pedro Lemebel. Non sono lucida quando parlo di Lemebel, me ne rendo conto.
Io mi emoziono se parlo di Lemebel e mi vengono gli occhi che brillano.

Baciami ancora, forestiero, come gli altri titoli dei libri tradotti da Marcos y marcos (Ho paura torero e Parlami d'amore), ha un titolo che suona come una canzone d'amore.
Ed è un amore intenso quello dell'autore cileno, ma senza mai  essere banale o stucchevole: è una passione che respira in ogni singola virgola scelta dall'autore. Sono storie travolgenti alle volte, storie di grandi sofferenze e separazioni e vere denunce sociali, come quella dell'incendio colposo alla discoteca gay Divine di Valparaiso del 1993.

Ho paura torero è un vero capolavoro, come ho già detto un milione di volte.
Non so se Baciami ancora forestiero mi sarebbe piaciuto altrettanto se nella copia che ho preso in biblioteca il nome dell'autore fosse stato nascosto.
Però quel Cile che tanto mi affascina si respira a pieni polmoni tra queste pagine e questo sì, son sicura che mi sarebbe piaciuto!
Non amo i racconti, ma leggere qualche pagina nel parcheggio prima di andare a lavorare quando arrivavo un po' in anticipo era un modo meraviglioso per iniziare la giornata.

E al salone del libro mi è successo di mostrare la copia all'amica che era venuta con me e mentre l'ho aperto per leggerle il mio passaggio preferito mi sono così emozionata che mi si è incrinata la voce.

E in questa vertigine ti scrivo, in questa vertigine immagino i tuoi occhi che mi seguono nella scrittura. E,magari,questo momento, in cui lettura e lettera, occhio e cuore, voce e silenzio, acqua e aria, ritrovano l'orizzonte vago di quel pomeriggio portuale, di fronte al grande anfiteatro di Valparaíso, dove feci un sogno di trapezista ubriaco, senza rete... perché tu eri il mare.

Valparaiso



9 commenti:

Sara ha detto...

Spelendida fanciulla! Mi piaci quando sei spietata ( con i libri!), mi piaci quando sei innamorata!

Ail Finn ha detto...

Ogni volta che ne parli mi fai venire una gran voglia di leggerlo. Mi domando se riuscirò mai a passare dai pensieri ai fatti. Il numero dei libri iniziati (e mollati a metà per iniziarne di nuovi) è aumentato drammaticamente negli ultimi mesi... siamo a quota 18, parrebbe...

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Ottimi consigli!
Serena giornata.

Andrea Pizzato ha detto...

Sembra davvero bello, grazie per le dritte!

Enzo Chiara ha detto...

Lo devo leggere!!!!!

Patalice ha detto...

quest'autore per me è una novità assoluta, non conosco nessuno dei suoi libri...
però mi piacerebbe approfondire

Alenixedda ha detto...

Sempre emozionante quando parli di Lembel...Non vedo l'ora di leggerlo anche io!!! *.*

Simo ha detto...

Mi hai convinta! Già i titoli sono poesia...metto nel carrello...

Silvia ha detto...

Quando ci si mette tanta passione per parlare di un libro come fai tu... significa che il libro è davvero bello! Non conoscevo questo autore, grazie per la bella recensione!

;-)