Ma questo sarà l'ultimo post di novembre e parla di un viaggio un po' particolare: l'Ultimo, quello con la U maiuscola. E queste sono cose che ho scoperto su quanto è differente morire in Argentina. Cioè, non tanto il morire in sé ma il funerale: seguono appunti sparsi.
- Non esistono i tiletti. Uno sa che un altro è morto tramite il passaparola e basta.
- Il funerale è il giorno stesso della morte.
- E' molto raro che durante la messa del funerale il corpo sia presente.
- Quasi tutti i feretri vengono vegliati al velatorio, una specie di
camerasalone mortuario che è gestito dalle pompe funebri come tutte le altre faccende correlate alla morte, - I cimiteri son diversi dal nostro, o per lo meno quello che c'è vicino a dove lavoro io è completamente piatto. Ma poi vi parlerò del Cimitero storico che ho visitato a Buenos Aires.
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| Fonte web |
- E' possibile tenere in casa l'urna con le ceneri del proprio caro. Così ogni tanto senti gridare "Vai a giocare a pallone dall'altra parte che rompi l'urna!"










