25 novembre 2018

Lettonia da record

Quando sono stata in Lettonia quest'estate ho scoperto una cosa interessante a proposito dei record, che secondo me potrebbe essere applicata alla vita di tutti i giorni e dare i suoi frutti.

Può capitare -anzi capita spesso- nella vita di essere i secondi.
Allora si deve essere fantasiosi e trovare un modo per fare in modo di essere i numeri 1 in quel campo.
La Lettonia ce l'ha fatta con questi tre luoghi da record usando un po' di fantasia... perché con un po' di immaginazione e furbizia (in senso buono) nella vita si possono fare tante cose!

L'unico vero record (o per lo meno l'unico che ho trovato io) è quello della Torre della televisione. E' un edificio che, anche in una città piena di guglie come Riga, si fa notare: è infatti la torre tv indipendente più alta dell'Unione europea.
E' stata costruita a fine degli anni '70 ed è una copia rivisitata della Tour Eiffel.
Ma si sa che i sovietici facevano le cose in grande, comprese le copie!
[Quindi i furboni hanno rifatto l'Accademia delle Scienze, che si trova in originale a Mosca, in una versione mini.
La copia più grande (e appena più piccina di quella di Mosca) l'ho vista a Varsavia e là la chiamavano "Elefante con le mutande di pizzo", quella di Riga invece è stata soprannominata "torta di Stalin" perché sarebbe stato un regalo di Stalin alla Lettonia... un regalo che per ovvi motivi non è mai stato molto apprezzato.]

 Ma tornando alla nostra Torre della Televisione, mi ha fatto ridere pensare che quando hanno scopiazzato si sono lasciati ispirare dalla Tour Eiffel invece l'hanno pensato di farla pure più alta: un po' di competizione est-ovest in quegli anni probabilmente non guastava!




Uno dei luoghi assolutamente imperdibili di Riga è il mercato centrale.
E' stato ricavato all'interno di 5 enormi hangar costruiti per i dirigibili negli anni '30 dai tedeschi.
Per capire quanto è grande ci sono solo due modi: andare a vederlo dal piazzale della stazione dei pullman da cui ho scattato questa foto oppure iniziare a girare per il mercato.
mercato-centrale-riga
L'enorme mercato centrale di Riga
Ogni hangar è monotematico: c'è quello della carne, del pesce, verdure, latticini e uno con un supermercato. A me piace tantissimo andare nei supermercati all'estero per vedere che cosa comprano le persone normali: in questo caso mi ha stupito la gran quantità di marchi italiani che si trovavano... persino gli yogurt!
Il mio settore preferito però è stato quello delle verdure sottaceto perché è davvero qualcosa che da noi non troveremo mai, né come varietà né come quantità!
sottaceti-lettonia
Cetrioli ovunque!
Sicuramente il mercato di Riga ha un mio personalissimo record: io non avevo mai visto tanti mirtilli/lamponi/fragole tutti insieme: il paradiso dei frutti di bosco!
Se vi state aspettando che vi dica che il Mercato centrale di Riga è il più grande di Europa... beh ci siamo quasi!
Come ci ha fatto notare la simpaticissima guida del free walking tour, il più grande sarebbe ad Istanbul... ma la Turchia non è propriamente in Europa! Quindi il record per il mercato coperto è lettone... semplice no?

Riga si fregia di essere la prima città ad avere avuto il suo albero di Natale, ma non sarebbe andata proprio come la raccontano loro perché il primissimo albero di Natale sarebbe di Tallinn.
I lettoni su questo punto non ci sentono proprio e quindi nella piazza della Casa delle Teste nere, uno dei monumenti simbolo della città, hanno piazzato un loro monumento con una targa che ricorda il primo albero di Natale in 8 lingue.
riga-teste-nere

La casa delle Teste nere era la sede della corporazione dei mercanti lettoni scapoli e parrebbe che in una notte del freddo inverno lettone del 1510 alcuni di questi scapoloni un po' alticci portarono in piazza un albero e lo decorarono. Ecco che Riga ha trovato il suo personale record: il primo albero di Natale l'avevano già portato in piazza i cugini estoni, ma loro per primi (anche se da ubriachi) lo hanno decorato... e si sono presi la paternità dell'albero!
https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2018/01/14/la-mia-bussola-punta-a-nord-consigli-per-un-viaggio-a-riga/
Fonte: Claudia de Il giro del mondo attraverso i libri, lettrice con la passione per il nord ed impavida viaggiatrice che non teme il freddo e va a Riga in inverno!


9 commenti:

Silvia - Banana e cioccolato ha detto...

Beh va beh... mi sembrano molto fantasiosi questi lettoni! Ma scopiazzare la torre Eiffel per farla più alta mi sembra davvero il top!

Sara ha detto...

Bellissime foto! Un Paese affascinante!

Luna Pizzafichiezighini ha detto...

Poveri!! L'impegno c'è quindi dai, scopiazzature e forzature a parte certi primati se li meritano! Bellissime foto e interessanti punti di vista. Bellissimo quel mercato (sono i luoghi che più amo visitare in viaggio) con l'intera area dedicata alle verdure sottaceto.
Il polacco Elefante con le mutande di pizzo mi piace un sacco già dal titolo!!
Buona giornata fede

Icaro ha detto...

Vedi alle volte l'alcol che ispirazioni che ti da!

Silvia The Food Traveler ha detto...

Alla fine i russi volevano proprio fare a gara a chi "ce l'aveva più alta" la torre: a Mosca ho visto l'originale della torta di Stalin e a parte l'altezza sembra proprio la fotocopia!
Mi interessa sempre molto vedere queste città dove le culture e gli stili si sono mescolati. A Riga non ci sono mai stata però un paio di settimane fa ho tenuto d'occhio per qualche giorno i voli senza riuscire a trovare un'offerta decente, e alla fine ho scelto un'altra meta.
Buona giornata :-)

Sergente Elias ha detto...

Goethe diceva che spesso "l'originalità sta nel dire (o fare) cose risapute come se non fossero mai state dette(o fatte)" e... mi sembra che i Lettoni (come i Cinesi ed altri ancora)abbiano ben compreso questo insegnamento.

Pietro Sabatelli ha detto...

Sempre bello conoscere qualcosa in più su un paese tanto lontano, siano benedetti i viaggiatori ;)

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Un Paese tutto da scoprire.
Saluti a presto.

Il Macchiaiolo ha detto...

Trovo interessante la visita a questi paesi bellissimi che, per troppo tempo, son stati soffocati da un'opprimente cortina di ferro.