31 agosto 2011

JMJ giorno 3: Tarragona

Cose da ricordare:
- lo spettacolo nel bellissimo anfiteatro romano sul mare
-il concerto dei Sal 150 e i ragazzi che ballavano in piazza... io ovviamente no che sono un manico di scopa!

- la sorpresa di scoprire una cittadina così carina e a misura d'uomo come Tarragona, con la sua cattedrale, i suoi parchi, palazzi strani e una bella piazza del municipio.
Particolare della cattedrale

strana gara del Balcone con decorazione più originale: terzo posto

Murales
- La Messa più strana, lunga, colorata, cantata e ricca di segni a cui io abbia mai preso parte.
- Lo stupore di fronte ad uno spettacolo che si preannunciava soporifero "la storia cristiana di Tarragona" ed invece è stato originalissimo... con tanto di torre umana, che è talmente una tradizione della città che ci hanno fatto pure un monumento nella Rambla!


Cose da portare a casa:
Alegrìa de estar aquì
Alegrìa, estas junto a mì
Alegrìa al saber
que eres Tù
oh Jesùs
Mi salvador!!

30 agosto 2011

JMJ: giorno 2 Barcellona

Cose da ricordare:
- il risveglio quando era ancora buio e la coda ai gabinetti... durante una gmg c'è coda per fare qualsiasi cosa, anche la pipì soprattutto se si è fanciulle!

- la visione del suppostone (o Torre Agbar) che stavano ancora costruendo la prima volta che son stata in gita a Barcellona al liceo.

- il clima vero della GMG: colori di cappelli e bandiere di tutto il mondo e i cori "italiano batti le mani" ad ogni angolo.

- La visita all'interno della Sagrada Familia: semplicemente strepitosa.

- Una sangria poco soddisfacente

- L'attesa (degli altri) della paella per venti minuti e una buonissima tortilla di patate: dovrei tornare in Spagna una volta l'anno anche solo per lei!

- Una grande festa


Cose da portare a casa:
la gioia di essere tanti e insieme

29 agosto 2011

JMJ: giorno 1 Tarragona

Cosa da ricordare:
- il primo colacao in autogrill a Barcellona, dopo 3 anni che lo anelavo!

- l'emozione, per non dire la commozione, di arrivare nella Residenza Universitaria di Tarragona ed essere accolti sulle note di questa canzone:

- la scoperta che per il nostro pullman (e pochi altri) non c'era posto nella residenza, ma che avremmo dormito fuori: sotto un campo da calcio coperto da una tettoia.
-i sorrisi, le voci, le risate di più di mille ragazzi con i loro cappellini blu che vanno tutti insieme al mare e la nuotata fino ad una boa lontanissima.
- le voci e la voglia di giocare di quel migliaio di ragazzi torinesi che dopo aver trascorso un'intera nottata su un pullman e un pomeriggio sotto al sole in spiaggia si mettono in marcia per camminare fino al Santuario della Madonna di Loreto. E i clacson degli spagnoli che li salutano allegri!
 
- il primo piacevole incontro con l'hummus di ceci. niente male, e il re-incontro nelle successive 24 ore necessarie a digerirlo.
- Lo spettacolo degli zampognari:


Cose da portare a casa:
[dall'omelia] Essere come alberi saldi le cui radici devono essere in Cristo, per non crollare quando arriva la tempesta.

27 agosto 2011

La numero uno

Gran bella idea quella della Lunga: andare a recuperare la propria numero uno. Quello da cui è iniziato tutto: il primissimo post.

Me lo ricordo come fosse ora: era pieno inverno e la cosa di cui avevo più voglia erano le ciliegie. Un po' come ieri sera mi son trovata a sognare polenta e fonduta!

Nel frattempo sono passati la bellezza di 665 post, alla facciaccia di chi prevedeva che mi sarei stufata in un nanosecondo.
665 post in cui son racchiuse idee, pensieri, emozioni, ricordi e cagate degli ultimi 3 anni e mezzo... ma tutto era iniziato così:

Oggi si parte... o almeno ci si prova! anno nuovo, vita nuova o almeno blog novello... ma chi mi conosce bene lo sa... quando mai arrivo (non dico in anticipo) ma nei tempi dovuti? .... ptaicamente mai! quindi perchè iniziare il 1 gennaio? sarebbe stato troppo banale, meglio iniziare dal 1 febbraio!E ora sono in ritardo per andare al doposcuola per scrivere sta cosa!! ah, dite che non avevate dubbi? eh eh neanche io!e ora clicco su pubblica post... vediamo se almeno ho ottenuto qualcosa! e naturalemente fate un fischio se passate di qua!
un bacio particolare alla stefy che mi ha dato questa bella idea!
E voi da dove avete iniziato?

25 agosto 2011

Harry Potter e i doni della morte - parte II

Dopo 42 giorni dalla sua uscita e mille disavventure ieri sera io e Fra abbiamo disgraziatamente visto l'ultima parte di Harry Potter.

Cioè abbiamo visto un film liberamente ispirato all'ultima parte dell'ultimo romanzo della Rowling.

Bello, strabello il momento di Piton, meglio di come lo immaginavo: 

e stupendo il momento in cui Harry trova la Pietra della Resurrezione (che io tra l'altro immaginavo tonda!) e si fa accompagnare da coloro che l'hanno amato verso il momento della fine, come pure mi è piaciuto quando PapàPotter parla con Albus Severus. E poi basta. Ma basta davvero.

Capisco che non potessero esserci tutti i dettagli, ma inserirne alcuni non costava poi molto eh!! Uno per tutti: perchè Hagrid non piange copiosamente nel portare il corpo senza vita di Harry?

Ma perché inventarsi degli interi pezzi??? Meno male che avevo riletto da poco il libro e che con me a scuotere la testa c'era mia sorella, se no avrei pensato che la memoria mi avesse fatto cilecca: Harry prima di andare a morire non saluta i suoi amichetti, incontra per caso  Neville  e gli affida il compito di eliminare Nagini. E Neville non fa nessun discorso su Harry, agisce punto e basta!!!

E con Neville apriamo il capitolo delle mancanze. Che, dico io, meno male che lo hanno diviso in due parti il libro eh! Povero Neville, non aggiungo altro, più bistrattato di così non so cosa potevano fargli. Beh potevano trattarlo come il fu-Freud, che fra un po' uno neanche si accorge che c'è e che muore. e tutta la storia di silente dov'è??? dove te la sei cacciata mr. Yates?! E quella bellissima scena in cui Harry si trova a confrontarsi con il ritratto di Silente e decide cosa fare con i doni della morte? Che delusione!!!

La Rowling nei suoi libri disegna personaggi a tutto tondo, sfaccettati, in continua evoluzione, mai statici. Ed è nel settimo libro che ognuno, nel bene o nel male, fiorisce e si apre al mondo che desidera e che, con le sue scelte, sta preparando. Ed è nell'ottavo film che il regista passa su ognuno di loro con una bella pialla e li lascia lì, piatti come fossero i fantasmi di loro stessi.

Bocciato.