25 aprile 2015

25 aprile

Non è per via della gloria, 
che siamo andati in montagna,
a fare la guerra.
Di guerra eravam stanchi,
di patria anche.
Avevamo bisogno di dire:
lasciateci le mani libere, 
i piedi, gli occhi, le orecchie; 
lasciateci dormire nel fienile, 
con una ragazza.
Per questo abbiam sparato, 
ci siam fatti impiccare,
siamo andati al macello
col cuore che piangeva, 
con le labbra che tremavano. 
Ma anche così sapevamo 
che di fronte a un boia di fascista 
noi eravam persone, e loro marionette.

Nino Pedretti

23 aprile 2015

Libreria El Ateneo a Buenos Aires


Avevo un sogno: vedere una delle librerie più belle del mondo.
Ho desiderato tanto vedere El Ateneo di Buenos Aires e quando, con la mia mappa tra le mani, son uscita dalla metro avevo per davvero il cuore a mille e gli occhi che guizzavano da tutte le parti in cerca dell'insegna.

La Libreria El Ateneo, in pieno centro a Buenos Aires, in realtà era un teatro inaugurato ad inizio Novecento e nell'anno 2000 la catena Yenny l'ha acquistato per trasformarlo in uno dei suoi punti vendita.

Devo ammettere che me l'aspettavo più grande, ma forse perché ormai son abituata alle grandi librerie multipiano delle nostre grandi città, e la stanchezza di fine giornata ha senza dubbio inciso un po' sul mio entusiasmo. Ci son anche rimasta male che non ci fossero gadget della libreria che mi sarebbe piaciuto regalare a qualche amica... e beh, anche a me stessa ovvio :)

Nonostante questo, quello che più mi ha colpito è la sacralità dell'aria che si respira in questa Libreria, dove veramente si può trovare di tutto e di più. Dove ovunque si guardi c'è un dettaglio su cui soffermarsi: la cupola, il palco con tanto di tendoni di velluto trasformato in un caffè, le luci... Alla libreria El Ateneo non si va a comprare un libro, si va sul serio per vivere un'esperienza.

E poi ci si può sedere su una poltroncina nei balconcini e leggere e sfogliare un libro, oppure soffermarsi a guardare la moltitudine di libri e lo spettacolo di persone che circolano per la libreria.


Un'altra curiosità su Buenos Aires è che sarebbe una delle città con più librerie per abitante, secondo una statica curata dal World Cities Culture Forum 2015. Ovviamente la loro distribuzione è tutto fuorché uniforme nella città, con una grande concentrazione nel centro e una quasi assenza totale in alcune periferie. Come tutto il resto d'altra parte in America Latina.

20 aprile 2015

Storie di migranti

E' da quando son piccola che sento raccontare la storia di un uomo che aveva lasciato tutto ed era andato in America. A volte la storia cambiava nei particolari, ma la parte centrale non cambiava mai:
aveva viaggiato nella stiva perché i soldi non li aveva per viaggiare sulla nave.
Un viaggio lungo che dalla frazione di un paesello in Piemonte lo aveva poi portato in una miniera in un paese di uno stato non identificato negli Stati Uniti.
Là ha lavorato tanto, ha fatto fortuna, è tornato in quel paesino.
Ha fatto una figlia, che ha avuto una figlia, che a sua volta ha avuto una figlia, e pure lei ha avuto una figlia, che sono io.

Se qualcosa in quel bastimento fosse andato storto, io oggi non sarei qua. E questo è solo uno dei tanti motivi per cui non posso rimanere indifferente alle tragedie del Mediterraneo.
Perché su quella nave poteva esserci stato il mio trisavolo. E questa storia noi italiani dobbiamo ricordare che ce l'abbiamo nel DNA.

18 aprile 2015

Jimmy's hall - una storia d'amore e libertà

Jimmy's Hall non è di sicuro il miglior film di Ken Loach, ma è uno di quei film che regala un po' di carica e voglia di non arrendersi e, di questi tempi, non son mica bruscolini :)

Iniziamo dalla scelta dell'attore protagonista: un certo Barry Ward, che a me sembrava tanto un bel miscuglio tra Richard Gere e Luca Argentero. Io lo promuovo, ovviamente!
Interpreta una di quelle persone che nel loro piccolo riesce a cambiare le cose nel suo mondo, o per lo meno ci prova. Stiamo parlando di Jimmy Gralton e siamo nell'Irlanda degli anni '30. Gralton torna nel suo paesello sperduto dagli Stati Uniti e si lascia convincere a riaprire la sua vecchia sala. Se Jimmy fosse nato oggi forse predicherebbe la diffusione libera del sapere e la forza del condividere tramite i social network (o magari anche no eh!). Invece a quell'epoca il comunista Jimmy inizia ad aprire la sua sala a chi ha qualcosa da insegnare ai ragazzi del paese, che sia pugilato piuttosto che canto, ma a qualcuno la cosa non va proprio giù.

Quello che colpisce fin dalla primissima scena è il verde brillante della brughiera irlandese, di cui è difficile non innamorarsi, E mentre scorrevano le immagini, la storia di Jimmy e la sua non-fidanzata ma molto innamorata, mi suonava nella testa una vecchia canzone dei Modena City Ramblers... che ascoltavo in tempi di grandi sogni e grandi speranze!

E c'è di più: questo film l'ho visto con Claudia de Il giro del mondo attraverso i libri e QUI potete trovare la sua recensione! Questa è la prima recensione di una serie di film che vedremo insieme e recensiremo in contemporanea!
Se poi vi appassionaste alle storie irlandesi poco conosciute vi consiglio Philomena, un bellissimo film che racconta una realtà nascosta degli anni '50.

14 aprile 2015

Il bacio di Giuda

Il bacio di Giuda è stata la mia lettura a tema di Pasqua, anche se con la Pasqua non ci azzecca nulla.
L’ultimo libro di Sveva Casati Modignani è il racconto di come era Milano alla fine del secondo dopoguerra, raccontando il quotidiano della sua famiglia.

In questo libricino, che sembra più un lungo racconto autobiografico che un vero e proprio romanzo, la scrittrice racconta ai suoi nipoti che cosa ha caratterizzato la sua infanzia e lo fa con il tono delicato con cui anche le mie nonne mi raccontavano la loro storia. Mi ricordo che quei racconti mi sembravano delle grandi storie d’avventura in un mondo color seppia in cui i buoni alla fine vincevano sempre.
Il bacio di Giuda non è un libro imperdibile ma è una lettura piacevole per chi ha voglia di ritrovare un pezzo di storia quotidiana che non si trova nei libri di storia.

Se volete saperne di più vi consiglio la mia recensione completa che trovate QUI.

12 aprile 2015

Ma che bella sorpresa

Non è che guardo solo film impegnati e/o francesi, che sia chiaro!
A volte ci va un po' di leggerezza e anche di grasse risate,

L'ultimo film di Claudio Bisio, Ma che bella sorpresa, è un'inezione di buon umore, dove ci si spancia dal ridere... soprattutto nel primo tempo.

Guido-Bisio viene mollato dalla moglie e non la prende molto bene; si inventa una fidanzata gnocchissima. O meglio crede a tutti gli effetti di avere una morosa, ma la vede solo lui. Insomma dà di matto! E rischia di non accorgersi che c'è una donna in carne ed ossa (molta più carne ai punti giusti che ossa!) follemente innamorata di lui proprio alla porta accanto!

Film altamente consigliato a tutti i sognatori, quelli che sono sempre in bilico tra la realtà e un mondo di fantasie. Occhio che se si esagera poi c'è il rischio di ritrovarsi a limonare con un palo della luce! Ora me lo vado a ripetere un po' di volte ad alta voce, che nel mio viaggio da sola ho tirato fuori una caterva di amici invisibili che erano anni che non venivano a farmi visita :P

09 aprile 2015

Very Inspiring Blogger Award - 7 cose su come viaggio

Grazie a Serena e per avermi nominato -ormai parecchio tempo fa-per il Very Inspiring Blogger Aard. Inizialmente avevo pensato di ringraziare e basta perché ho un migliaio di post da recuperare, ma colgo l'occasione per raccontarvi sette cosette sul mio modo di viaggiare...

Chi se la sente di venire con me?

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1. Sono organizzatissima, se voglio, Ho organizzato un viaggio con la mia mamma per andare a vedere le cascate di Iguazù veramente alla mezzora e dove anche gli imprevisti erano calcolati! ma la mia vera natura è un'altra...
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Cascate di Iguazù, tra Argentina e Brasile

2. Non sono di quelle che dicono "parto e poi vedrò cosa succederà", ma quasi. Questo viaggio lungo di organizzato aveva ben poco, a parte il punto di partenza :) ed è stato bellissimo! C'erano giorni che sceglievo sul pullman dove andare!

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Murales a Rosario, Argentina
3. La cosa più difficile di viaggiare da sola è stato decidere di partire. Quando son stata in giro non mi son mai trovata in difficoltà. Qualche volta ho avuto giornate storte, qualche volta mi è pesato dover prendere decisioni da sola, ma la verità è che è stato proprio bello. Ho scoperto di avere risorse che non sapevo di avere. Viaggiare da sola è un'abitudine che non voglio perdere!
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un fiore solitario che guardava il vulcano Lonquimay, Cile
4. Ho sempre pensato di essere una persona molto spartana che si adatta facilmente. Per risparmiare ho spesso dormito in posti dalla dubbia pulizia, Qualche volta mi son fatta delle docce pensando "non toccare nulla che qui ti prendi la scabbia per non aver voluto spendere 1 euro in più" oppure ho dormito in letti in cui il dubbio che ci avesse già dormito qualcun altro era ragionevole e mi ripetevo "non guardare, meglio non sapere e dormi"!
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una sera in ostello...
5. In viaggio mi scordo spesso di mangiare. Solitamente a pranzo preferisco mangiare qualcosa di veloce, magari camminando e se possibile spendendo poco. E' così che l'ultima sera a Buenos Aires mi son resa conto che erano due giorni che non mangiavo qualcosa seduta. Più volte ho pensato che se è vero che siamo quel che mangiamo, io ho corso il rischio di trasformarmi in una empanada!
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L'Obelisco, uno dei miei angoli preferiti di Buenos Aires, dove ho mangiato le empanadas più care del mio viaggio

6. Mi è spiaciuto tanto non poter partecipare al senso dei miei viaggi organizzato da Norma, il cui tema erano i profumi. Per un mese il mio viaggio ha puzzato di Pantene per capelli ricci: giustamente lo shampoo mi si è aperto nel beauty dopo una settimana. E il beauty ne è rimasto impregnato! Tutte le volte che aprivo lo zaino sentivo questa bella puzza, che rimarrà il profumo della mia Patagonia! :) Da qui potete ben capire che son pasticciona!


7. Mi piace raccontare cosa vivo: ho scritto un post su Chicks and Trips, un simpatico blog di viaggi, su come il Servizio Civile sia un'ottima occasione per viaggiare e cambiare il proprio modo di vedere il mondo! Lo trovate QUI.

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Mendoza, la città argentina dove ho vissuto un anno
Ora dovrei candidare 15 blog a questo premio, ma ne scelgo solo 5 che vi straconsiglio di visitare se ancora non li conoscete!

- Ali di Nuvole --> Maruzza è un'ottima guida di Roma (l'ho testata!!) ma la sua vera passione è Ponza: attenzione a passare dal suo blog perché è una passione contagiosa!
- Banana e cioccolata --> Silvia non sta mai ferma: se non è nel Far West sta gironzolando per qualche mostra o castello in quel di Parma!
- Il giro del mondo attraverso i libri --> anche Claudia è un'amante dell'arte, ma con lei potrete viaggiare semplicemente scegliendo il libro giusto!
- Nuvolette colorate --> Francesca, sto aspettando i tuoi resoconti sul Giappone... muoviti a renderci partecipi!
- Alice e la Bestia --> Alice è tra le mie blogger preferite: ha vissuto a New York, ora è a Parigi ma non dimentica mai che la sua anima è sabauda!