02 marzo 2015

35 giorni

35 giorni di viaggio da sola

Montagne colline vulcani, di cui uno fumante, ghiacciai
Isole e isolette
Laghi laghetti lagune, cascatelle, fiumi e fiumi marroni
Tanto oceano, ma anche canali e stretti
Grandi città, capitali e paesini minuscoli
Pinguini condor leoni marini e un sacco di altri animali
Una scottatura, due cadute e due incontri ravvicinati con due vespe (una argentina e una cilena, per la par condicio)
Treni, barche e barchette, macchine e taxi, tanti pullman e una quantità incalcolabile di passi.

Con orgoglio e sicurezza posso affermare che se non ho imparato in questo viaggio a leggere una cartina non lo farò mai più #orientiringnonticonosco

Grazie a chi mi ha dato le indicazioni giuste e quelle che lo sono state un po' meno, a chi mi ha aperto le porte di casa sua, a chi ha fatto un pezzo di strada con me e a chi ha sconvolto i miei piani convincendomi a cambiare strada.

Ps. Oggi torno a Mendoza, dove i miei coinquilini mi dicono che è saltato internet... ci si aggiornerà probabilmente tra una decina di giorni quando rientrerò definitivamente in italia!! Ciaooooooo

16 febbraio 2015

san faustino e i rospi

Se mi state seguendo sulla pagina Facebook del blog, forse vi starete preoccupando per me: cos'è questa mia nuova smania di camminare?

La solitudine\asocialità di queste quasi tre settimane di viaggio quasi sempre da sola mi ha fatto diventare un'amante delle montagne e della natura? O ancor peggio sono stata punta da qualche bestia strana che mi ha reso iperattiva o, male estremo, trasformato in una persona sportiva?

No. Tranquilli! Son pure sempre una principessa zitella e sto approfittando di tutti questi boschi e laghi per cercare un principe ranocchio!

Però oggi era san faustino patrono dei single e quindi mi son concessa un pomeriggio spaparanzata al sole in spiaggia in riva al bellissimo lago Nahuel Huapi... la foto? Su Facebook ovvio. (Maledetto Blogger che non collabori e non me le fai caricare dal telefono)!!

Ps. Mi accontento anche di un principe azzurro già trasformato, di un folletto (di cui questi boschi dovrebbero essere pieni) o del lupo!

Pps. La pagina la trovate cercando su Facebook Una ciliegia tira l'altra.

08 febbraio 2015

che fai?

Due settimane di viaggio e realizzo sogni e sogno sogni nuovi...
Ho visto i pinguini!!! Ma proprio da vicino...  e una roccia enorme fatta di cacca di cormorano sedimentata!
qui le foto non riesco a metterle...
Vi ricordo che potete viaggiare con me tramite la pagina facebook: il cellulare non me la fa taggare. Cercate Una ciliegia tira l'altra su Facebook!


28 gennaio 2015

blog congelato

Avrei voluto scrivere un super post per annunciarlo, avrei voluto lasciare dei post programmati ma la gestione dei tempi non è la mia miglior dote.


Se ho fatto bene i miei calcoli quando leggerete questo post sarò già in viaggio. Un viaggio lungo verso sud, ma tanto a sud, e sarò sola. Son molto contenta, emozionata ma anche un po' nervosa.

Ora non ho benché la minima idea se riuscirò e vorrò aggiornare il blog, però ho un quaderno e una penna in cui mi appunterò le cose importanti. E poi quando tornerò le condividerò con voi!

Se siete curiosi di viverlo un po' in tempo reale questo viaggio allora seguitemi sulla pagina Facebook del blog... la trovate cliccando sulla f a lato!!


A presto!


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Non ho idea del perché non si veda la F..  se cercate su Facebook la pagina una ciliegia tira l'altra dovreste trovarmi

26 gennaio 2015

La serendipità del mio viaggio: Antonio Berni

Vi è mai successo di andare a cercare qualcosa e scoprire in modo imprevisto qualcos'altro e che qusto qualcos'altro fosse stupendo? Questo si chiama "serendipity" ed è il tema che Elena ha scelto come tema per il "senso dei miei viaggi" di questo mese... e se volete partecipare anche voi c'è tempo fino al 5 febbraio!

Sono entrata al Malba (Museo di Arte Latino Americana di Buenos Aires) per un unico motivo: non ne potevo più di prendere pioggia e i miei piedi avevano bisogno di asciutto. Lo ammetto: ignorante come una capra,  quando la tizia della biglietteria mi ha chiesto se volevo anche l'ingresso alla mostra temporanea di un tizio che non avevo mai sentito ho risposto sì senza pensarci nemmeno due secondi.

Tutto mi aspettavo tranne di entusiasmarmi e pensare che d'ora in avanti se andrò in una città mi informerò se ci sono dei musei di arte moderna!

Vi presento Antonio Berni, anche se velocemente vi avevo già parlato di lui, che a me ha fatto brillare gli occhi! Purtroppo le foto non rendono molto le emozioni che ho provato e nemmeno i diversi materiali con cui son fatte le opere... ma spero di riuscire a passarvi un po' del mio nuovo entusiasmo!

Manifestaciòn, Antonio Berni 1934
Questo quadro è enorme, tanto da richiamare un murales. Informandomi ho scoperto che gli anni '30 erano il periodo dei grandi murales in Latino America ma in Argentina in quel momento c'era la dittatura -tanto per cambiare- e quindi i murales non erano ben visti! I temi scelti dal giovane Berni però erano quelli sociali, della crisi economica della mancanza di lavoro e di pane.

Ramona Montel, Antonio Berni
Ramona Montel è una prostituta e Antonio Berni in un ciclo di dipinti e opere fatte con i materiali più diversi racconta la sua vita: dall'infanzia all'esperienza del bordello fino al matrimonio. Ramona non esiste davvero, è solo una delle tante prostitute della periferia del mondo. Questo personaggio è entrato così tanto nell'immaginario degli artisti argentini che l'ho ritrovato dipinto in un quadro di un altro artista a Cordoba.

Juanito Laguna, Antonio Berni
Juanito Laguna non è un povero bambino, è un bambino povero: così lo descriveva Antonio Berni. Anche Juanito non esiste per davvero o sarebbe meglio dire che di Juanito è pieno il mondo. Anche per Juanito c'è un mondo fatto di stracci, di scarti del mondo, di immondizia, di giochi, di incubi e di sogni. A Juanito hanno dedicato canzoni sia gli Inti-Illimani che Mercedes Sosa. Se avrete la voglia di vedere il video, ascolterete una bella canzone (qui traduzione) e vedrete dei bei quadri forse pure più rappresentativi di quelli che ho fotografato io!

Il mio consiglio è di andare al Malba se si va a Buenos Aires e se mai organizzassero in Italia una mostra su questo artista di non perdersela!

24 gennaio 2015

L'Italiano in Cile

Che cos'è un italiano in Cile?
E' un panino, anzi IL panino!

Esiste nella versione lomo, cioè fettina di carne, e pancho, cioè wurstel.  Costa poco più di 1 euro.
Ovviamente è farcito tricolore: il bianco è la maionese, il rosso sono i pomodori e il verde è l'avocado.

Quando ho tentato di spiegare che in Italia non cresce assolutamente l'avocado, ma non è nemmeno che ne siamo dei grandissimi consumatori, tutti erano increduli!

Fonte web
Son solo io che in Italia non ho MAI mangiato l'avocado?
Sappiate che è veramente una porcata, ma è buonissimo!!!

22 gennaio 2015

Di tutte le ricchezze

di tutte le ricchezze
Erano anni, forse quasi un decennio, che non leggevo Stefano Benni.
Sono fatta così, in tutti i campi: ci sono periodi in cui leggo, mangio, parlo solo di una cosa e poi all'improvviso quella cosa finisce nel dimenticatoio senza una vera ragione.
Succederà prima o poi per i Pan di Stelle, che mi son portata pure qui in Argentina, anche se sono tra le mie passioni più durature. E' successo anche per Stefano Benni, di cui leggevo qualsiasi cosa quando ero al liceo e i primi anni di università.

Di tutte le ricchezze era scontato alla Feltrinelli quest'estate e l'ho messo in valigia pensando di andare sul sicuro con quello che era stato uno dei miei scrittori preferiti.
E invece mi è andata male.

C'è un vecchio professore che è un po' un lupo solitario e la nuova vicina di casa, che invece è una ballerina gnocca. E lui un po' si innamora di lei. La solita crisi di mezza età. Condita dall'ironia di Benni.

Un libro un po' senza capo nè coda, con continui rimandi ad un altro libro che non mi era piaciuto: Le notti bianche. 

Mi è rimasto un dubbio: è Benni che è cambiato con il tempo ed è meno divertente o sono io che sono cambiata... e forse sono meno (oo dviersamente) divertente?