14 gennaio 2018

La grande A

La grande A racconta la storia di Giada, una piccola italiana.
Giada è una piccola italiana in tutti i sensi:

  • è una bambina durante la Seconda Guerra Mondiale, quando Legnano è continuamente bombardata ed è affidata ad una zia cattiva che è fascista fino al midollo.
  • la sua mamma vive in Eritrea quindi Giada cresce con il sogno di andare a vivere al caldo in una colonia.
  • Giada è davvero piccola: una bambina gracilina che anche quando crescerà rimarrà minuta, dovendo sopportare l'atteggiamento di chi crede di doverla proteggere sempre.
  • Giada riesce ad andare a vivere nella Grande A(frica), prima in Eritrea e poi in Etiopia: lì la sua identità di italiana si rafforza ancora di più perché frequenterà quasi esclusivamente i circoli ed i ritrovi degli italiani nelle terre che furono colonie. Ma l'Italia delle riviste che arrivano in Africa è davvero l'Italia vera?

La grande A è una di quelle letture che con uno stile assolutamente scorrevole ti fanno conoscere un sacco di aspetti di una storia di cui sapevi poco o nulla.
Per ovvi motivi noi italiani non siamo particolarmente fieri del nostro passato da colonialisti e ne parliamo davvero molto poco.
Giulia Caminito, l'autrice, è molto giovane (non ha nemmeno 30 anni), ma conosce bene questa storia perché la sua famiglia paterna ha origini proprio tra gli italiani d'Africa e la racconta in modo puntuale ma senza finti eroismi.
Un post condiviso da Federica (@federica_zucca) in data:

Il libro, che mi aveva regalato Claudia lo scorso Natale, secondo me ha un unico grande difetto e che all'inizio ha reso la lettura veramente fastidiosa: il nome della protagonista.
Sembra una banalità ma voi conoscete una nonna che si chiami Giada?
Io una bambina di nome Giada non riuscivo proprio ad immaginarmela mentre viveva le ristrettezza della Seconda Guerra Mondiale!
Superato questo limite però la lettura si fa davvero coinvolgente e il libro si legge tutto d'un fiato!

8 commenti:

UIFPW08 ha detto...

Sicuramente un'ttima lettura Federica.
Complimenti come sempre
Maurizio

Natascia ha detto...

Qualche tempo fa è nato un bambino e l'hanno chiamato Attilio. All'inizio ho avuto la stessa sensazione, poi poco alla volta mi sono abituata...

Sara ha detto...

Una pagina di storia ancora tutta da scoprire!

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Sembra ottimo!
Saluti a presto.

Luna Pizzafichiezighini ha detto...

Ciao fede scusa il fuori contesto, siccome non capisco se fb manda a buon fine le notifiche volevo dirti che ti ho taggata sulla pagina faceboom del mio blog per un giochino che spero di piaccia!

Carmine Volpe ha detto...

Non lo conosceva ma è molto interessante

Silvia - Banana e cioccolato ha detto...

Ho pensato la stessa cosa appena iniziato a leggere il post: una nonna di nome Giada???

Silvia Pareschi ha detto...

Molto interessante, quello è un aspetto della nostra storia che andrebbe esplorato di più.