29 ottobre 2008

Un giorno perfetto



Ecco al recensione di mymovies, come al solito.

Emma e Antonio, sposati e con due figli (Valentina e Kevin) sono separati da circa un anno. Antonio, che fa l'autista dell'onorevole Fioravanti, non ha per nulla riassorbito il trauma del distacco. Un giorno la polizia viene chiamata dalla sua vicina di casa che ha udito dei colpi di arma da fuoco. Passiamo così a conoscere le vicende della giornata precedente, non solo in relazione a questo nucleo familiare ma legate anche a moglie e figli dell'onorevole nonché ad altri personaggi. La tragedia umana è in agguato.
Ferzan Ozpetek questa volta rinuncia a scrivere in proprio un oggetto affidandosi a un testo letterario di Melania Mazzucco. Stanno proprio in questa operazione i pregi e difetti del film. La parte iniziale è asciutta (colonna musicale a parte) e riesce a collocare narrativamente tutti i personaggi (che non sono pochi e la cui condizione psicologica ed esistenziale è complessa. L'interesse che il regista nutre per l'uso dei primi piani lo spinge a scavare nel loro animo, quasi tentando di scoprire il mistero profondo che sta alla base della relazione amorosa.
Mentre gli adulti la vivono con grande tormento e con una fragilità che deborda nella patologia i giovani (per quell'eterno ciclo che presiede al dipanarsi della vita) provano, nonostante la negativiità che li circonda, a riaccendere un bagliore di speranza nella possibilità dell'amore.
Ozpetek riesce a gestire il succedersi dei personaggi e l'intrecciarsi delle loro emozioni grazie anche a un casting particolarmente ben scelto. Le note di inconsapevole volgarità che Isabella Ferrari offre al personaggio di Emma o il tormento di Antonio che esplode nel tentativo di stupro sono solo due degli esempi possibili. Purtroppo però nella parte finale il film diventa 'letterario' e molto di quanto nella pagina scritta trovava una sua giustificazione finisce con l'essere didascalicamente sottolineato privandolo di quell'autenticità che l'inizio prometteva. Tre stelle nonostante tutto.

A me il film è piaciuto molto in entrambe le parti... anche se è una vera coltellata ed è un'angoscia continua perchè già si sa che la tragedia arriverà ma uno spera fino all'ultimo che abbia le conseguenze meno grevi possibili.

un film che vi consiglio, soprattutto a Silvia che si occupa sempre dei problemi delle donne...

27 ottobre 2008

Sabati sera

A casa mia son convinti che io stia sempre a casa e si sentono in dovere di spronarmi a uscire.

Cosa che in realtà non è neppure vera: ci son periodi in cui non ho voglia, son stanca ecc ed è vero che magari passa un mese senza che io esca il sabato sera ma ci son altre volte che esco mattina pomeriggio e alla sera mi chiedono "allora dove vai?" appena metto una ciabatta in cucina!


Secondo me son convinti che io sia rincoglionita come Aurora veramente e che stia aspettando il mio principe azzurro nel mio castello. Forse temono che gli resti sulle croste.



Sabato sera son tornata da casa del Capo che eran le 7 passate. Mia mamma "Fede stasera esci?". Passaggio di mia sorella in versione sfilata che provava la sua ventesima maglietta viola per vedere quale stesse meglio con i suoi nuovi stivali da elfo. e io "sì esco con Bart e il Kil".

Si riattiva pure mio papà tutto interessato "oh che bello... e dove andate?"

"solo fin da Fish" che è la birreria che c'è qua in paese e non c'è neanche bisogno di prendere la macchina.

"Beh non è che andiate lontano, ma meglio di niente!"


Un'altra cosa su cui mi punzecchiano è che noi non facciamo girare l'economia, anzi come dice mio papà "se tutti fossero come voi i locali avrebbero già chiuso tutti quanti!".

Questo perché noi andiamo in un posto alle 9, 30 e ci stiamo fino a quando non ci sbattono fuori, o più garbatamente iniziano a tirare su le sedie e passarci la scopa sui piedi. Tutto questo facendo una consumazione. Ma non è che posso bere come un cammello, che poi son pure incontinente, per far piacere a loro. E per seconda cosa son rimasta esterrefatta: TRE euro per un succo all'albicocca. Che ho deciso che con quei TRE euro mi compro un cartoccio da 1 litro (come minimo) e venite a casa mia amichette che ve lo offro io... e non vi caccio fuori almeno fin verso le 5 del mattino!

26 ottobre 2008

Weekend di Halloween dei miei stivali

ma che 2 coglioni signori miei. Son due sabati di fila che esco dal guscio e il sabato pomeriggio faccio un giro per negozi.
Io non so se ci siamo rincoglioniti tutti quanti ma in giro ci sono solo più zucche e maschere che pure a me che amo le bare un po' mi inquietano.
Devo precisare che io odio la americanate, odio ancora di più le mode e odio al massimo le mode ciucciasoldi: qualcosa mi suggerisce che sto halloween delle mie zucche non è la mia festa preferita. Leggesi tra le righe che la odio a morte.
Quando ero piccina io noi lo festeggiavamo a scuola durante le ore di inglese tutti quanti vestiti da streghe e maghi con un sacco nero dell'immondizia e un cono di cartone in tasca. e basta.
L'unica volta che volevo uscire ad Halloween avrò fatto le medie e volevo andare in giro con i miei compagni per le case. Credo di aver fatto il diavolo a quattro e scene da isterica ma me ne son restata a casa: mio papà mi aveva semplicemente spiegato che per molte persone quella era una sera triste in cui si ricordavano i morti e quindi non avevano voglia di farsi rompere le scatole da streghe maghi e zombie. Lìlì per lì credo che il mio pensiero fosse più o meno "vecchio rompipalle retrogrado che non capisci nulla".
Per la serie Ecco forse avevi ragione tu!

Un ricordo particolare per un ragazzo sul pullman delle superiori che dopo una lunga arringa su sti marocchini ****************** che vengono qua e ci impongono le loro tradizioni ... "che facciamo per halloween?"...

25 ottobre 2008

Aurora sarai tu!

Domani Ale e Giada fanno il compleanno: 4 anni. E noi a Giada abbiamo regalato un servizio da tè di Aurora. Che per chi non lo sapesse è la Bella Addormentata nel Bosco. Neanche io lo sapevo, me l'ha detto LaFrancy (che è la sorella grande dei gemelli, nonché mia figlioccia).
E io e mia sorella ogni volta che vediamo una principessa Disney giù a interrogarci su come possa piacere sta biondina così tanto alle bimbe, che tutte le altre son decisamente meglio, ecc...

è che a me la bella addormentata è sempre stata in culo. Che mi son sempre chiesta... ok sta principessa dorme per cent'anni, poi si sveglia tutta contenta perché ha pure trovato un principe... ma là fuori è tutto diverso. E vi dico che questa riflessione la facevo a 6 anni, forse ero una bimba un po' contorta ma mi era già chiaro che in un secolo le cose cambiano proprio di tanto. Ricordo che pensavo che la nonna (che non aveva 100 anni tra l'altro) non aveva le foto a colori di quando era giovane e diceva che non aveva neanche la tv. Ora vi pensate sta principessa che si sveglia con il suo vestitone rosa e si trova una velina che le sculetta in mutande in un grosso quadro in salotto dove le immagini si muovono? Come minimo le prende un coccolone!

Poi la storia dice che tutto il paese si addormenta con lei, ma se Aurora aveva un'amica in un altro paese vicino dopo un secolo può giusto portarci un mazzo di crisantemi, di sicuro non può andare a berci un tè insieme. Devo dire che sta cosa mi inquietava abbastanza.

La mazzata finale alla povera Aurora gliel'ha data Bettelheim (che se non ricordo male era un seguace di Freud o qualcosa del genere) mentre preparavo la maturità leggendo un suo libro sull'interpretazione psicoanalitica delle fiabe. E qui apro una piccola parentesi, e aspetto il parere della Lunga che sicuramente ne sa più di me di ste cose: le prime 10 pagine posson essere interessanti ma intorno alla 150 in cui non si parla di altro che piselli, vagine, simboli fallici e masturbazioni uno si rompe anche un po' i coglioni.

Ma leggendo il paragrafo su Aurora ho proprio deciso di metterci una croce sopra su entrambi, intendo dire lui -il masturbatore mentale- e lei -la principessa stecchita.
Secondo Bettelheim nella versione originale compaiono 13 fate madrine. E fin qui uno direbbe embè? lui dice che 13 non è un numero a caso: 13 sono i cicli lunari in un anno. Ehi ci siete arrivati? 13 cicli lunari = (chiaramente e ovviamente uguale) 13 cicli mestruali. Infatti cosa le dice la fata madrina cattiva? che si pungerà... e cosa esce quando ti pungi? Sangue! e quindi tutto torna... Al chè ho pensato che c'erano due possibilità soltanto: o sto psicoanalista era veramente un pervertito o il perverso è chi ha scritto la fiaba. Nel dubbio La bella addormentata ha continuato a farmi schifo per tutti sti anni.

Ma ieri ho fatto un innocuo test su facebook: che principessa Disney sei?

Patty è uscita Ariel che a me è sempre piaciuta tantissimo e ve ne avevo già anche parlato in uno dei miei primi post.








Fra esce che è Cenerentola che pure quella mi piaceva con la storia che va al ballo e poi il principe si fa un mazzo tanto per andare a ritrovare la proprietaria della scarpetta.









e io? quella scema di Aurora... commento di mia sorella: ma hai messo che il tuo hobby è dormire?


NOOOOOOOOOOOOOO!! io NON sono AURORA, chiaro?!?!

24 ottobre 2008

Dentista



Oggi dopo 3 anni e mezzo mi son fatta rivedere dal mio dentista, che già lo sapevo di averne bisogno... Sono entrata nello studio rigida come un pezzo di legno e sono pure riuscita a incastrami la pinzetta-tieni-bavaglino nei capelli.

Se ho paura un motivo ci sarà. Ci sono entrata che avrò avuto 7 anni e ne son uscita a 16 o qualcuno in più, dopo che ci vedevamo tutti i mesi al venerdì: qualche dente tirato via, un apparecchio mobile che era una noia mostruosa, un apparecchio fisso che ogni mese eravamo lì lì per togliere (una volta che schifo ne ho perso pure un pezzo nella pizza) e uno mobile di contenimento (come le panciere) messo forse 3 volte.

Oggi questo dentista novello (perché l'altro si è pensionato) mi fa: "Hai anche due denti rotti, ma uno è ricostruito!".

Primo dentone mi ha lasciato in seconda elementare mentre correvo in cucina intorno al tavolo con mia sorella in groppa (giusto il tempo che mia mamma scendesse un secondo dalla nonna) e mi son inciampata in un laccio dello zaino: per non far volare lei l'ho tenuta stretta e son volata sul pavimento a muso duro. seguono pianto, bocca spalancata sanguinante, singhiozzi, manina tesa con un coso bianco dentro "mammaaaaaaaaaaaa m'è cascato questo": un quarto di dente davanti andato.

Secondo episodio: seconda o terza media in un'ora di sostituzione o compresenza, un'ora di casino insomma. Mi son messa a litigare con un mio compagno di classe che era molto carino e già un bel soggettino allora (n.d.r. chissà se è ancora ai domiciliari?) perché mi aveva ciulato il nastro dei capelli. La mia amichetta si mette a rincorrerlo per riprendermelo, credo più per amore di correre dietro al bel moretto che per amor di giustizia. il pazzo si gira e le dà un bello spintone. peccato che la testa della fanciulla arrivi direttamente sul mio naso: sono andata a scuola una settimana con un occhio nero e un dente scheggiato leggermente ancora ora.

Cmq mi ha detto che ci vediamo mese prossimo con panoramica e c'è giusto da fare due cosette... speruma!!