29 febbraio 2012

30 giorni di libri #3

Questi sono giorni di pausa, di standby: domani inizierò lo "stage C", ma per il momento non sono agitata né preoccupata.
Son giorni in cui non ho neanche grandi cose da raccontare, quindi riprendo il meme dei 30 giorni di libri così mi scervello un po' su quello :)

E se vi foste persi le puntate precedenti:
15) Apri il primo libro che ti capita tra le mani ad una pagina a caso e inserisci la foto e la prima frase che ti salta agli occhi:
Il libro più vicino a me è sul comodino di mia sorella ed è Orgoglio e pregiudizio, che io ho già letto un po' di tempo fa su consiglio di Silvia!
Se Elisabetta, mentre il signor Darcy le consegnava la sua lettera, non si aspettava di trovarci una ripetizione delle sue proposte, non arrivava però a farsi un'idea del suo contenuto.

16) La tua copertina preferita:
Mi autocensuro e non mi metto a disquisire sulle copertine di Harry Potter che sono una delle mie manie: ve l'ho mai detto che faccio la collezione di foto di libri di Harry Potter in giro per il mondo?
Quindi, escludendo quelli, mi piace un sacco quella di questo libro qui... che poi come contenuto è carino ma non così bello come la copertina promette!


17) Il personaggio con cui vorresti scambiarti di posto per un giorno:
Ovvio che vorrei trovarmi ad Hogwarts per un giorno (solo un giorno???), ma la domanda difficile è al posto di chi? Forse più di tutti nei panni di Harry. Non è il mio personaggio preferito, ma è quello che scorrazza in giro tra castello e foresta proibita più di tutti.

18) Il primo libro che hai letto:
Non me lo ricordo, ma mi ricordo che ho sempre amato tanto leggere e da bambina, più che ora, ero una grande frequentatrice di biblioteche. Uno dei primi libri che ho letto credo che sia Il manuale pratico di Minni.

19) Un libro il cui film ti ha deluso:
è difficile che un film tratto da un libro che ho letto prima mi soddisfi. Tra le trasposizioni cinematografiche che più mi hanno fatto incavolare ci sono Harry Potter e l'ordine della fenice e Harry Potter e i doni della morte II. Anche i film della saga di Twilight mi ha lasciato un po' perplessa, soprattutto nel primo capitolo.

20) Un libro dove hai ritrovato un personaggio che ti rappresentasse:
Per molti aspetti mi sento parecchio Emma, la protagonista di Un giorno: romantica e con tanti sogni e aspirazioni e come la giovane Emma sono poco intraprendente, magari un giorno diventerò come la Emma matura?

21) Un libro che ti ha consigliato una persona importante per te:
La mia più fida consigliatrice di libri e titoli è mia sorella: uno davvero bello che mi ha sponsorizzato è Amabili resti.

22) Un libro che hai letto da piccola:
Il manuale dell'invstigatore Gadget doveva essere un regalo di compleanno per mio cugino ma ci piaceva così tanto che mia mamma alla fine lo diede a me e mia sorella: non so quanto tempo avremmo passato a sfogliare le schede su lenti di ingrandimento e impronte digitali!




26 febbraio 2012

i 5 comandamenti

Vanity ultimamente è un generatore di meme originali: io non sono una loro lettrice ma c'è sempre qualcuno che li fa e da cui posso attingere, in questo caso Maruzza e Strawberry.

L'idea però è di Jovanotti, che in un video di RepubblicaTv ha dettato i suoi 5 comandamenti.
Ora, l'invito è di provare anche noi a cercare i nostri cinque e condividerli...
I vostri quali sono? Io dopo essermi scervellata per bene ho "scolpito" questi:

  1. Impara a volerti bene: per quello che sei, sei stato e forse sarai. E non dimenticartene mai.
  2. Non sei solo: rispetta te stesso e tutto quelli e quello che ti circonda, anche quando non li hai sotto il naso.
  3. Sorridi. Non come un ebete, ma come chi sa che il "meglio deve ancora venire".
  4. Abbi un progetto, qualunque esso sia, e credici.
  5. Sii libero senza essere schiavo della tua libertà.

25 febbraio 2012

L'educazione delle fanciulle

L'educazione delle fanciulle, scritto a quattro mani da Franca Valeri e Luciana Littizzetto, non è esattamente un libro: é un dialogo scritto.

L'obiettivo è, come dice il titolo, trovare differenze e punti in comune sui metodi educativi di bambine e ragazze durante il secolo scorso: a confrontarsi infatti ci sono una signorina perbene di 90 anni e un'altra che ha la metà dei suoi anni.
è naturale così vedere com'è cambiata l'idea della donna e del suo posto nella società durante il secolo scorso.
Certo, non è un trattato sociologico e tutti gli aspetti son sfiorati con molta leggerezza (ma non superficialità).

A me non ha entusiasmato però: questi dialoghi forse sarebbero divertenti da ascoltare, ma da leggere lasciano un po' delusi.

24 febbraio 2012

The Queen

Fin da quando ero piccina sono un'appassionata della Famiglia Reale inglese e di tutte le loro vicissitudini.
Il motivo era molto chiaro: ero innamorata di William. Peccato che l'erede al trono se lo sia preso Kate! E ovviamente ho seguito minuto per minuto il loro matrimonio...
Ma siccome sono una fanciulla che non demorde e spera ancora di poter sposare il piccolo Harry per poter indossare tutti quei meravigliosi cappellini non ho smesso di rimanere aggiornata, che non si sa mai che possa tornare utile prima o poi tutta questa cultura generale. Se state pensando che forse potrebbe tornarmi più utile rispolverare un po' di inglese, vi prego, non ditemelo che lo so già da sola...chiaro????

Tutto questo per dire che quando l'altra sera ho visto che davano The Queen non ho potuto resistere e incollare il naso alla tv. Il film racconta che cosa succedeva a Palazzo mentre il mondo piangeva in modo eclatante la morte di Lady Diana.
Un racconto pieno di sfumature, di grigi, di incapacità di rapportarsi con la modernità ma anche di volontà di tenere salda la nazione.

Assolutamente consigliato agli amanti di Lady Diana e compagnia bella, assolutamente sconsigliato a chi non interessa niente delle loro vicende!

ps. si iniziano a raccogliere prenotazioni per il servizio autografato con sopra il mio bel faccione e quello del principino!

22 febbraio 2012

Scusa ma ti voglio sposare

Ieri sera ho convinto mia sorella a vedere Scusa ma ti voglio sposare: per la prima volta un film tratto da un libro di Moccia che non ho letto.
I libri di Moccia li ho sempre trovati piacevoli, mentre i film un po' deludenti.
Scusa ma ti voglio sposare è il seguito di Scusa ma ti chiamo amore, che già mi era piaciuto poco poco.
Questo film in particolare poi è talmente patetico e al di fuori di ogni logica che è persino divertente!

Ma non voglio sciupare nemmeno una parola in più per questo film (bocciatissimo se non si fosse capito!!), ma mi offre un ottimo spunto per parlarvi di un problema che mi attanaglia da qualche tempo.
Il mio problema è simile a quello di Katiu: anche io ho un fantasma che mi perseguita... ma grazia a Dio con metodi un po' più delicati del suo, anche perché io non sono coraggiosa come lei e se ci provasse a farmi uno scherzetto del genere mi ucciderebbe di paura in qualche secondo.

La premessa è che io al liceo ho fatto malissimo inglese e della letteratura anglosassone so poco e nulla: quando qualche anno fa son stata a Roma con mia sorella e Lerch loro due hanno voluto andare sulla tomba di Keats e non si davano pace che io non lo avessi mai sentito nominare.
Dopo averle accontentate ed essere andate a fargli visita all'ombra della Piramide di Caio Cestio, ho pure pensato di approfondire un po' la sua conoscenza e sono andata a vedere Bright Star.
Il film l'avevo trovata noiosissimo e, un po' perfidamente, mentre ero seduta sulle poltroncine rosse del cinema non potevo che sperare che finisse presto di soffrire, far soffrire me e passasse a miglior vita.
Il Signor Keats doveva essere un po' permaloso perché da quel momento mi compare ovunque e quando meno me lo aspetto.
Vi riporto solo le ultime due volte: la penultima è stata nelle pagine di Cose che nessuno sa quando il professore si mette a citare i suoi versi andando in bicicletta e fino a lì ci può ancora stare. Ma che ieri sera quel burino dell'amico di Nicky per farle dimenticare Raoul Bova pensasse che bastasse portarla in piena notte sulla tomba dell'infelice poeta inglese e raccontargliela un po'... questa idea del menga non può essere frutto della mente contorta di Moccia ma dev'esserci per forza uno zampino ultranaturale, ne son certa!!!