Claudia, la mia spacciatrice di fiducia, mi ha sponsorizzato la lettura de L'idioma di Casilda Moreira perché sa quanto io ami l'Argentina e dicendomi che era un libro davvero tenero.
Ma è con questo messaggio che mi ha convinta:
Le chiacchiere libresche con Claudia |
La vuelta del Malon |
Annibale, uno studente universitario di etnolinguistica, viene a sapere che nella Pampa argentina c'è una lingua che viene parlata solo più da due persone che, per motivi sconosciuti, non si parlano tra di loro. Quando loro due moriranno la loro lingua morirà con loro.
Annibale vuole provare ad ascoltare e registrare una conversazione in günün a yajüch e parte quindi alla ricerca di Casilda Moreira ed il vecchio Bartolo Medina: chi sono? e perché non si parlano più?
L'idioma di Casilda Moreira: la recensione
L'idioma di Casilda Moreira è un libro sottile che si presta ad innumerevoli chiavi di lettura:
- può essere un libro di viaggio per conoscere un paesino in mezzo alla pampa argentina, dove non arriva mai nessuno, lontano chilometri e chilometri da ogni altra forma di vita abitata.
- può essere un libro di etnolinguistica, per riflettere sul rapporto tra la lingua e la società: la lingua è un qualcosa di vivo, in continuo cambiamento in base a quello che incontra e, come tutte le cose vive, rischia di morire.
- può essere uno splendido ed originale libro d'amore, fatto di amori passati e amori presenti, amori che sono morti e altri che fioriscono.
Ho riflettuto su una cosa: ogni amore, ma più in generale ogni rapporto di amicizia o anche di collaborazione, ha una sua lingua, fatta di espressioni, nomignoli, sigle, modi di dire che appartengono solo a quelli che lo parlano.
Quando queste relazioni finiscono, muore anche una lingua perché nessun altro sarà in grado di parlarla in quella maniera.
La cosa bella è che spesso quando questa lingua muore, poi ne nasce un'altra che forse assomiglia alle precedenti ma sarà sicuramente un'altra volta unica. Come tutte le cose vive.
I libri che lasciano pensare per quello che dicono e che non dicono mi piacciono sempre tanto!
Autore: Adrian N. Bravi
Anno prima pubblicazione: febbraio 2019
Pagine: 187
Dove: tra la pampa e la Patagonia argentina
A chi può piacere: a chi cerca una storia d'amore tenera ed originale, a chi ama le parole. Se avete il pallino per l'Argentina, lo amerete ancora di più
Un'altra recensione: Giudittalegge elenca 10 buon motivi per non leggerlo: una recensione che fa venire voglia di leggerlo immediatamente!
1 commento:
Federica, le tue recensioni sono troppo avanti!bravaaaa!
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