20 settembre 2014

Coca Cola Life

La Coca Cola si tinge di verde ed ha iniziato a farlo qui in Argentina ed in Cile. Da voi in Italia è probabile che arrivi nell'anno nuovo, se la sperimentazione iniziata in queste settimane in Gran Bretagna andrà bene.

La coca Cola Life ha meno zuccheri ed usa come dolcificante naturale la stevia. E' una Coca Cola che strizza l'occhio a un consumatore attento a cosa mangia.

Mi son chiesta come mai avessero usati i cileni e gli argentini come cavie, visto che qua le cose piacciono superzuccherate!
Poi qualche tempo fa una signora mi ha offerto del mate e mi ha detto che lei non lo zuccherava, perché il mate zuccherato è problematico per chi soffre di gastrite. Lei ci metteva un liquidino, giusto due gocce per zuccherarlo, ma ne parlava della cosa più sana al mondo. Dopo qualche minuto ho capito che la cosa molto più sana dello zucchero di cui mi stava parlando era l'aspartame! o_0

Perché diciamocelo, se uno sceglie di bersi una Coca Cola sa che non sta facendo un gran piacere al suo corpo e se sceglie una coca cola "sana" si sta solo mettendo a posto la coscienza!
Le porcherie per essere buone devono essere fatte con porcherie: è una regola! La coca cola verde sa di pepsi e, non so se perché ero prevenuta, ma non mi ha entusiasmato. Però era in offerta e ora in frigo ce n'è un sacco.... se passate di qua ve la faccio assaggiare come se fosse una prelibatezza tipica del luogo!

19 settembre 2014

La Difunta Correa

Tornando dal Valle de La Luna, ci siamo fermati un po' prima di San Juan al santuario de la Difunta Correa. Ora, io non ne avevo mai sentito parlare ma qualsiasi argentino, o per lo meno nella regione del Cuyo, sa chi è.

Per prima cosa la Difunta Correa non è una santa, anche se ha un santuario. E' una figura mitica dell'Argentina di metà '800, quando c'era un bel po' di fermento da queste parti e gli eserciti di indipendenza avevano un gran lavoro da fare. Il marito della Difunta Correa era stato costretto ad arruolarsi e lei era partita con l'esercito per star vicino a suo marito e portava l'acqua ai soldati. Ricordatevi che questa è una zona desertica e la Difunta, un giorno, era rimasta indietro e, poveretta, era morta di sete. Con sè aveva il suo bambino in fasce che invece fu ritrovato vivo perché si era attaccato al seno della madre, da cui anche dopo giorni continuava ad uscire il latte.

La Difunta Correa è la protettrice di tutti coloro che percorrono le strade, in particolare i camionisti, Molti su quella strada sostengono di aver dato un passaggio ad una donna con un bebè in braccio e che poi sia inspiegabilmente scomparsa.
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Anche chi ha trovato casa, ovvero un riparo, ringrazia la Difunta per la sua intercessione: l'intera collinetta di fronte al santuario è coperta da casette che riportano i nomi dei devoti.
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La devozione per la Difunta si manifesta anche appendendo alla propria auto un cordino rosso o lasciando accanto ad uno dei tanti piloni che si trovano per strada una bottiglia di acqua. Impressionante la quantità che si trovava vicino al Santuario.

17 settembre 2014

Quando Dante parla español

Ebbene sì, gli amanti dell'Italia all'estero esistono davvero.
Io, che ho sempre avuto l'antipatia per le lingue straniere, non ho mai capito il perché uno dovesse mettersi a studiare una lingua come l'italiano se poi non poteva nemmeno spenderla a livello lavorativo. Li ho conosciuti: gente anziana e giovincelli, che sognano o ricordano il Bel Paese. La maggior parte è discendente di italiani, ma c'è anche chi si è innamorato dell'Italia senza esserci ancora andato.

Io ho avuto l'opportunità di fare da professoressa per 4 lezioni in un modulo sul turismo. Il mio obiettivo era far conoscere posti del nostro paese che un turista internazionale forse non conosce e, facendolo, ho scoperto tante cose pure io. 
Tanto per iniziare che Roma e Venezia fossero tra le città più visitate potevo anche arrivarci, ma Milano? Milano è al terzo posto! Voi, sinceramente, pensate a Milano come una città turistica?
Mi hanno fatto domande difficili, tipo qual è il tuo formaggio preferito? E per me che vivrei  vivevo di formaggi, che qui quasi non esistono, era impossibile dare una sola risposta...
Domande che mi hanno lasciato sbalordita come "Cosa puoi dirmi della sicurezza in Italia?" e io pensavo al migliaio di raccomandazioni ricevute sulla sicurezza quando siamo arrivati qui a Mendoza.
E poi ho parlato del mare in Italia e ho detto che per me il mare più bello in Italia era in Sardegna. Una ragazza mi ha detto che lei ci era stata e non la consiglierebbe: mare bellissimo, natura bella ma di storico cosa c'è da vedere (già immagino che a Claudia si siano drizzati i capelli)?  

Facendo questo lavoretto ho scoperto posti così belli che nemmeno immaginavo e nemmeno pensavo potessero essere così vicini a casa mia (ora che ragiono in distanze argentine tutto mi sembra dietro l'angolo)!
Mi son arrabbiata perché ho scoperto le difficoltà che un italiano -non uno straniero che non conosce bene la nostra lingua- ha nel reperire informazioni sui luoghi che vorrebbe visitare. E quanto poco materiale pubblicitario e ben fatto ci sia sulle città italiane: forse se voglio decidere se visitare Pompei o Ercolano non ho voglia di guardarmi 2 ore di speciale di Superquarck ma mi basta un video di 5 minuti ciascuno no?

Il giorno in cui smetteremo di dirlo ma inizieremo a valorizzarlo davvero questo Bel Paese forse sarà il giorno in cui per questa Italia ci sarà davvero un'altra possibilità! 

15 settembre 2014

Valle de La Luna - Argentina

Son stata in un posto bellissimo! Si chiama Parque Ischigualasto ed è più conosciuto come Valle de La Luna ed è lontanissimo da Mendoza. In meno di 48 ore tra andare e tornare abbiamo fatto quasi 1000 km, ma ne è valsa la pena: stu-pen-do per davvero!

Il Parque si trova a nord-est della provincia di San Juan, quasi nella provincia de La Rioja.
Da San Juan città ci vogliono circa 4 ore di macchine per arrivarci: sulla strada non si può andare troppo veloce perché la strada è tutta un continuo sali e scendi e si possono trovare animali liberi che attraversano la strada. A noi è capitato con i cavalli e un gruppo di caprette. Al ritorno invece abbiamo trovato un gruppo di gaucho a cavallo... sembrava una scena di un film!
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Per arrivarci ci sono 3 possibilità: prendere un pullman fino a Valle Fertil, il paesino più vicino al Parque (80 km), e da lì trovare un'escursione; affittare un auto oppure trovare un autista che ti ci porti. Noi avremmo voluto scegliere la prima opzione, ma le escursioni di sabato pomeriggio non partivano più (probabilmente perché siamo in bassa stagione); avremmo voluto scegliere la seconda opzione ma il tipo che affittava l'auto ha tentato di gabbarci e per di più necessitava di una carta di credito come garanzia e noi avevamo solo quella di debito (tenetelo presente se volete affittare un auto in Argentina). Ci siamo trovati per puro caso su un taxi per tornare in ostello, incavolati neri, e questo tutto allegro ci ha chiesto come andava e noi abbiam risposto "che andava male, che volevamo andare al Parque Ischigualasto ma non riuscivamo a trovare un cavolo di mezzo per raggiungerlo". "beh vi ci porto io domani", avete presente quando la giornata nel giro di due secondi cambia radicalmente? Abbiamo pattuito un prezzo davvero onesto e la moglie del taxista ci ha pure preparato i panini con la milanesa per il pranzo!

La prima sosta del nostro lungo viaggio è stata nel negozio/impresa di una signora che fa marmellate molto particolari e molto buone: Mar-Flor. Ho comprato un dulce de leche con latte di capra e una marmellata di pere, basilico e non so più cosa, che son buonissimi!
mar-flor-san-juan-marmelada

E' stata una domenica di deserto, di montagne brulle dove le uniche macchie verdi son cactus più o meno giganti! Quanto son diverse queste montagne dalle nostre!
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E alla Valle de la Luna sembra davvero di stare in un altro pianeta: un pianeta dai colori accesi, dalle forme strane ma soprattutto dagli strani giochi di equilibrio!
hongo-san-juan
Il fungo

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Il sottomarino

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Montagna dai due colori
Per non parlare dei suoi antichi abitanti, un po' inquietanti ma indubbiamente affascinanti!
dinosauri-triassico

Una gita assolutamente imperdibile se si viene da queste parti!

13 settembre 2014

Agosto - riassumendo

Ho scritto la relazione mensile su agosto: una relazione fiume di quelle che mi hanno fatto dubitare che agosto avesse solo 31 giorni.

Ma il riassunto, il nocciolo, era che:

  • Mendoza come città non mi piace e non riesco a capire come possano partecipare al concorso per eleggere le nuove 7 città più belle del mondo. (pagina facebook)
  • l'asado mi innervosisce, ma questo l'avevo già capito dopo 15 giorni che ero qui!


  • al lavoro ci sono sempre tante difficoltà, a volte piccole incomprensioni e a volte invece si deve proprio far fatica.
Però sono davvero tanto felice!!!

09 settembre 2014

libri in viaggio: le mete letterarie

10 posti che ti è venuta voglia di visitare dopo aver letto un libro: questa è la proposta di Strawberry.
Io ho provato a rendere l'esercizio un po' più complicato: in questa lista troverete solo libri che ho scelto a prescindere dal posto in cui erano ambientati e che, una volta chiusi, mi hanno lasciato una grande voglia di andare a visitare quel luogo.
Provando a concentrarmi su questi libri ho scoperto di avere una gran voglia di Regno Uniti e che l'Argentina era già nei miei pensieri da molto tempo prima di quello che io pensavo!
Ecco la mia top ten, dal più vicino in linea d'aria alla mia casa italiana al più lontano:

1. Londra
Lo ammetto: Londra non è tra le città europee a cui anelo maggiormente ma, da quando mia sorella è tornata letteralmente entusiasta, è un'idea che mi viene spesso. Il libro che però mi ha fatto venire voglia di Londra è Harry Potter: il tour sulle orme del maghetto in giro per la capitale inglese sarebbe proprio quello che farebbe al caso mio. Il fatto che sia anche la città del Principe Harry è semplicemente un incentivo in più.

2. Yorkshire

Ho adorato Cime tempestose e mi son follemente innamorata della brughiera inglese, di quegli enormi spazi aperti, brulli e tormentati: voglio andarci! Anche per le sorelle Bronte esistono dei veri e propri tour letterari.

3. Edimburgo
Edimburgo è la città natale di Harry Potter perché la Rowling scriveva La pietra filosofale al The elephant pub. Da quando l'ho scoperto mi è venuta un'insana fissa per la Scozia. Per puro caso, forse, uno dei miei libri preferiti Un giorno è ambientato in parte nella capitale scozzesse: leggendo delle vicende di Emma e Dex mi son immaginata a fare una bella scampagnata sul vulcano che domina la città.

4. Atene

Facevo le superiori quando mi innamorai della Grecia. Ma non della Grecia Antica, stile Omero, che quelle cose lì non fanno proprio per me. Mi ero appassionata alla storia di Alexander Panagulis, raccontata dalla Fallaci in Un uomo. Non so quante volte lo avrò riletto e quante volte avrò sognato le vie di Atene.

5. Cape Breton, Canada

Leggevo le vicende di Moranna, protagonista tormentata di Un amore all'improvviso, e rimanevo impressionata dalla tranquillità del New Scotland nel Canada orientale. Ci andrei di corsa anche subito!

6. Repubblica Dominicana

Perché ho scelto di fare la tesi sul turismo responsabile nella Repubblica Dominicana? Solo perché era il più vecchio progetto in Italia di questo tipo, e quindi quello con più dati a disposizione. A me l'idea di andare dall'altra parte del mondo per fare una vacanza al sole non ha mai entusiasmato. A forza di leggere  quante altre proposte ci sono da affiancare alla vacanza sotto la palma, e che sfuggono al turista distratto, mi è venuta una gran voglia di andare a metterci il naso. Con il libro fotografico Vieni a vedere: un viaggio fuori dal solito viaggio mi sono proprio innamorata.

7. Seattle

Gli Stati Uniti, sopratutto le grandi città, non sono mai state tra i miei grandi sogni, Leggere però della passeggiata di Henry e Keiko sul lungomare di Seattle mi ha fatto venire una gran voglia di andare a trovare i miei cugini americani che vivono lì. Il gusto proibito dello zenzero è un libro davvero dai mille risvolti!

8. Buenos Aires
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Ve l'ho già raccontato mille volte che al liceo avevano dato da leggere Le irregolari di Massimo Carlotto a mia sorella e che per puro caso l'avevo letto pure io. Mi era venuta una gran voglia di vederla questa Argentina e conoscere i luoghi di questa barbarie. Nel 2006 ci sono stata
e spero di tornarci presto pure quest'anno e vederla meglio.

9. Cordoba

Grazie al libro su Estela Carlotto ho scoperto che uno dei più grandi centri di detenzione clandestina in Argentina si trovava a Cordoba, che non è molto distante da Mendoza (soprattutto se si confronta con le grandi distanze argentine). Per di più l'autore del libro, gentilissimo, è di Cordoba e mi piacerebbe incontrarlo di persona.

10. Patagonia
Facevo terza media, mi era appena venuta la fissa per Jovanotti, e mi ero fatta regalare Il grande boh, il suo (credo) primo libro. Parlava di viaggi, di mal d'Africa e di viaggi in bicicletta in Patagonia. Solo facendo questo giochino mi son accorta che, forse, la voglia di viaggiare e di andare lontano mi è venuta in quel momento lì, sognando tra le righe e le foto di quel libro. Se riuscirò ad andarci in Patagonia quasi glielo faccio un tweet a Jovanotti e glielo dico. Ovvio che se nemmeno lui è riuscito a farmi venire la voglia di pedalare, difficilmente ce la farà qualcun'altro.

05 settembre 2014

I simboli dei miei viaggi

Questo senso dei miei viaggi nasce di corsa: Audrey è passata a salutarmi sul blog e mi ha ricordato che la scadenza di questo appuntamento è OGGI. Lo avevo rimosso, mannaggia a me, E allora ho pensato che dovevo trovare assolutamente il modo di rimediare, ovvero scrivere velocemente il mio post e con le foto che ho. Mannaggia, mannaggia a me. Vi ricordate infatti che avevo deciso che in questo anno tutti i sensi dei miei viaggi sarebbero stati solo e solamente argentini?
Ecco quindi i tre simboli dei miei viaggi, quelli che mi ricorderanno per sempre questo viaggio lunghissimo ai piedi delle Ande:

I bambini
Lavoro tutti i giorni con i bambini. Non è stato facile guadagnarsi un po' di rispetto e un po' di fiducia, All'inizio soprattutto mi sembrava un incubo! Ora non è che sia tutto rose e fiori eh! Ci sono giorni in cui torno distrutta e con istinti omicidi, ma questo lavoro mi piace un sacco. E so che quando guarderò i disegni, più o meno spontanei, che mi stanno regalando mi verrà una grande malinconia. Anzi, già all'idea di lasciarli mi viene da piangere.

Asado
Il mio futuro me lo immagino da vegetariana: ho passato 10 anni della mia vita a sentirmi dire "non sai cosa ti perdi" quando rifiutavo un pezzo di carne, ora posso dire che sì la carne è buona ma non è poi così buona come me la ricordavo. Quello che è indubbio è che quando sentirò profumo di grigliata non penserò quello che penso qui ogni santa domenica "eh che palle stanno di nuovo facendo sto asado", ma mi verrà la nostalgia.

Bianco celeste
Quando vedrò una bandiera argentina ovviamente penserò all'Argentina. Penserò a tutte i modi in cui ci si può dipingere una bandiera in faccia per un mondiale, alle bandierine sui finestrini delle auto, alle vetrine completamente bianco celesti e a tutto il patriottismo di cui è infarcita questa nazione.