17 maggio 2013

Questione di coerenza

I'm studying English
N, iniziamo con tradurre questa frase

- Sto andando allo stadio inglese.

Dopo averci pensato parecchio non credo/non voglio credere che non sapesse tradurmela. 
Ammiro questo ragazzino che per ovvie ragioni di coerenza ha preferito dire una castroneria piuttosto che un'enorme bugia, come dire che stava studiando inglese. O avesse mai aperto il libro da settembre.

16 maggio 2013

Gruppo di Lettura

Ho appena finito di partecipare al mio secondo GdL, gruppo di lettura. Io ho finito il GdL, il Gdl non è ancora finito.
I due Gdl non potevano essere più diversi: mentre per La strada senza il sostegno delle altre lettrici non sarei mai riuscita a giungere al termine,Le osservazioni me lo sarei letta tutta d'un fiato.
Per tentare di resistere alla voglia di divorare capitolo dopo capitolo e non farmi mangiare dalla curiosità mi son pure messa a leggere un altro bel libro come Ogni istante di me e di te ma finito quello non son riuscita più a fermarmi.
La recensione del libro la posterò solo quando anche le altre lettrici avranno scoperto i misteri di Bessy ed Arabella, ma vorrei ringraziare Strawberry per avermi consigliato questo libro... e scusarmi con lei e Silvia per aver messo il turbo :)
La novità bella è che spero di farlo davanti a un caffè... non virtuale!

15 maggio 2013

Blue Valentine

Scegliere i film da guardare per la nostra rassegna del CineFigo sta diventando sempre più difficile: mettere d'accordo gusti ed ormoni di tre fanciulle è un compito davvero arduo.
Perché il patinato mondo hollywoodiano sarà pure pieno di bonazzi ma vallo a trovare uno che piaccia a tutte e tre!

L'ultimo selezionato è un biondino di nome Ryan Gosling, che in tenera età era Il giovane Hercules, che si accompagnava con Jen la biondina di Dawson's Creek.
La fregatura è stata che lui in Blue Valentine riviveva gli inizi della storia ormai naufragata con la sua mogliettina: quindi nei flashback era bello ed aitante, ma per il resto era stempiato ed invecchiato.

La trama è così riassumibile: lui si innamora di questa bella biondina che in realtà è una zoccolona e rimane incinta senza nemmeno sapere di chi, ma lui è innamorato ed accetta di fare da papà a questa bambina come fosse sua. Ma lei non è contenta e, senza sapere perché, alla fine non lo regge proprio più.

Da qualche parte ho letto che il regista ci ha messo più di 10 anni per realizzare questo film: spero per lui che non ci abbia passato le notti per dieci anni su sto film! Se no almeno avrebbe potuto provato a migliorare i dialoghi: visto che si ripetevano le stesse battute per almeno 3-4 volte di fila e non andava mai avanti.

Ho letto recensioni con dei gran votoni, ad alcune delle mie compagne di "viaggio" è piaciuto molto questo modo di rappresentare l'incomunicabilità alla fine di un rapporto. Per me invece è stato un calvario, mio e di sti due poveri protagonisti. Lungo. Lento. Tremendo.

14 maggio 2013

Invito a Nozze

Mi sento già orfana. Disperata. Senza punti di riferimento.
Ho l'ansia: settembre è lontanissimo. Che ne sarà di me in tutti questi mesi è una domanda troppo filosofica, ben più impellente sarebbe sapere che cavolo faranno Robin e Barney? e quei due pazzi di Lily e Marshall come l'aggiusteranno? Come sarà l'incontro tra Ted e questa madre?

Quest'ultima puntata di fine stagione mi ha un po' deluso: mi aspettavo di più. Mi son venuti gli occhi lucidi nel notare che mancavano ormai pochi minuti e che non avrei partecipato a nessun matrimonio.

E' che la prossima stagione sarà l'ultima quasi sicuramente e io non me la sento proprio di salutare i mie amichetti newyorchesi.
Già vedere questa stagione in contemporanea con la messa in onda americana è stato molto difficile ma l'ho considerata una fase transitoria necessaria per tagliare il cordone ombelicale che mi tiene strettamente legata a quel benedetto tavolo del McLaren's. Ho visto 7 stagioni in pochi mesi e la cosa ha avuto effetti poco edificanti sulla mia fragile psiche.Diciamo che ad un certo punto ero un pochino sdoppiata e pensavo di far parte pure del quintetto: tutto mi parlava di loro, tutto mi ricordava loro, una notte me li son pure sognati.

Ora mi sento proprio come Ted senza i miei stivali rossi!

13 maggio 2013

Classici... e dintorni

Secondo tema del maggio dei libri di Strawberry (e son già in ritardo): leggere i classici è ancora importante?

Io son di quelle che a scuola non ne ha fatto indigestione: credo che con molta intelligenza la nostra professoressa di italiano ci abbia fatto leggere tanti ma proprio tanti libri, alternando classici e libri più contemporanei, in modo che non avessimo da far indigestione né di uno né degli altri. Però per esempio quella di inglese non ci ha praticamente mai fatto leggere nulla e questo per me è una grande lacuna.
Finita la scuola, con i classici ho chiuso. Ma è anche grazie a questa vitaccia da blogger che ho ripreso, con parsimonia e moderazione. A leggere la recensione ed i giudizi su quel libro che tutti conoscono ed io non avevo letto mi son incuriosita e mi è venuta la voglia di leggerli pure io. Non sempre son stati viaggi piacevoli e leggeri, ma credo che nella letteratura ci si debba muovere un po' come nella storia: se non sai da dove arrivi difficilmente saprai con consapevolezza dove andare a parare.

Se devo scegliere un classico da consigliare a qualcuno io vi consiglio Cime tempestose, son stata letteralmente risucchiata da questo libro bellissimo!
E alla domanda di Strawberry se i classici son ancora attuali, io rispondo che sicuramente possono essere quotidianizzabili... Chi vuole farmi un regalo?


Su questo sito ho scoperto un fantastico mondo di gadget letterari:
io ho dei gusti piuttosto estrosi in fatto di orecchini e questi qui mi piacciono tantissimo. 
Son solo un tantino cari!







E quanto sarebbe bello andare a passeggio con questa borsa?
La trovate in quest'altro sito che potrebbe creare dipendenza!








E poi facendo una piccola ricerca ho scoperto che Mia Martini ha cantato una canzone dal titolo Cime Tempestose...


12 maggio 2013

Che pizza!

Se c'è una cosa che veramente adoro è la pizza.
Io a volte mi sveglio al mattino e il mio primo pensiero è "quanto vorrei una pizza".
C'è stato un periodo in cui ho mangiato un trancio di margherita per quasi 3 settimane di fila tutti i giorni, al secondo giorno senza mi son trovata a dire "oh ma è una vita che non mangio la pizza".

C'è però un tipo di pizza che non avevo mai mangiato e ora non riesco a pensare ad altro! Ora che so che esiste la pizza con il cornicione ripieno di ricotta... come potrò stare senza? Nelle ultime ventiquattro ore non ho pensato altro!!

10 maggio 2013

Dos + Dos

Ogni tanto mi prende quel momento poliglotta in cui mi prende il panico e mi dico "mi dimenticherò tutto quello che so di spagnolo" e allora leggo qualcosaS, ascolto un po' di musichettaS e mi guardo un filmS. Tutti con la esse spagnola alla fine: un modo come un altro per sfuggire al libro di grammatica che ho lasciato sulla scrivania per la serie "non si sa mai che mi venga la voglia".

Qualche sera fa ho visto Dos màs dos,  una commedia argentina la cui trama è facilmente sintetizzabile. Diego è un chirurgo di successo felicemente sposato con Emilia e son amici di un'altra coppia di amici altrettanto normali come loro. Solo che l'altra moglie, la Betina, confessa ad Emilia che loro sono swingers, cioè scambisti, e li invita a provare l'esperienza con loro. Tanto Emilia è entusiasta dell'idea, tanto il dottoronzolo non ne vuole sapere. Seguono una serie di gag in cui lui viene quasi convinto ma poi non cede, un momento in cui vengono quasi scoperti dal figlio adolescente e non vi dirò come finisce il film, ma rimanendo sul vago direi che chi gioca con il fuoco prima o poi si brucia.

Divertente? Non troppo, magari non ho afferrato bene le battute per via dello spagnolo. Forse più bello quando smette per un attimo di essere una commedia verso la fine.... Non ne son rimasta entusiasta!