20 aprile 2014

dal cile

Giuro solennemente che quando tornerò da questa vacanza cilena vi racconterò tutto nei minimi dettagli.
giuro che non aggiungerò nulla che non sia veramente accaduto.

Sembrerà un racconto surreale, ma voi promettete che mi crederete



Buona Pasqua da una terra meravigliosa e che non finisce mai di stupire... per colazione c'è il colacao!!!

14 aprile 2014

Quando Victor Hugo ti accompagna sempre

Sembra una vita fa quando avevo deciso di inviare la domanda per il Servizio Civile all'estero e lo avevo fatto senza troppe speranze, sinceramente. In tutto quel periodo di attesa del colloquio, di attesa di una risposta e poi di attesa di partire chi c'era sempre con me?
Victor Hugo! Il nostro miserabile viaggio insieme è iniziato casualmente proprio a novembre ed è finito giusto in tempo per lasciare quel mattone a casa... E' stata dura, lo ammetto, ma alla fine sono rimasta davvero affascinata da questo romanzone.

Ma perché ricomincio a blaterare sui Miserabili?
Ieri sera siamo usciti e siamo andati in un bar qui a Mendoza: un localino semplice e con tutti i tavolini foderati di ritagli di giornali. Per puro caso noi siamo finiti in quello a tema Maradona e mondiali dell'86.
E cosa scopro sbirciando tra le varie scritte? "Victor Hugo nos hizo llorar"

victor-hugo-morales-bar

Spulciando su wikipedia ho scoperto che il telecronista di quella partita si chiamava Victor Hugo Morales... una coincidenza che mi ha fatto davvero sorridere!



10 aprile 2014

aggiornamento libri

Mi son portata dietro il Kobo, con cui non ho stretto amicizia ma sto migliorando i rapporti.

Dopo qualche piccolo racconto è stata la volta del mio primo ebook: Biglietto di terza classe (qui trovate la mia recensione) di Silvia Pattarini, un'autrice emergente (qui invece c'è l'intervista che le ho fatto). E' un libro interessante, soprattutto se si ama la storia: è talmente ricco di dettagli che io pensavo che l'autrice di professione fosse una storica.

Kobo però si è impallato, il bastardo. La batteria durava qualche ora, non riuscivo più ad accenderlo e faceva il matto: insomma prima di partire sono andata a cambiarlo e questo funziona. Ha comunque delle pecche: il touche screen è lento, soprattutto per iniziare. Leggere un libro vero per me è tutta un'altra avventura, ma devo ammettere che è comodo soprattutto ora che sono lontana da casa.
Le cover originali erano carissime e bruttine: io ne ho trovata una molto carina su internet (marca Gecko) ad un prezzo molto più abbordabile, ma non ha lo spegnimento automatico e per essere perfetta avrebbe bisogno di un elastichino in più per non farlo scappare quando leggo nel letto stesa su un fianco. Sono comunque soddisfatta di questo acquisto.
Sto leggendo Jane Eyre su consiglio di Strawberry, ma non mi prende molto per il momento. E poi in questa casa fino a fine mese siamo in 9 e quindi anche ritagliarsi dei momenti per leggere in santa pace non è così semplice. 

Per andare a lavoro abbiamo un quarto d'ora di autobus e nello zaino mi scarrozzo un libricino che mi ha prestato il tutor, nella speranza che apprenda lo spagnolo: Cronaca di una morte annunciata. Ovviamente di protarmi dietro l'ereader non se ne parla proprio perché qui hanno la mano lesta e tutto quello che è tecnologico fa molta gola: per intenderci giro con il cellulare nel reggiseno.
Anche qui la lettura procede a rilento...

Ieri son entrata in una libreria in centro per vedere quanto costavano i libri: e costano tantissimo! Cioè, costano poco meno che da noi ma lo stipendio di un'insegnante è sui 3000-3500 pesos, quindi 300-350 euro. Ma la cosa che più mi ha colpito è che non ci fossero i prezzi stampati sulla quarta di copertina: abbiamo quindi chiesto al commesso il prezzo e lui ci ha detto che doveva controllarlo su internet perché cambia in continuazione.... gli effetti dell'inflazione!





09 aprile 2014

Proposte

Qualche giorno fa ho ricevuto una proposta. Non di matrimonio.

Apriamo una piccola parentesi "uomini": qui i figoni scarseggiano, non ci sono, forse sono diversi dai nostri canoni. Gli uomini della mia età presenti comunque hanno già prole e solitamente non stanno più con le madri dei loro primi figli. Single di ritorno, li chiameremmo noi.

Nei primi giorni al centro la domanda più frequente dei bambini era "quanti anni hai?", seguita da "quanti figli hai?".
La mia risposta "ventotto" e poi "non ho figli e nemmeno marito" li lasciava esterrefatti, tanto che per essere sicuri di aver ben capito il giorno dopo me lo richiedevano e pure quello dopo ancora.

Un giorno Yasmine, 7 anni un gran sorriso, un po' lunatica e una storia familiare da dimenticare, mi ha chiesto se avevo una figliA.
Io ovviamente ho risposto per l'ennesima volta no.
Lei allora mi ha chiesto "ma se lei non ha figli e io non ho la mamma e sto con la nonna... non è che può adottarmi?"...

05 aprile 2014

How I met your mother #himymfinale

Leggete bene cosa c'è scritto in questa immagine:
39 donne. 
Ma c'è solo una madre.

Balle. Balle. Balle. 9 stagioni di balle!

Son già passate 24 ore da quando ho visto l'ultima puntata di How Imet your mother e vi informo che l'incazzatura non è diminuita: faccio parte di quel 99% di fan tra il deluso e il furioso. E sappiate che da qui in poi quello che seguirà sarà tutto uno spoiler e un rigurgito di rabbia! Iniziamo da Ted?

C'è solo una madre per i figli di Ted Mosby, ma la vera donna della sua vita è un'altra. Mavaffanculo. Perché Ted, rimasto vedovo, non si rifà una vita con una donna nuova, ma ritorna indietro: mette la retro ed è di nuovo il Ted di nove anni prima. Tale e quale: lui e il suo corno blu. Sceneggiatori bastardi, avete rovinato anche uno dei simboli più belli di questo telefilm.

Grazie al cielo un po' ci hanno fatto piangere: quando la madre muore, quando Barney scopre che la donna della sua vita è sua figlia, quando si scopre che T.M. sono anche le iniziali di Tracy!

Ma parliamo di Barney! Un'intera stagione concentrati sul suo matrimonio: manco al matrimonio di Kate Middleton hanno dedicato tutta questa attenzione. E me lo fai finire in 5 minuti? ma allora sei una merda mio caro sceneggiatore! E poi per cosa? Per rimettere Robin sul mercato?

Fino a ieri sera Ted Mosby era il mio filosofo di riferimento: ora dovrò riuscire a rimuovere la puntata di ieri sera e pensare che sia finito tutto quando Robin e Barney escono felici, contenti ed innamorati dalla chiesa.
E quando l'amore aveva la forma ed il colore di un ombrello giallo.
 

03 aprile 2014

difficoltàculturali

Devo proprio capire perché se il Signore ha permesso di inventare addirittura il microonde, sti argentini si ostinano ancora con sto cavolo di asado.

Per sedersi a mangiare ci vanno ore: mi esce già dalle orecchie

31 marzo 2014

Cioccolato troppo amaro

Martina: -señò a lei piace il cioccolato?
Fede: -oh tantissimo!
Martina: -allora deve andare in un negozio che c'è in centro: ci sono i cioccolatini, le meringhe... Ha una vetrina bellissima!
Fede: Oh che bello!
Martina: Io non ci sono mai andata perché è molto caro, ma ci passo sempre davanti con mia nonna... però voi potete andare eh!

A volte senti che il mondo è proprio ingiusto e ti senti in colpa: è normale. 
Anche se di Martina so pochissimo, so che ha bisogno di molte altre cose: di vivere in un quartiere sicuro, di una famiglia perché sua mamma credo sia morta, di un sistema educativo vero, dell'opportunità di poter concretizzare almeno qualcuno dei suoi sogni.
Sicuramente Martina non ha bisogno della signorina europea che le regali i cioccolatini, anche se la prima cosa che ho pensato è che avrei potuto portare al centro il preziosissimo barattolo di Nutella che mi son portata dall'Italia.
A pensarci bene neanche io ne ho bisogno e son sicura che anche se li assaggiassi ora tutto il cioccolato del mondo sarebbe molto amaro.

...Come è difficile gestire le emozioni quando l'ingiustizia ce l'hai proprio davanti agli occhi.