30 settembre 2014

Suicidio alimentare versione Argentina

C'è un posto sulla strada che fa il pullman che si chiama Leonardo Da Vinci. Sottotitolo l'arte di fare la pizza. Logo: omino di Da Vinci con in mezzo alle gambe un bello spicchio di pizza. A me fa morire dal ridere, ma questo effettivamente non ci azzecca nulla.

"Leonardo" ti porta a casa la cena e sta volta ammetto che abbiamo un po' esagerato.

Patatine Plus: ovvero patatine fritte con uova fritte e prosciutto. Un po' molli le patatine a dir la verità.

Lomopizza: il classico panino qui è il lomito. Il lomito è  solitamente lungo come il mio avambraccio ed è un panino con la fettina. Nella versione lomopizza si sostituisce il pane con due tranci di pizza, uno sopra e uno sotto.
Buono eh, solo che coincide con un vero e proprio suicidio alimentare!

Voi avete mangiato robe ancora più scrause?
La sfida è aperta! Son curiosa!

26 settembre 2014

24 settembre 2014

Cronica de una muerte anunciada

I giochini con i libri mi piacciono un sacco e non solo perché adoro perdere tempo. Servono per ripensare ai libri letti, a quelli che ti eri ripromesso di leggere e non l'hai mai fatto, a quelli di cui ti sei scordato la trama...
Qualche settimana fa Una fragola al giorno proponeva di consigliare il miglior libro letto di un premio Nobel: oh cacchio io non avevo mai letto il libro di un premio Nobel. Fino a quel momento non lo sapevo.

Ora sì, ora ho letto Marquez e, ahimè, non mi è piaciuto!

L'ho preso, l'ho lasciato, l'ho ricominciato, mi ci son sforzata...
Ho provato a leggerlo pure ingurgitando i miei taralli preferiti, che qui non son un bene scarso perché ne ho portati in valigia un quantitativo industriale, credo al limite di quello che possa essere considerata un'attività di import/export!

Alla fine non mi ha coinvolto e mi son obbligata a finirlo! Peccato...
Prima o poi però leggerò Cent'anni di solitudine: non mi lascio scoraggiare!

Tra l'altro ho una nuova droga passione che si chiama instagram... e ho deciso di fotografare i libri che leggo con quello che mangio... due delle mie attività preferite e che spesso pratico contemporaneamente! le trovate come #nonsileggeatavola , chi si unisce?

20 settembre 2014

Coca Cola Life

La Coca Cola si tinge di verde ed ha iniziato a farlo qui in Argentina ed in Cile. Da voi in Italia è probabile che arrivi nell'anno nuovo, se la sperimentazione iniziata in queste settimane in Gran Bretagna andrà bene.

La coca Cola Life ha meno zuccheri ed usa come dolcificante naturale la stevia. E' una Coca Cola che strizza l'occhio a un consumatore attento a cosa mangia.

Mi son chiesta come mai avessero usati i cileni e gli argentini come cavie, visto che qua le cose piacciono superzuccherate!
Poi qualche tempo fa una signora mi ha offerto del mate e mi ha detto che lei non lo zuccherava, perché il mate zuccherato è problematico per chi soffre di gastrite. Lei ci metteva un liquidino, giusto due gocce per zuccherarlo, ma ne parlava della cosa più sana al mondo. Dopo qualche minuto ho capito che la cosa molto più sana dello zucchero di cui mi stava parlando era l'aspartame! o_0

Perché diciamocelo, se uno sceglie di bersi una Coca Cola sa che non sta facendo un gran piacere al suo corpo e se sceglie una coca cola "sana" si sta solo mettendo a posto la coscienza!
Le porcherie per essere buone devono essere fatte con porcherie: è una regola! La coca cola verde sa di pepsi e, non so se perché ero prevenuta, ma non mi ha entusiasmato. Però era in offerta e ora in frigo ce n'è un sacco.... se passate di qua ve la faccio assaggiare come se fosse una prelibatezza tipica del luogo!

19 settembre 2014

La Difunta Correa

Tornando dal Valle de La Luna, ci siamo fermati un po' prima di San Juan al santuario de la Difunta Correa. Ora, io non ne avevo mai sentito parlare ma qualsiasi argentino, o per lo meno nella regione del Cuyo, sa chi è.

Per prima cosa la Difunta Correa non è una santa, anche se ha un santuario. E' una figura mitica dell'Argentina di metà '800, quando c'era un bel po' di fermento da queste parti e gli eserciti di indipendenza avevano un gran lavoro da fare. Il marito della Difunta Correa era stato costretto ad arruolarsi e lei era partita con l'esercito per star vicino a suo marito e portava l'acqua ai soldati. Ricordatevi che questa è una zona desertica e la Difunta, un giorno, era rimasta indietro e, poveretta, era morta di sete. Con sè aveva il suo bambino in fasce che invece fu ritrovato vivo perché si era attaccato al seno della madre, da cui anche dopo giorni continuava ad uscire il latte.

La Difunta Correa è la protettrice di tutti coloro che percorrono le strade, in particolare i camionisti, Molti su quella strada sostengono di aver dato un passaggio ad una donna con un bebè in braccio e che poi sia inspiegabilmente scomparsa.
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Anche chi ha trovato casa, ovvero un riparo, ringrazia la Difunta per la sua intercessione: l'intera collinetta di fronte al santuario è coperta da casette che riportano i nomi dei devoti.
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La devozione per la Difunta si manifesta anche appendendo alla propria auto un cordino rosso o lasciando accanto ad uno dei tanti piloni che si trovano per strada una bottiglia di acqua. Impressionante la quantità che si trovava vicino al Santuario.

17 settembre 2014

Quando Dante parla español

Ebbene sì, gli amanti dell'Italia all'estero esistono davvero.
Io, che ho sempre avuto l'antipatia per le lingue straniere, non ho mai capito il perché uno dovesse mettersi a studiare una lingua come l'italiano se poi non poteva nemmeno spenderla a livello lavorativo. Li ho conosciuti: gente anziana e giovincelli, che sognano o ricordano il Bel Paese. La maggior parte è discendente di italiani, ma c'è anche chi si è innamorato dell'Italia senza esserci ancora andato.

Io ho avuto l'opportunità di fare da professoressa per 4 lezioni in un modulo sul turismo. Il mio obiettivo era far conoscere posti del nostro paese che un turista internazionale forse non conosce e, facendolo, ho scoperto tante cose pure io. 
Tanto per iniziare che Roma e Venezia fossero tra le città più visitate potevo anche arrivarci, ma Milano? Milano è al terzo posto! Voi, sinceramente, pensate a Milano come una città turistica?
Mi hanno fatto domande difficili, tipo qual è il tuo formaggio preferito? E per me che vivrei  vivevo di formaggi, che qui quasi non esistono, era impossibile dare una sola risposta...
Domande che mi hanno lasciato sbalordita come "Cosa puoi dirmi della sicurezza in Italia?" e io pensavo al migliaio di raccomandazioni ricevute sulla sicurezza quando siamo arrivati qui a Mendoza.
E poi ho parlato del mare in Italia e ho detto che per me il mare più bello in Italia era in Sardegna. Una ragazza mi ha detto che lei ci era stata e non la consiglierebbe: mare bellissimo, natura bella ma di storico cosa c'è da vedere (già immagino che a Claudia si siano drizzati i capelli)?  

Facendo questo lavoretto ho scoperto posti così belli che nemmeno immaginavo e nemmeno pensavo potessero essere così vicini a casa mia (ora che ragiono in distanze argentine tutto mi sembra dietro l'angolo)!
Mi son arrabbiata perché ho scoperto le difficoltà che un italiano -non uno straniero che non conosce bene la nostra lingua- ha nel reperire informazioni sui luoghi che vorrebbe visitare. E quanto poco materiale pubblicitario e ben fatto ci sia sulle città italiane: forse se voglio decidere se visitare Pompei o Ercolano non ho voglia di guardarmi 2 ore di speciale di Superquarck ma mi basta un video di 5 minuti ciascuno no?

Il giorno in cui smetteremo di dirlo ma inizieremo a valorizzarlo davvero questo Bel Paese forse sarà il giorno in cui per questa Italia ci sarà davvero un'altra possibilità! 

15 settembre 2014

Valle de La Luna - Argentina

Son stata in un posto bellissimo! Si chiama Parque Ischigualasto ed è più conosciuto come Valle de La Luna ed è lontanissimo da Mendoza. In meno di 48 ore tra andare e tornare abbiamo fatto quasi 1000 km, ma ne è valsa la pena: stu-pen-do per davvero!

Il Parque si trova a nord-est della provincia di San Juan, quasi nella provincia de La Rioja.
Da San Juan città ci vogliono circa 4 ore di macchine per arrivarci: sulla strada non si può andare troppo veloce perché la strada è tutta un continuo sali e scendi e si possono trovare animali liberi che attraversano la strada. A noi è capitato con i cavalli e un gruppo di caprette. Al ritorno invece abbiamo trovato un gruppo di gaucho a cavallo... sembrava una scena di un film!
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Per arrivarci ci sono 3 possibilità: prendere un pullman fino a Valle Fertil, il paesino più vicino al Parque (80 km), e da lì trovare un'escursione; affittare un auto oppure trovare un autista che ti ci porti. Noi avremmo voluto scegliere la prima opzione, ma le escursioni di sabato pomeriggio non partivano più (probabilmente perché siamo in bassa stagione); avremmo voluto scegliere la seconda opzione ma il tipo che affittava l'auto ha tentato di gabbarci e per di più necessitava di una carta di credito come garanzia e noi avevamo solo quella di debito (tenetelo presente se volete affittare un auto in Argentina). Ci siamo trovati per puro caso su un taxi per tornare in ostello, incavolati neri, e questo tutto allegro ci ha chiesto come andava e noi abbiam risposto "che andava male, che volevamo andare al Parque Ischigualasto ma non riuscivamo a trovare un cavolo di mezzo per raggiungerlo". "beh vi ci porto io domani", avete presente quando la giornata nel giro di due secondi cambia radicalmente? Abbiamo pattuito un prezzo davvero onesto e la moglie del taxista ci ha pure preparato i panini con la milanesa per il pranzo!

La prima sosta del nostro lungo viaggio è stata nel negozio/impresa di una signora che fa marmellate molto particolari e molto buone: Mar-Flor. Ho comprato un dulce de leche con latte di capra e una marmellata di pere, basilico e non so più cosa, che son buonissimi!
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E' stata una domenica di deserto, di montagne brulle dove le uniche macchie verdi son cactus più o meno giganti! Quanto son diverse queste montagne dalle nostre!
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E alla Valle de la Luna sembra davvero di stare in un altro pianeta: un pianeta dai colori accesi, dalle forme strane ma soprattutto dagli strani giochi di equilibrio!
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Il fungo

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Il sottomarino

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Montagna dai due colori
Per non parlare dei suoi antichi abitanti, un po' inquietanti ma indubbiamente affascinanti!
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Una gita assolutamente imperdibile se si viene da queste parti!