30 settembre 2011

Il meme della modaiola

Rubo a LauraCheBirba  questo meme.
In realtà stamattina avevo intenzione di parlarvi della mia situazione non-lavorativa e dei colloqui fatti ieri, ma poi mi stava ritornando la depressione... quindi meglio dedicarsi a qualcosa di meno impegnativo... ovviamente si fa per dire, visto che per me fare shopping è una vera e propria fatica!!

Se in questo elenco ci sono le 50 cose indispensabili nell'armadio di una signora è ora di vedere che cosa c'è e cosa manca nel mio.
E nel vostro?


1 Ballerine (comprate anni fa e messe tre volte perchè mi fanno venire delle bolle giganti)
2 Sneakers (che io chiamo scarpe da ginnastica però)
4 Stivali (un paio comodissimi, forse un po' fuori moda, che mi accompagnano da quando iniziai l'università)
5 Scarpe basse eleganti (io le considero già un po' altine ma credo che quel minitacco sia oggettivamente categorizzabile nelle scarpe basse) 
6 Scarpe alte (i sandali di cui sopra)
7 Sciarpa di seta
8 Stola estiva (comprata apposta per il matrimonio e perduta in tale occasione)
9 Stola invernale
10 Cappello morbido - bean hat
11 Bauletto di pelle
12 Borsetta da sera (ne ho una nera con le paiette che adoro!)
13 Tote bag (dopo aver cercato su internet che cosa fosse, credo di averne una nera con delle farfalle e fiori fucsia e verdi fosforescenti)
14 Occhiali da sole (vecchissimi, orribili e che tanto non metto mai)
15 Ombrello (sempre rotto però)
16 Cintura sottile
17 Cintura pelle (o assomigliante)
18 Fascia per capelli (comprata al liceo e che non metto più perchè già allora mi stava malissimo, anche se mi piaceva tanto)
19 Bikini nero 
20 Orologio (non è che non ce l'ho...è che non lo porto!)
21 Collana di perle (forse addirittura due, ma falsissime)
22 Orecchini di perle (li ho regalati a mia sorella a Natale qualche anno fa, li metto spesso ma sono falsissime)
23 Bracciale di brillanti
24 Anello liscio - fedina
25 Maglioncino di lana
26 T-shirt
27 Kaftano - Tunica
28 Giacca di seta
29 Camicetta di seta
30 Polo (una splendida e comodissima canotta rossa fatta a polo!)
31 Maglioncino lungo oltre la cintura
32 Maglia manica 3/4
33 T-shirt alla marinaretta
34 Felpa sportiva
35 Maglia collo alto
36 Pigiama a righe (bianche e rosa)
37 Bermuda color cachi
38 Pantaloni tweed
39 Pantaloni neri (di velluto, comprati a 6 euro da Jennifer almeno sei anni fa e che si son mantenuti benissimo nel tempo contro ogni previsione!!!)
40 Jeans (non indosso quasi altro che jeans)
41 Abito estivo lungo alla caviglie
42 Abito nero a gonna larga
43 Tubino nero
44 Gonna a tubino di lana
45 Longuette nera (per l'inverno)
46 Gonna di cotone (bianca per l'estate)
47 Giacca di pelle (in realtà della peggior plasticaccia, che fa schiattare di freddo appena ti metti all'ombra e ti sembra di friggere se ti sfiora un raggio di sole)
48 Trench
49 Giacca di jeans (persa sul treno ed era pure di mia sorella)
50 Cappottino di lana

28 settembre 2011

Ma le stelle quante sono

Rimaniamo in tema di stelle: anobianamente parlando se ne merita 3, sufficiente senza lode e senza infamia.

Ma le stelle quante sono è la storia di lei lui l'altro e l'altra. E già all'inizio capisci come si sistemeranno le cose: la trama non è particolarmente originale ma l'idea di poter leggere il libro secondo il punto di vista di lui, Carlo, e di lei, Alice, lo rende più carino. Io ho iniziato da Alice ma forse sarebbe stato meglio partire da Carlo, che dice meno e lascia più suspance.

Se vi capitasse di poterlo scroccare ad un'amica può essere una simpatica lettura da spiaggia, ma se siete delle fanciulle tra i 13 e i 18 anni secondo me vi piacerà tantissimo per lo stile giovane e fresco con cui il libro racconta l'ultimo anno di liceo di Carlo e Alice.


Le storie sono come le persone.
Non sono fatte per stare sole.
Da qualche parte nel mondo c'è qualcuno che vive una storia che specchia nella tua.



Perché non c'è niente di più riuscito che due storie che si intrecciano.

27 settembre 2011

JMJ giorno 9: Cuatro Vientos

Cose da ricordare:

- La certezza che la notte non sempre porta consiglio: dopo aver pensato e ripensato se portare a Cuatro Vientos (il luogo dove finalmente avremmo incontrato il Papa) anche il materassino, appena sveglia ho deciso di lasciarlo sul pullman "perché tanto si dormirà su un prato"... ed infatti mi son ritrovata sul duro terreno coperto di paglia!

- Entrare in un supermercato che sta chiudendo: non nel senso di orario ma proprio definitivamente... e avere uno zaino e una borsa già troppo stracolmi per poter comprare un sacco di cose ultramegascontate!

- I ragazzi che cantano in tutte le lingue sulle metro e per le strade: fiumi di giovani colorati e accaldati e persone che dalle finestre e dai balconi dei loro appartamenti li bagnano con quello che hanno a disposizione... dalle pompe agli innaffiatoi!

- La scoperta della fauna di Cuatro Vientos: se al Marienfield a Colonia avevo stretto amicizia da lontano con dei simpatici leprotti qui sono state le cavallette, per niente timide, a saltarmi addosso appena arrivata.

- Un pomeriggio torrido, senza un filo d'ombra manco a pagarlo: ragazze che svenivano, ventagli colorati che sventolavano ininterrottamente ma soprattutto i camion dei pompieri che sparavano con l'idrante... splendido il pompiere che prima di bagnarci si faceva inneggiare... perchè il pompiere paura non ne ha!!




- La pseudocoda per andare a riempire le bottiglie di acqua: infinita ma soprattutto terribilmente disorganizzata!
Piccola parentesi: secondo me Madrid rispetto a Colonia era molto meglio organizzata, per esempio l'idea di distribuire dei ticket anziché direttamente i pasti è stata una genialata. Ma a Cuatro Vientos, forse perché la gente era molta molta di più di quanto preventivato, è stato un incubo: in particolare le code per i gabinetti e per le fontane erano un girone infernale.

- Un applauso però all'idea di preparare una borsa di cibo apposita per i vegetariani... qualche dubbio sulla scelta dei cibi che andrebbero tenuti al fresco e non più di 24 ore sotto il sole e sulla leggerezza di alcune scelte... non si poteva tentare di ucciderci con qualcos'altro oltre la caponata di peperoni??


- un cielo che non promette nulla di buono... e mantiene le sue promesse!
Se prima ci siamo limitati a infilarci nei kway e coprire le nostre cose, poi abbiamo dovuto infilarci nei nostri ripari di fortuna costruiti più o meno velocemente con i teli antiumidità... e mentre noi eravamo rintanati sotto la pioggia quasi due milioni di persone stavano pregando e cantando sotto la pioggia!



- La veglia con il Papa e tanta gioia nel cuore... nonostante la preoccupazione per la notte umida che mi aspettava: il mio super riparo non aveva protetto abbastanza bene il mio sacco a pelo: una notte terribile!!


Cose da portare a casa:
- Sì, cari amici, Dio ci ama. Questa è la grande verità della nostra vita e che dà senso a tutto il resto.
- Cari giovani, non conformatevi con qualcosa che sia meno della Verità e dell’Amore, non conformatevi con qualcuno che sia meno di Cristo.
-  Signore vi ha concesso di vivere in questo momento della storia, perché grazie alla vostra fede continui a risuonare il suo Nome in tutta la terra.
- Che bello è sapere che Gesù ti cerca, fissa il suo sguardo su di te, e con la sua voce inconfondibile dice anche a te: «Seguimi!»
- Custodite la fiamma che Dio ha acceso nei vostri cuori in questa notte: fate in modo che non si spenga, alimentatela ogni giorno, condividetela con i vostri coetanei che vivono nel buio e cercano una luce per il loro cammino.
- Come questa notte, con Cristo potrete sempre affrontare le prove della vita. Non lo dimenticate!

26 settembre 2011

Tapparella

Mia sorella, entrando nella stanza -Oh cacchio sei tu che canti?
Io: eh sì... perchè?
Lei: Credevo si fossero rotte le tapparelle del vicino e venivo a vedere cosa diavolo combinava!

... soddisfazioni vero?
Ecco la canzone incriminata ^_^



25 settembre 2011

Sole

Rubare all'autunno un intero pomeriggio sullo sdraio con un libro in mano e il sole che ti scalda non ha prezzo!

Questo sole autunnale è tra le cose che più amo nella vita...



Lentamente tra una pagina e l'altra di un libro qualunque
ingannavo l'attesa già settembre poche voci distanti e
un autunno distratto al di là dei vetri