09 maggio 2014

Festa della mamma

La R.. ha 26 anni, 2 meno di me, ma se la vedessi per strada con il suo fagottino rosa in braccio gliene darei 40. Come minimo. Se la stringe forte la sua bambina, spesso la nasconde sotto mille coperte e copertine per tenerla al caldo e proteggerla dalla luce del sole. Non sorride quasi mai.
Il figlio più grande della R ha compiuto 13 anni l'altro giorno. Poi ne ha altri 3, tutti maschi. Il padre dei primi 3 bambini è il suo patrigno, che ha abusato di lei per anni. Ora sta con un altro tizio, che è un ubriacone e la picchia. Lei picchia i suoi bambini. I suoi bambini spesso la prendono in giro perché lei non sa né leggere né scrivere. E perché l'avranno sempre vista trattare come l'ultima delle merde da tutti gli uomini che ha avuto intorno.

Oggi C, che è il grande, ha avuto una crisi di nervi. Prima non mi ha parlato, poi mi ha trattato davvero male, poi ha tentato la fuga e ho dovuto chiamare la direttrice. Sotto minaccia si è fermato fuori dal cancello, si è seduto vicino alla strada, ha nascosto il viso dietro lo zaino e si è messo a piangere.
Dopo un po' sono uscita e mi son seduta a fianco a lui, vicino all'immondizia, e dopo una ventina di minuti mi ha raccontato perché era così nervoso: sua mamma si era scordata di pagare la gita della scuola e quindi domani lui non ci andrà. La cifra era davvero irrisoria, quindi credo che davvero lo abbia scordato e non fosse un problema di soldi. Lo avrei voluto abbracciare forte questo bambinone grande e soprattutto grosso, gli avrei voluto dire che le cose andranno meglio. Gli ho promesso che ci saranno altre gite a cui lui andrà in un modo o nell'altro. Quando mi ha dato la mano per aiutarmi ad alzarmi da terra ho pensato che forse quel gesto vale tanto,anche se sono conscia e consapevole che domani quasi sicuramente mi mancherà di rispetto e mi incazzerò di nuovo.

Puoi fargliene una colpa alla R se non è la migliore delle madri? Puoi fargliene una colpa ad una ragazzina analfabeta stuprata che ha dovuto occuparsi del suo bambino da quando aveva 13 anni?

Io allora quest'anno, che sono lontana dalla mia mamma, la Festa della mamma la voglio dedicare a R. A quelle mamme che nonostante non siano delle mamme perfette, a loro modo li amano quei figli. Perché quando la vedi R, anche se parla poco, se sorride ancora meno, ti accorgi sempre che i suoi bambini nonostante tutto non li perde mai di vista. E li ama, punto e basta. Non sa esprimerlo, ma sicuramente li ama più della sua stessa vita.

Io intanto stasera pensando a C che domani non andrà in gita, a R che ne ha viste di cotte e di crude nella sua vita, a quell'altro bambino che ha il padre fuori di testa, eccetera eccetera... mi sto facendo un bel piantarello. Eccola la mia prima crisi di nervi.
E' proprio difficile farci il callo a tutta questa sofferenza, che qui in questo posto si chiama Quotidianità.

16 commenti:

Katiu R. ha detto...

Non hai idea dei brividi che ho provato leggendo. Perchè ci sono cose che per alcuni sono Quotidianità e per altri faticano ad esistere.
Buona festa della mamma a tutte le Mamme con M maiuscola!

MikiMoz ha detto...

Storie di ordinaria quotidianità sommersa.

Moz-

Audrey Borderline ha detto...

questa storie è sconvolgente. Sono senza parole povera R. , hai ragione, che colpa ne ha se ha dovuto subire sin da bambina una vita fatta di abusi. Essere una buona mamma vuol dire amare profondamente e credo che questa donna ami con tutta se stessa e fa quello che può, come dici anche tu.
Allora auguri anche da parte mia a R e naturalmente a tutte le mamme che amano.

MagicamenteMe ha detto...

E poi leggi questi post e vedi la tua vita sotto una nuova prospettiva

Eli Gì ha detto...

Mamma mia, Federica.
Quanto siamo fortunate.

Silvia ha detto...

Guarda, non so che dire. Sono cose che veramente ti fanno capire quanto siamo fortunati, e quanto i nostri problemi sono veramente delle sciocchezze a confronto di queste cose. Chissà cosa deve aver passato R.nella sua vita, spero solo che per i suoi figli, magari anche grazie a te e agli altri ragazzi del servizio civile, ci possa essere un futuro migliore.

Silvia ha detto...

Guarda, non so che dire. Sono cose che veramente ti fanno capire quanto siamo fortunati, e quanto i nostri problemi sono veramente delle sciocchezze a confronto di queste cose. Chissà cosa deve aver passato R.nella sua vita, spero solo che per i suoi figli, magari anche grazie a te e agli altri ragazzi del servizio civile, ci possa essere un futuro migliore.

Giulia S. ha detto...

Una mamma che ha subito tanta violenza non può essere colpevolizzata. Dovrebbe essere aiutata. Purtroppo in questi casi e in quei posti si creano dei circoli viziosi che non fanno altro che ripetere le stesse situazioni all'infinito. Questo ragazzo crescerà, si sposerà, tratterà male moglie e figli e così via. Bisognerebbe spezzare questa catena.

Strawberry ha detto...

Mi hai fatto venire i brividi... stai vivendo molte esperienze inaspettate e dure e ammiro la tua capacità di rifletterci su e anche di saperci sdrammatizzare su... questa quotidiana così diversa dalla nostra spaventa ma tu la stai affrontando nel migliore dei modi... coraggio! Buona festa a R e a tutte le mamme che amano i lor figli...

girodelmondoattraversoilibri ha detto...

Mi sono commossa anche io. Ciò che fa rabbia è che nessuno abbia aiutato questa bambina - perché era solo una bambina quando ha partorito il primo figlio.
Non si possono né giudicare né colpevolizzare le persone,perché noi non viviamo le loro situazioni e non sappiamo cosa vuol dire stare nei loro panni.
Claudia

irene ha detto...

credo che le persone vere e sensibili come te non possano abituarsi a tutto questo.

Maruzza ha detto...

Ooohhh...:°°°(

la Cri ha detto...

Spesso non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati..

nuvolette ha detto...

lucciconi a non finire. Grazie perché condividi queste cose con noi.

Serena ha detto...

noi a volte dimentichiamo quanto siamo fortunati...

Ail Finn ha detto...

Spero che C. da grande abbia la capacità di comprendere e accettare la madre che ha avuto, rompendo questa catena di abusi e sofferenze e non agendo a sua volta ciò che ha avuto la sfortuna di subire...