03 novembre 2015

Santa Evita

Non avrei raccontato Evita né come maleficio né come mito. L'avrei raccontata come l'avevo sognata: come una farfalla che sbatteva in avanti le ali della sua morte, mentre quelle della sua vita volano all'indietro. La farfalla era sospesa sempre nello stesso punto dell'aria e, per questo, neanch'io mi muovevo. Fino a quando ho scoperto il trucco. Non bisognava domandarsi come si vola o perché si vola ma, semplicemente, mettersi a volare.


Per spiegare che cos'è Santa Evita basterebbe questa citazione: la storia di come è difficile raccontare la storia di Evita Peron. Ma non Evita Peron viva, nemmeno quella della sua morte: la storia della sua mummia.
Evita infatti muore a soli 33 anni per un tumore all'utero e il suo corpo per volere di Peròn viene imbalsamato, nonostante il suo ultimo desiderio fosse quello che nessuno la toccasse.

Evita era già Santa nel cuore degli argentini, ancora prima della sua morte, per il suo grande amore per il popolo per cui divenne il "Robin Hood degli anni Quaranta". Vi avevo già raccontato come in Argentina i Santi non sempre son veri-santi riconosciuti dalla Chiesa e le richieste al Papa di santificarla iniziarono a fioccare quando lei era molto malata ma ancora in vita!
Caduto Peron con un colpo di stato, cosa abbastanza ciclica in Argentina, che se ne devono fare della mummia, anzi dellE mummiE? Perché il corpo di Evita faceva così paura che se ne erano fatte altre tra copie di cera perfettamente identiche per confondere e sviare eventuali ladri.
E ci ritroveremo a vagare dietro il vero corpo di Evita e dietro le copie del cadavere: dai retro di vecchi cinema nel cuore di Buenos Aires, alle mansarde di personaggi davvero pazzi e viscidi che dovrebbero custodirla, fino ad arrivare in Europa e a Milano, dove Evita troverà momentaneamente pace. Ora il suo corpo riposa a Buenos Aires, ma di questo parleremo prossimamente.

Recensire Santa Evita di Tomàs Eloy Martìnez non è facile, perché non è facile trasmettere quanto sia appassionante e ricco di informazioni questo libro: forse dovrei prestarvi la mia copia, piena di sottolineature rosse, piccole stelle e punti esclamativi. Forse avrei dovuto recensirlo subito, quando il mio entusiasmo era incontenibile, ma sentivo di doverlo lasciar decantare un po' nel mio animo questo libro.

A chi può piacere questo libro?
  • a chi ama l'Argentina e Buenos Aires, ovviamente
  • a chi cerca biografie non convenzionali: questo non è un romanzo storico e i confini tra la storia e la finzione sono il vero fulcro del libro
  • agli amanti dei complotti
  • a chi si interessa di figure femminile che hanno fatto la storia
Non è un libro da comodino Santa Evita, forse nemmeno da treno: è un libro che merita concentrazione per non perdersi tra i mille passaggi di queste vicende. E' un libro che merita 5 stelline intere!



"Voglio affacciarmi al mondo
Come chi si affaccia
A una collezione di cartoline"
Evita Duarte


5 commenti:

UIFPW08 ha detto...

E' sicuramente un buon linro da leggere Federica.
Un abbraccio
Maurizio

Claudia ha detto...

E' un libro che voglio leggere!!!

Claudia

Katiu R. ha detto...

Le tue recensioni hanno ultimamente un che di poetico .. mi piacciono, brava!

G ha detto...

Questo l'ho letto!!!!!!!!!!
Evita mi ha sempre affascinato, e l'ho divorato. Il mix tra realtà e fiction è molto labile, ma al contrario di tanti altri romanzi pseudo-biografici lo arricchisce, anziché rovinarlo! Lo consiglio a tutti! Con i fazzoletti alla mano, io mi sono commossa! :-)

vagabondele ha detto...

dev'essere una meraviglia, l'ho messo nella lista dei desideri, sperando che, se non si materializza subito.. si manifesti sotto l'albero di Natale!