08 settembre 2011

JMJ giorno 6: Majadahonda

Cose da ricordare:
- Il -solito- senso di estraneità quando entro in una Chiesa moderna: ancora l'ultimo giorno quando entravo nella Chiesa di San Tommaso Moro a Majadahonda mi ci voleva un attimo per "ricordarmi" che ero in un luogo sacro e non in un bellissimo centro conferenze.
- Una catechesi con il Cardinal Vallini:  fresca, giovane, intensa e propositiva!
Fra&Ila se la son sghignazzata non poco nel vedere con quanta foga applaudivo quando il Cardinale ha fatto presente la necessità di un cambiamento politico nel nostro paese e un sacco di volte mi hanno presso bonariamente in giro imitandomi!! ^_^

- Non essere riusciti a finire di confezionare con la stoffa del kit dell'italiano un bel niente: nei miei progetti originali volevo applicare sul retro di una canottiera la scritta GMG e poi far scendere dalla emme (M)ADRID. Ecco perchè non ho scritto neanche un post di congedo prima di partire e tanto meno ne ho programmati: mentre le persone normali la notte di San Lorenzo (cioè quella prima della partenza) avevano il naso all'insù io ce l'avevo all'ingiù, fisso su ste odiosissime lettere fino alle 4 del mattino. Essendo negata in una notte ho applicato la G e mezza M, che però al mattino mi son accorta di aver messo storta. Mi son portata canotta, stoffa, ago e filo convinta di finirla sul pullman, peccato che io abbia sempre dormito... e l'ho riportata a casa tale e quale!!
-L'ammirazione verso chi invece è riuscito a fare cose strepitose: abbiamo visto in giro camicie, vestitini, borsette, pantaloncini, bandane, gilet... [qui si può dare un'occhiata ad un po' di questi lavori].
Mia sorella invece si era fatta una bellissima cintura e ha ricamato questa bella canotta.
Nonostante tutto il lavoro neanche lei ha potuto sfoggiarla: infatti invece che andare a Madrid alla festa degli italiani io e lei siamo rimaste a Majadahonda con S., una ragazza del nostro gruppo a cui è venuta la febbre.

-La gentilezza della volontaria che ci ha accolto a casa sua perché S. potesse riposare un po' e che ci ha fatto vedere un pezzo di Tres metros sobra il cielo, che non è il nostro 3MSC doppiato ma un vero e proprio remake con attori spagnoli!

-Una cena italo-spagnola a base di gazpacho e pizza piemontesa: formaggio caprino, mele cotte e una specie di marmellata di cipolle. Detta così sembra peggio di quello che era.

-L'ospitalità del signor Emilio e della sua famiglia che vedendo che S. stava ancora poco bene ha invitato prima lei ad andare a dormire a casa sua e poi anche me visto che non si osava...

- La delusione di essersi persi l'arrivo a sorpresa nella notte di D., un pellegrino di vecchia data che sembrava aver deciso di essere troppo vecchio per partecipare ancora alle GMG... o almeno così ci aveva fatto credere per tutti questi mesi!!!

Cose da portare a casa:
- io sono unico nella storia, se quello per cui Dio mi ha creato non lo faccio io non lo potrà fare nessun altro.
[Dalla catechesi di cardinal Agostino Vallini]

8 commenti:

Laura ha detto...

che bello leggere i tuoi racconti Fede!

☆..•*SERENA*•..☆ ha detto...

no dai! La voglio anche io una canotta così!! Ma che brava la Fra!!!

Dany ha detto...

Mi mancava tantissimo il tuo blog fede mi hai fatto tornare il sorriso e la speranza...X il resto le chiese moderne mi mettono una soggezzione esagerata e nn so il perkè potri considerarla quasi una fobia...e tra un mese parto anke io x madrid ti farò sapere...x quel ke riguarda 3m.s.i.c.è orrendo quello italiano mi immagino quello spagnolo porca peppa!!!!ahahahah un abbraccio Dany

Ivo Serentha and Friends ha detto...

Non sono credente,ma apprezzo chi ha fede come te,il rispetto di ogni persona non deve subire influenze spirituali o politiche.

Sicuramente sono assai più interessanti gli scoiattoli XD,rispetto a degli spettacolari fuori di testa!

Ciao

Pupottina ha detto...

noooooooooooo
incredibile che hanno rifatto 3 metri sopra il cielo... eheheheh che ridere!!!
per il resto molto interessanti le cose da ricordare ed anche il gazpacho ;-)

buon weekend

Lino.. ha detto...

da ate...apprezzo la tua fede...

Maruzza ha detto...

il senso di estraneità nelle chiese moderne è dovuto al fatto che spesso sono fatte senza l'unica cosa che conta il cuore...manca atmosfera,la luce giusta...e ci si perde dentro!
le Chiese + vecchie hanno il loro vissuto,oltre al naturale fascino se storiche storiche come quelle romane per dire...(modalità architettosapientino off):D

Laura CheBirba ha detto...

Sei stata alla GMG?? Wow!
Io sono stata a Colonia nel 2005 ed è stata un'esperienza davvero bella...forte, intensa!
Però non l'ho più ripetuta perchè ci vuole davvero una grande determinazione per vivere senza lasciarsi abbattere dalla stanchezza un'altra settimana come quella!
ciao ciao, Laura